Migliori VPN Giugno 2026: La Classifica Definitiva (Testata)

I servizi VPN sono lo strumento principale per garantire la nostra privacy e anonimato su internet, mantenendo inoltre sicura la nostra navigazione e offrendo tanti altri servizi come ad esempio la possibilità di accedere a siti stranieri bloccati dal nostro paese o oltrepassare limiti imposti dalla censura in alcuni stati.

Le VPN possono essere utilizzati ormai su tutti i dispositivi, tra cui PC, Smartphone e Tablet, Smart TV, Router, Amazon Fire TV Stick e Chromecast.

Negli anni abbiamo testato in modo approfondito oltre 20 diversi servizi VPN, fattore che ci ha dato modo di acquisire un’enorme esperienza su questi servizi. In questo articolo abbiamo stilato una classifica delle migliori VPN, aggiornata in modo costante ogni mese e più volte al mese, aiutando a capire, per chi si affaccia per la prima volta all’utilizzo di questo servizio, cos’è una VPN, come funziona e come usarla efficacemente.

Se stai visualizzando questo articolo da computer, sulla tua destra troverai tante guide dedicate alle VPN, come ad esempio come configurare una VPN sul tuo router o su Smart TV o quale VPN scegliere per vedere in streaming film, serie TV, calcio ed altri eventi sportivi e tanto altro ancora.

Cos’è una VPN

Una VPN (Virtual Private Network, Rete Virtuale Privata) è un servizio che migliora sicurezza, privacy e anonimato dei nostri dati, creando una connessione privata e sicura a internet, tramite un canale di comunicazione criptato tra il nostro computer e un server fornitore di servizi VPN chiamato in gergo “tunnel”, dal quale usciranno poi i nostri dati.
Una VPN viene utilizzata principalmente in due casi:

  • In ambito lavorativo per avere una connessione sicura tra noi e il server della nostra azienda per accedere a sistemi privati interni:
  • Per uso comune da casa o da smartphone, durante la normale navigazione internet, per avere una connessione sicura tra noi e qualsiasi sito o servizio internet su cui navighiamo, sfruttando un servizio VPN che si occupa di mascherare tutto il traffico, garantendoci l’anonimato e tutelando la nostra privacy su internet (questo vale anche per i servizi di messaggistica come Whatsapp, Telegram e per tutto quello che sfrutta il traffico dati su internet). Utile anche quando siamo in viaggio in paesi soggetti a forte censura come: Russia, Cina, Emirati Arabi, ecc.

Purtroppo però non tutti i servizi VPN garantiscono anonimato, sicurezza e connessioni veloci allo stesso modo, per questo motivo è importante conoscere qual è il migliore servizio fra una platea ormai vasta di offerte, in modo da non avere brutte sorprese.

Migliori Vpn Quali Sono Ecco La Classifica

In questo articolo, andremo ad analizzare, sicurezza, prestazioni e costi di ogni servizio, vi consiglieremo quali sono le Migliori VPN e come sfruttarle per avere il massimo livello di anonimato, privacy e sicurezza su internet.

E’ importante capire che la sicurezza non è un prodotto (come ben sanno quelli che lavorano nel campo) ma un processo: l’utilizzo di una VPN sicuramente aiuta ad aumentare il nostro livello di privacy e sicurezza su internet, ma non ci rende magicamente invulnerabili da attacchi sofisticati e non ci permette di compiere attività illegali senza conseguenze. Il buon senso è sempre richiesto quando si utilizzano questi tipi di tecnologie.

Come usare una VPN

I servizi VPN, per essere utilizzati, richiedono l’installazione di un software chiamato client sul dispositivo su cui vogliamo usarlo (PC, smartphone o tablet che sia). Non vi preoccupate nulla di complicato, in quanto il client non è altro che un’app (nel caso si utilizzi uno smartphone) o un programma (nel caso venga utilizzato su PC).

Il client VPN, una volta avviato, crea una connessione a un server VPN da esso gestito, criptando tutto il traffico che passa tra noi e il server VPN, in modo che questo non possa essere intercettato da qualcuno nel mezzo. Dopo che il traffico è passato dal server VPN, sarà quest’ultimo a inviare le richieste di connessione all’esterno e farci navigare normalmente su internet, ma con un grande di sicurezza e tutela estremamente più alto.

Sia che utilizziamo torrent, visitiamo siti streaming, interagiamo sui social network o navighiamo normalmente su internet, non saremo noi con il nostro indirizzo ip a collegarci direttamente, ma lo farà la VPN. Nessuno potrà identificare l’indirizzo IP del nostro computer o smartphone. Gli advertiser (che inviano pubblicità), potenziali attaccanti, gestori di siti web o siti e persino il nostro provider internet, non potranno arrivare direttamente a noi.

Le VPN, inoltre possono essere utilizzate per vari altri scopi, come per aggirare blocchi di sicurezza e censura (come avviene per alcuni paesi Emirati Arabi, Cina, Russia), limitazioni imposte dai provider sui servizi Peer 2 Peer e permettono anche di cambiare IP e nazione, proprio come se fossimo collegati da un altro paese (per esempio per utilizzare il catalogo completo di Netflix USA) o per vedere la TV svizzera RSI dove viene trasmessa in lingua italiana ad esempio la Formula 1 e la MotoGP e tanto altro ancora.

Utilizzare una VPN non richiede di essere dei guru dell’informatica, ma nella stragrande maggioranza dei casi è sufficiente scaricare il client VPN, installarlo e cliccare sul bottone per abilitarla. Nelle nostre prove, l’installazione completa raramente ha superato i tre minuti su qualsiasi dispositivo. Per ulteriori approfondimenti e per chiarire ogni dubbio sull’uso di una connessione VPN, vi invitiamo a leggere il nostro articolo: VPN: cos’è, perché usarla.

Come scegliere una VPN

Le migliori VPN, oltre a garantire elevati standard di sicurezza e privacy durante la navigazione su internet, devono essere veloci in modo da non limitare qualsiasi operazione effettuata da chi l’ha acquistata (ad esempio la visione in streaming di un servizio video che richiede molta banda). Nei nostri test misuriamo sempre la perdita di velocità rispetto alla connessione base: un buon servizio non dovrebbe scendere sotto il 70-80% della velocità originale.

Devono inoltre avere server disponibili per tutti i paesi del mondo in grande quantità per ogni locazione, così da garantire sempre la disponibilità verso un’area geografica di nostro interesse da cui collegarsi.

Tutte queste caratteristiche, assieme ad altre funzionalità aggiuntive, si possono trovare solo nelle VPN a pagamento. Per poter approfittare di un costo veramente contenuto, sono inoltre consigliati i pacchetti più conveniente da 1, 2 o 3 anni, che abbassano il costo finale fino a 2/3 euro al mese.

Valutati questi parametri, tra le varie VPN a pagamento, non resta altro che confrontare tutti i servizi offerti, rapportati al costo finale, in base alla durata del servizio.
Altra caratteristica importante da valutare è la possibilità di avere accesso alla VPN da diverse tipologie di dispositivi (PC, Mac, smartphone, tablet, Smart TV, TV Box, ecc.) e inoltre da quanti di questi è possibile sfruttare il servizio VPN contemporaneamente, garantendo comunque un’ampiezza di banda notevole, al fine di non far diventare la VPN un collo di bottiglia per la propria connessione.

Consigli rapidi: Quale VPN scegliere in base alle tue esigenze?

Prima di passare alla classifica completa, ecco una selezione rapida basata sui test che abbiamo effettuato questo mese. Se hai un obiettivo specifico, questi box ti aiuteranno a decidere immediatamente:

🎬
La migliore per lo Streaming

Se il tuo obiettivo principale è sbloccare il catalogo Netflix USA, Disney+ o guardare lo sport in streaming senza interruzioni, la scelta ricade su NordVPN. Grazie al protocollo proprietario NordLynx, è la più stabile per l’alta definizione.

💰
Il miglior rapporto Qualità/Prezzo

Vuoi proteggere tutti i dispositivi di casa spendendo pochissimo? Surfshark permette connessioni illimitate con un solo account. È la soluzione ideale per famiglie o per chi ha molti device tra smartphone, PC e smart TV.

🛡️
Massima Privacy e Anonimato

Se ti trovi all’estero e vuoi navigare come se fossi in Italia (per vedere RaiPlay o Mediaset Infinity), CyberGhost è imbattibile. Offre server ottimizzati e una garanzia di rimborso estesa a 45 giorni per testarla senza rischi.

Come valutiamo la sicurezza di una VPN

Non ci limitiamo a consigliare i nomi più famosi: ogni VPN che trovi in questa classifica è stata sottoposta a un rigoroso processo di test diretto. Il nostro obiettivo è simulare l’esperienza di un utente reale che mette al primo posto la propria privacy e le prestazioni.

Per ogni servizio, analizziamo in modo indipendente la politica No-Log verificando l’effettiva assenza di registrazioni, eseguiamo stress test di velocità su server locali e internazionali per misurare la perdita di banda, e verifichiamo l’assenza di leak (IP, DNS e WebRTC) che potrebbero compromettere il tuo anonimato.

Infine, mettiamo alla prova le capacità di sblocco geografico (streaming) e l’efficacia del Kill Switch in condizioni critiche. Solo le VPN che superano questi parametri con costanza e affidabilità entrano nella nostra selezione, garantendoti strumenti sicuri e performanti per navigare, scaricare e guardare contenuti in totale libertà.

Il test comparativo: le Migliori VPN a confronto

La seguente tabella riassume i risultati dei nostri stress-test eseguiti a Giugno 2026.  Questi dati sono aggiornati più volte al mese per riflettere le reali prestazioni delle VPN.

#VPNSedeNo-LogVelocitàVoto
1CyberGhost VPN 🥇 Top VPNRomania✅ Cert. Deloitte⚡ Ottima9.8
2NordVPNPanama✅ 5 Audit⚡ La più veloce9.7
3ProtonVPNSvizzera✅ Open Source🚀 Ottima9.5
4ExpressVPNPortogallo✅ Verificata🚀 Ottima9.4
5SurfsharkPaesi Bassi✅ Deloitte⚡ Ottima9.3

Le Migliori VPN di Giugno 2026

Abbiamo testato personalmente tutti i gestori di servizi VPN attualmente in commercio, stilando una classifica accurata in base ai principali parametri di valutazione:

  • Privacy e politica no-log trasparente
  • Protocolli di sicurezza (WireGuard, OpenVPN, Lightway)
  • Qualità dei server e velocità di connessione/download
  • Numero di posizioni geografiche e paesi disponibili
  • Quanti dispositivi contemporaneamente (PC, Smartphone, TV, Router)

Questo elenco è aggiornato al mese di 2026 Giugno:

★ 9.8 / 10
CyberGhost VPN Logo - posizione 1
✓ IP Italiano✓ Netflix USA✓ Torrent/P2P45 gg rimborso
🖥️10.000+Server
🌍100Paesi
📱7Dispositivi
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1 mese: 11.99 € | 6 mesi: 6.99 €/mese

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Se c’è una medaglia d’oro da assegnare in questa classifica, per noi va senza troppi dubbi a CyberGhost VPN. Certo, a livello mediatico NordVPN o ExpressVPN fanno molto più rumore e investono budget pubblicitari faraonici, ma se guardiamo al sodo… ovvero al bilanciamento perfetto tra prestazioni in streaming, sicurezza granitica, facilità d’uso e prezzo, questo servizio è un vero e proprio schiacciasassi. Per spulciare tutti i dati tecnici e i risultati dei nostri test, vi rimandiamo alla nostra recensione completa su CyberGhost VPN.

Partiamo dalle fondamenta, che sono eccellenti: la sede legale si trova in Romania, un dettaglio non da poco visto che parliamo di un Paese con leggi sulla privacy rigidissime e totalmente slegato dalle reti di sorveglianza dei vari “Eyes”. Sul fronte hardware hanno fatto le cose in grande: oltre a vantare un’infrastruttura globale mostruosa (hanno ormai superato gli 11.000 server in 100 nazioni, aggiornando i dati rispetto alle vecchie stime), offrono i cosiddetti server NoSpy. In pratica, sono server blindati e ospitati fisicamente nel loro quartier generale a Bucarest, gestiti solo dal loro team senza intermediari. L’intera rete viaggia su server RAM-only (niente dati salvati su disco) e la policy no-log è stata certificata nero su bianco da Deloitte. Mettendola sotto torchio con WireGuard, la connessione è risultata velocissima e totalmente impermeabile: zero leak rilevati, anche tenendo i client Torrent aperti per ore.

Ma il vero terreno di caccia dove CyberGhost fa mangiare la polvere a quasi tutta la concorrenza è l’intrattenimento: l’app per PC e smartphone ha un’interfaccia moderna ed è completamente in italiano (una rarità) ma soprattutto offre delle sezioni con server pre-ottimizzati per lo streaming. Siete in vacanza all’estero e volete guardare le partite o le fiction su RaiPlay, Mediaset Infinity, NOW o Sky Go? Vi basta cliccare sul server italiano dedicato specificamente a quel servizio. Lo stesso vale per Netflix USA, Disney+ o BBC iPlayer. Aggirano i blocchi geografici con una costanza impressionante e, se un indirizzo IP viene “bruciato” da una piattaforma, i tecnici lo sostituiscono in un lampo.

Ciliegina sulla torta: per i piani a lungo termine offrono una gigantesca garanzia di rimborso estesa a 45 giorni (la più lunga sul mercato), permettendovi di provarla per un mese e mezzo senza rischiare un centesimo. L’unico, vero difetto? Anche qui manca all’appello il port forwarding. Se siete tra gli irriducibili che usano ancora eMule e vi serve assolutamente l’ID alto, è l’unica ragione valida per guardare altrove. Per il restante 99% degli utenti, è la scelta numero uno.

Pro
  • Streaming eccellente: server ottimizzati per oltre 35 piattaforme, RaiPlay e Mediaset dall’estero inclusi.
  • Server NoSpy fisicamente nel quartier generale romeno: massimo controllo sull’infrastruttura.
  • Server RAM-only e no-log policy certificata da Deloitte, uno dei Big Four della revisione contabile.
  • Sede in Romania: fuori da qualsiasi alleanza di sorveglianza, legislazione privacy tra le migliori in Europa.
  • Oltre 9.300 server in 91 paesi con WireGuard: velocità elevate e copertura globale.
  • Client completamente in italiano: il più accessibile tra tutte le VPN testate.
  • Garanzia soddisfatti o rimborsati di 45 giorni: la più lunga del settore.
Contro
  • Nessun port forwarding: non adatta per eMule.
★ 9.7 / 10
NordVPN Logo - posizione 2
✓ Super Veloce✓ P2P/TorrentPassword ManagerCloud 1TB
🖥️7.000+Server
🌍118Paesi
📱6Dispositivi
🔄30 ggGaranzia
2 anni + 3 mesi in regalo a 3.49 € al mese

1 mese: 12.99 € | 12 mesi: 4.99 €/mese

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Inutile girarci intorno: NordVPN è il punto di riferimento assoluto di questo mercato; tutti la conoscono, fa una pubblicità mostruosa ma la verità è che dietro al marketing c’è anche una sostanza spaventosa. Piazzarla al secondo posto della nostra classifica significa premiare quello che, a conti fatti, è il pacchetto più equilibrato, completo e accessibile per la stragrande maggioranza delle persone. Se volete spulciare i grafici dei nostri speed test e vedere come si comporta sotto stress, trovate tutto nella nostra recensione completa di NordVPN.

Partiamo dalla velocità, che è il suo vero asso nella manica: grazie al protocollo proprietario NordLynx (una versione di WireGuard modificata in casa), nei nostri test ha letteralmente sbaragliato la concorrenza, registrando i picchi di rapidità più alti in assoluto. La sicurezza non è da meno: la sede legale è a Panama (giurisdizione super blindata e fuori dai radar dei vari “Eyes”), i server girano esclusivamente su RAM e la politica no-log è stata passata al setaccio per ben cinque volte da audit indipendenti esterni. La rete è enorme, con oltre 6.000 server sparsi in tutto il mondo, e include nodi specializzati per qualsiasi esigenza: dal P2P al Double VPN (che fa transitare i dati attraverso due server cifrati), fino ai server offuscati per bypassare i blocchi dei Paesi più restrittivi. Nei nostri test anti-leak il muro ha retto alla perfezione, senza la minima sbavatura.

Ma quello che fa fare a NordVPN il vero salto di qualità rispetto alle altre è la quantità di strumenti extra che funzionano da dio. Prendiamo Threat Protection Pro: non è il solito ad-blocker all’acqua rose ma un vero e proprio scudo che blocca tracker, pubblicità e scansiona i file che scaricate per neutralizzare i malware (e la cosa pazzesca è che funziona anche se in quel momento la VPN è spenta). C’è poi la tecnologia SmartPlay, un sistema integrato che lavora dietro le quinte per aggirare i blocchi geografici. Che vogliate guardare il catalogo americano di Netflix o connettervi dall’estero per seguire i programmi su RaiPlay e Mediaset Infinity, NordVPN va a segno al primo colpo, senza costringervi a cambiare server dieci volte. Molto comoda anche Meshnet, che permette di creare una rete privata e sicura tra i vostri dispositivi (PC, smartphone, TV) ovunque vi troviate.

I difetti? Praticamente uno solo, ma storico: l’assenza totale del port forwarding. È una scelta aziendale legata a motivi di sicurezza, ma se siete tra i nostalgici che usano ancora eMule e avete bisogno di aprire le porte per ottenere l’ID alto, questa non è la VPN adatta a voi.

Se cercate un servizio che sia un fulmine, che sblocchi qualsiasi piattaforma di streaming esistente senza impazzire e che protegga il vostro computer a 360 gradi, NordVPN resta la scelta più intelligente e solida che possiate fare.

Pro
  • La più veloce tra tutte le VPN testate grazie al protocollo NordLynx.
  • Sede a Panama, server RAM-only e no-log policy verificata da cinque audit indipendenti.
  • Threat Protection Pro: blocco annunci, malware e phishing anche senza VPN attiva, certificato AV-Comparatives.
  • Streaming eccellente: Netflix USA, Disney+, Amazon Prime, RaiPlay e Mediaset dall’estero funzionano senza difficoltà.
  • Server specializzati per Double VPN, Onion Over VPN, P2P e offuscamento del traffico.
  • Client su tutte le piattaforme inclusa interfaccia grafica Linux, con 10 dispositivi simultanei.
Contro
  • Nessun port forwarding: non adatta per eMule.
  • Split tunneling non disponibile su macOS e iOS.
  • Il numero totale di server non è più comunicato pubblicamente: mancanza di trasparenza insolita.
★ 9.5 / 10
Proton VPN Logo - posizione 3
✓ Open Source✓ No-Log Verificato✓ Sede Svizzera✓ Secure Core✓ NetShield Anti-ads✓ Piano Free illimitato✓ Port Forwarding✓ Tor su VPN
🖥️20.000+Server
🌍140+Paesi
📱10Dispositivi
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2 anni a 2.99 € al mese

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Se c’è una VPN che non nasce per fare cassa ma per una vera e propria missione politica, quella è Proton VPN. Fondata a Ginevra da un gruppo di scienziati e ingegneri del CERN, si porta dietro un DNA di attivismo puro per i diritti digitali che la distingue da qualsiasi altra azienda. Piazzarla al terzo posto della nostra classifica è quasi riduttivo: dal punto di vista della sicurezza e della trasparenza, meriterebbe senza problemi il gradino più alto del podio. Se volete approfondire tutta la sua incredibile storia e vedere i grafici delle prestazioni, trovate ogni dettaglio nella nostra recensione completa di Proton VPN.

La Svizzera come base legale è già un’ottima polizza assicurativa: zero legami con le alleanze di intelligence internazionali come i Five Eyes o i Fourteen Eyes. Ma Proton non vi chiede di andare a fiducia: l’azienda ha pubblicato interamente il codice sorgente di tutte le sue applicazioni su GitHub e si sottopone costantemente a severi audit di sicurezza indipendenti, rendendo pubblici i risultati. Nei nostri test sul campo, spinta dal protocollo WireGuard e dalla tecnologia VPN Accelerator, si è rivelata una scheggia, mantenendo la linea stabilissima sia durante i download pesanti in P2P sia nei test anti-leak, dove non ha mostrato la minima crepa.

Sul fronte delle funzionalità avanzate, parliamo di una suite monumentale. La chicca assoluta è il Secure Core: in pratica, fa rimbalzare la vostra connessione attraverso due server diversi, facendo passare il traffico prima in un paese blindatissimo (come Svizzera, Svezia o Islanda) e poi nel server di uscita, rendendo impossibile rintracciarvi anche se il nodo finale venisse compromesso. A questo si aggiungono NetShield (un ad-blocker a livello DNS micidiale contro pubblicità e malware), il supporto nativo a Tor, lo Split Tunneling e, per la gioia di chi scarica molto, un ottimo supporto al Port Forwarding. Nel corso dell’ultimo anno hanno potenziato la rete in modo mostruoso, superando la quota impressionante di 20,000 server distribuiti in più di 145 paesi. E l’intrattenimento ne beneficia alla grande: sbloccare i cataloghi esteri di Netflix, Amazon Prime o guardarsi RaiPlay e Mediaset Infinity quando si è fuori dall’Italia è diventato un gioco da ragazzi.

Un’altra nota di merito va al piano gratuito: è in assoluto il migliore sul mercato, perché non ha limiti di banda (potete consumare tutti i giga che volete) e non ha pubblicità, anche se ovviamente dovrete accettare server un po’ più affollati e scordarvi lo streaming. Se poi decidete di passare al pacchetto “Unlimited“, la proposta diventa quasi imbattibile, dato che l’abbonamento include anche i loro servizi blindati di mail, cloud storage, calendario e password manager.

In sintesi: se cercate un servizio che metta la privacy al di sopra di tutto, senza però rinunciare a velocità estreme e a uno streaming impeccabile, Proton VPN è l’investimento definitivo per la vostra sicurezza online.

Pro
  • Sede in Svizzera: fuori da tutte le alleanze di sorveglianza internazionali.
  • Codice sorgente aperto e audit indipendenti pubblicati: trasparenza verificabile da chiunque.
  • Secure Core con doppio hop su server in paesi ad altissima tutela della privacy.
  • NetShield, Tor su VPN, port forwarding e split tunneling: dotazione tra le più complete del mercato.
  • Streaming affidabile: Netflix USA, Disney+, Amazon Prime, RaiPlay e Mediaset dall’estero funzionano nei test.
  • Piano gratuito senza limiti di traffico e senza pubblicità: il migliore nella sua categoria.
  • Piano Unlimited: VPN, mail cifrata, cloud storage e password manager in un unico abbonamento.
Contro
  • Non utilizza server RAM-only: l’unica nota tecnica che la distingue dalle VPN più avanzate sul fronte infrastrutturale.
  • Su alcuni server Netflix USA può richiedere un secondo tentativo prima di accedere ai contenuti.
  • Split tunneling non disponibile su macOS e iOS: limite concreto per gli utenti Apple.
  • Piano mensile più caro della media: conviene quasi sempre optare per il piano biennale.
★ 9.4 / 10
ExpressVPN Logo - posizione 4
✓ Altissima Qualità✓ Server in 94 Paesi✓ Assistenza 24/7Sito in Italiano
🖥️3.000+Server
🌍94Paesi
📱5Dispositivi
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12+3 mesi: 3.14 €/mese

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Se c’è un nome che non ha bisogno di presentazioni in questo settore, è ExpressVPN. Piazzarla in questa posizione della nostra classifica VPN è una scelta ben ponderata: a livello puramente tecnico e prestazionale se la gioca a mani basse per la medaglia d’oro, ma il prezzo di listino decisamente “premium” le impedisce di salire sul podio. Resta comunque un fuoriclasse assoluto. Se volete spulciare i grafici dei nostri speed test, trovate tutto nella nostra recensione completa di ExpressVPN.

Sul fronte della sicurezza, c’è un dettaglio burocratico recente da tenere a mente: hanno spostato la sede legale dalle storiche Isole Vergini Britanniche al Portogallo. Un cambio di giurisdizione che non ha però intaccato la loro infrastruttura blindata. Continuano ad affidarsi alla tecnologia proprietaria TrustedServer cioè server che girano solo su RAM e si cancellano da soli a ogni riavvio e superano costantemente i controlli delle società di audit indipendenti. Per chi fosse scettico sulla loro politica no-log, ricordiamo sempre l’episodio del 2017: le autorità turche sequestrarono fisicamente un loro server durante un’indagine, e dentro ci trovarono letteralmente il nulla.

Ma è nell’uso quotidiano e nell’intrattenimento che ExpressVPN fa davvero a fette gran parte della concorrenza. Hanno aggiornato la rete coprendo la bellezza di oltre 105 paesi, e il protocollo Lightway (sviluppato internamente) garantisce velocità fulminee e latenze bassissime. Che vogliate sbloccare il catalogo di Netflix USA dal divano di casa o guardarvi RaiPlay e Mediaset Infinity quando siete in vacanza all’estero, non fa una piega. L’app è in italiano, pulitissima e ha un enorme asso nella manica: l’offuscamento nativo. In parole povere, maschera il traffico VPN permettendovi di bucare i firewall più rognosi (come quelli delle reti aziendali o universitarie) senza che l’amministratore di rete se ne accorga.

Quali sono i compromessi che la tengono giù dal podio? Oltre al costo superiore alla media del mercato, pesa la totale assenza del port forwarding (un vero dispiacere se configurate eMule e vi serve l’ID alto). Per trasparenza societaria citiamo anche l’acquisizione da parte di Kape Technologies, una holding con un passato un po’ controverso nel mondo dell’advertising, anche se onestamente va ribadito che sotto l’attuale gestione non è mai emersa mezza anomalia sui dati degli utenti.

In definitiva: se il budget non vi spaventa e volete un prodotto premium, facilissimo da usare e micidiale per lo streaming internazionale, ExpressVPN vi darà enormi soddisfazioni.

Pro
  • Sede legale passata in Portogallo, ma privacy sempre blindata: policy no-log audita da esterni e messa alla prova dai fatti (con il famoso server sequestrato a vuoto in Turchia).
  • Sono stati i pionieri dei server RAM-only (TrustedServer): a ogni riavvio la memoria viene letteralmente piallata.
  • Un cecchino per lo streaming: sblocca Netflix USA, RaiPlay, DAZN e BBC quasi sempre al primo colpo, senza dover saltare da un server all’altro.
  • Velocità fulminee anche su server intercontinentali grazie al protocollo proprietario Lightway, con zero perdite di dati riscontrate nei nostri test.
  • Offuscamento del traffico attivo di default: perfetta per bucare i firewall rognosi di uffici, università o Paesi con forte censura.
Contro
  • Il prezzo del biglietto è oggettivamente più salato rispetto ai concorrenti diretti, anche se si sceglie il piano annuale.
  • Manca totalmente il port forwarding: mettetevi l’anima in pace se vi serve per avere l’ID alto su eMule.
  • La società madre è Kape Technologies: la holding ha un passato un po’ turbolento nel campo dell’ad-tech, anche se sotto la loro gestione i dati degli utenti ExpressVPN non sono mai stati a rischio.
★ 9.3 / 10
Surfshark Logo - posizione 5
✓ Device Illimitati✓ Prezzo Top✓ Netflix USANo Port Forward
🖥️3.200Server
🌍100Paesi
📱IllimitatiDispositivi
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Se c’è una VPN che ha letteralmente bruciato le tappe negli ultimi anni, quella è Surfshark: È passata dall’essere l’ultima arrivata a diventare una delle corazzate del settore, tanto da meritarsi un solidissimo posto nella nostra classifica VPN. Il motivo del suo successo è semplice: offre un pacchetto di funzioni devastante a un prezzo che fa sembrare la concorrenza decisamente fuori mercato. Se volete dare un’occhiata a tutti i dati tecnici e ai grafici delle velocità, vi rimandiamo alla nostra recensione completa di Surfshark.

Sotto il cofano c’è tantissima sostanza: sfruttando il protocollo WireGuard le prestazioni sono fulminee (nei nostri speed test si piazza stabilmente sul podio, subito dietro a NordVPN) e l’intera infrastruttura viaggia su server RAM-only, il che significa che nessun dato viene mai scritto su disco fisso. La politica no-log è passata sotto la lente d’ingrandimento dei severi audit di Deloitte, confermando che l’anonimato è reale. Ma le vere chicche sono l’ottimo ad-blocker CleanWeb 2.0 (che fa pulizia di banner e tracker in un attimo) e il Multi-Hop dinamico, che a differenza di altre VPN vi permette di scegliere a mano quali server incatenare per far rimbalzare la connessione. Ciliegina sulla torta: potete connettere quanti dispositivi volete in contemporanea, senza alcun limite. Per una famiglia o per chi ha tanti gadget in casa è una comodità pazzesca.

Sul fronte dell’intrattenimento c’è ben poco di cui lamentarsi. La rete conta oltre 3.200 server sparsi in più di 100 nazioni e digerisce senza problemi i cataloghi esteri di Netflix, Disney+ e DAZN. Ottime notizie anche per chi viaggia o vive fuori dall’Italia: nelle ultime prove i server nostrani hanno risposto alla grande, superando i blocchi di RaiPlay e Mediaset Infinity senza i problemi di instabilità che avevamo notato in passato.

L’unico neo risiede principalmente sulla carta d’identità e su qualche mancanza per gli utenti vecchia scuola; la sede legale si trova nei Paesi Bassi, un Paese che fa parte dell’alleanza di intelligence dei Nine Eyes; è un dettaglio che ai puristi della privacy fa sempre storcere il naso, anche se l’architettura dei server azzera di fatto i rischi. Infine, se siete amanti del P2P duro e puro, sappiate che manca il port forwarding, quindi niente ID alto se usate ancora eMule.

In soldoni: se cercate una VPN moderna, velocissima, ottima per lo streaming e che costi il giusto senza imporvi un limite sui dispositivi connessi, Surfshark è probabilmente il miglior affare che possiate fare oggi.

Pro
  • Velocità pazzesche con il protocollo WireGuard: nei nostri test sul campo si piazza stabilmente sul podio, subito dietro a NordVPN.
  • Infrastruttura blindata: i server girano solo su RAM e la politica no-log è passata sotto la lente d’ingrandimento dei severi audit di Deloitte.
  • Multi-Hop dinamico da veri smanettoni: a differenza di altre VPN, qui potete scegliere a mano quali server incatenare per far rimbalzare la connessione.
  • Connessioni simultanee illimitate: collegate tutti i dispositivi che avete in casa con un solo account, senza spendere un centesimo in più.
  • CleanWeb 2.0 integrato: fa piazza pulita di banner pubblicitari, tracker e malware prima ancora che possano caricarsi.
  • Rapporto qualità-prezzo imbattibile per la fascia premium, con la possibilità di aggiungere una suite di sicurezza completa (antivirus e alert inclusi).
  • Streaming impeccabile sia all’estero che sui cataloghi globali: sblocca Netflix, Disney+ e i canali italiani (RaiPlay e Mediaset Infinity) senza fare una piega.
Contro
  • La sede legale si trova nei Paesi Bassi: la vicinanza alla giurisdizione dei “Nine Eyes” non fa impazzire i puristi della privacy, anche se i server RAM azzerano i rischi.
  • Manca totalmente il supporto al port forwarding: se la vostra priorità è configurare eMule con l’ID alto, non è lo strumento adatto.
Private Internet Access Logo - posizione 6
✓ 35k+ Server✓ Open Source✓ WireGuardAd-Blocking
🖥️35.000+Server
🌍91Paesi
📱10Dispositivi
🔄30 ggGaranzia
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6 mesi: 6.79 €/mese

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Se stai cercando il “coltellino svizzero” del mondo VPN, allora Private Internet Access (PIA) è esattamente quello che fa al caso tuo. Non è la solita app “tutto fumo e niente arrosto”: è un prodotto brutale, tecnico e incredibilmente concreto. Occupando il sesto posto in classifica, si conferma come la scelta d’elezione per chi mastica un po’ di informatica e non si accontenta di un’interfaccia colorata.

Perché PIA spicca rispetto al resto del branco? La parola d’ordine qui è trasparenza radicale. A differenza di molti competitor che promettono sicurezza a occhi chiusi, PIA spalanca le porte: tutto il codice sorgente dei loro client e delle estensioni browser è accessibile su GitHub. Chiunque può andare a vedere se c’è “sporcizia” nel codice. Inoltre, pubblicano regolarmente un Transparency Report che elenca ogni singola richiesta legale ricevuta dalle autorità. La loro politica no-log è stata passata al setaccio da diversi audit esterni e, nonostante la base legale sia negli Stati Uniti (un dettaglio che fa storcere il naso ai puristi, vista la loro appartenenza ai Five Eyes), non sono mai riusciti a fornire un solo dato utente, proprio perché quei dati non esistono.

Sotto il cofano troviamo una dotazione tecnica da urlo. La rete è un mostro: parliamo di oltre 35.000 server sparsi in più di 90 paesi, una vastità che non ha rivali sul mercato. Il vero fiore all’occhiello per gli utenti “vecchia scuola” è il supporto nativo al Port Forwarding. Mentre tutti gli altri l’hanno rimosso per presunti motivi di sicurezza, PIA lo mantiene: se usi ancora eMule o hai bisogno di massimizzare le performance in P2P, questa è praticamente l’unica opzione seria rimasta. Le velocità in WireGuard sono ottime, spesso arrivando a saturare la banda domestica senza battere ciglio.

Tuttavia non è una VPN nata per lo streaming compulsivo: se la cavicchia con Netflix, ma quando si tratta di bypassare i filtri nostrani di RaiPlay o Mediaset Infinity dall’estero, spesso inciampa. È un servizio pensato più per chi vuole proteggere i propri file e la propria navigazione che per chi vuole guardare la TV italiana in vacanza. Per completezza, va menzionata l’appartenenza a Kape Technologies, la holding che gestisce anche altri big del settore ma sotto la loro guida PIA ha continuato a operare con una trasparenza ineccepibile.

In definitiva: se la vostra priorità è la massima configurabilità, il P2P senza freni e volete un prodotto di cui potete verificare ogni riga di codice, PIA è un’istituzione. Se invece cercate un’esperienza da “clicca e guarda la TV”, probabilmente troverete opzioni più comode altrove.

Pro
  • Client e estensioni browser completamente open source: trasparenza verificabile da chiunque.
  • Transparency Report semestrale: tutte le richieste giudiziarie ricevute e il loro esito sono pubblici.
  • Port forwarding incluso: una delle poche VPN adatte anche a eMule con ID alto.
  • Rete da oltre 35.000 server RAM-only in 91 paesi: la più ampia del settore.
  • WireGuard e OpenVPN con velocità eccellenti e zero leak rilevati nei test.
  • Fino a 10 dispositivi simultanei e prezzo tra i più competitivi del mercato.
Contro
  • Sede negli Stati Uniti, paese membro dei Five Eyes.
  • RaiPlay e Mediaset dall’estero non funzionano in modo affidabile.
  • Alcune piattaforme streaming come BBC iPlayer richiedono tentativi multipli.
★ 8.5 / 10
Hide.me VPN Logo - posizione 7
✓ No-Log Cert✓ MultiHop✓ Piano FreeServer 10G
🖥️2.100+Server
🌍75+Paesi
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Hide.me è uno di quei servizi che non gode della stessa cassa di risonanza mediatica dei giganti del settore ma che nei nostri test si è rivelato una sorpresa estremamente interessante. Piazzarla in questo posto riflette il valore di una piattaforma matura, solida e con alcune chicche ingegneristiche introvabili altrove, sebbene debba digerire qualche compromesso non da poco quando si passa all’intrattenimento. Se volete analizzare ogni singolo dato dei nostri speed test, trovate tutto nella recensione completa su hide.me.

La sua forza parte da un posizionamento geografico strategico: la sede legale è in Malaysia (a Labuan), una giurisdizione che se ne sta beata fuori da ogni accordo di sorveglianza internazionale dei vari “Eyes”. Sul fronte trasparenza, dopo anni di silenzio hanno ripreso a farsi fare le pulci sul serio, superando un rigoroso audit no-log indipendente con la nota società Securitum e ottenendo un’ulteriore re-accredito dalla VPN Trust Initiative. Ma il vero capolavoro tecnico è la gestione dell’IPv6: mentre il 99% delle VPN si limita a bloccare questo protocollo per evitare perdite di dati, hide.me lo supporta nativamente, assegnando un doppio indirizzo anonimo (sia IPv4 che IPv6). Una rarità assoluta. Sfruttando i loro server aggiornati a 10 Gbps e il protocollo WireGuard, le velocità sono eccellenti, mostrando cali minimi che quasi non si avvertono durante la navigazione quotidiana.

Le note dolenti arrivano quando si spegne lo smanettone e si accende la TV. Se la cavicchia con Netflix USA o Disney+, ma se l’obiettivo è guardare i canali italiani dall’estero la situazione si complica: RaiPlay e Mediaset Infinity tendono a rilevare e bloccare i loro server nostrani con troppa facilità. Non è il massimo nemmeno per il gaming competitivo a causa di una latenza un po’ altalenante a seconda del server pescato. Un’ottima notizia riguarda invece il loro piano gratuito: se in passato c’era il fastidioso limite dei 10 GB mensili, la policy è stata totalmente azzerata. Ora il traffico dati è illimitato anche per chi non paga, sebbene ci si debba accontentare di poche location, un solo dispositivo connesso e niente supporto al P2P o allo streaming.

In sostanza: se cercate una VPN robusta, con una marcia in più sulla gestione delle reti moderne e che vi permetta di navigare gratis senza l’ansia dei giga che finiscono, hide.me è una scelta favolosa. Se invece cercate un’arma infallibile per lo streaming internazionale o per giocare online a bassissimo ping, vi conviene guardare i gradini più alti della classifica.

Pro
  • Sede in Malaysia: fuori da Five Eyes, Nine Eyes e Fourteen Eyes.
  • Supporto IPv6 completo: anonimizza sia l’indirizzo IPv4 che IPv6, una rarità nel settore.
  • No-log policy certificata da audit indipendenti, zero leak rilevati nei test.
  • Velocità eccellenti sui server 10G con WireGuard: cali inferiori al 15% sulla piena linea.
  • Piano gratuito con 10 GB mensili: tra i più generosi disponibili.
Contro
  • Prestazioni non uniformi: alcuni server sono significativamente più lenti degli altri.
  • Amazon Prime Video non sbloccabile nei nostri test.
  • Server italiani poco efficaci per RaiPlay e Mediaset dall’estero.
  • Latenza non ottimale: sconsigliata per il gaming competitivo.
★ 8.4 / 10
Mullvad VPN Logo - posizione 8
✓ Anonimato Totale✓ Pagamento Crypto✓ Server RAM-onlyNo Email Richiesta
🖥️690+Server
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Se c’è una VPN che fa storia a sé in questo mercato, quella è Mullvad. Il suo approccio all’anonimato è così radicale da sembrare quasi illegale: non vuole letteralmente sapere chi siete. Nessuna email richiesta, nessuna password, nessun nome. Cliccate un tasto, vi viene assegnato un codice numerico casuale a 16 cifre, e quello è il vostro account. E per pagare? Criptovalute, voucher anonimi o, se siete dei puristi assoluti, potete infilare una banconota da 5 euro in una busta da lettere e spedirla fisicamente alla loro sede in Svezia. È un livello di paranoia (positiva) ineguagliabile. Leggete la nostra recensione di Mullvad VPN.

Anche sotto il cofano è un capolavoro di trasparenza: le applicazioni hanno il codice sorgente completamente pubblico, la rete viaggia su server RAM-only (quindi si “pialla” letteralmente ad ogni spegnimento) e i continui audit esterni confermano che la loro politica no-log è reale. Nei nostri test sotto WireGuard le connessioni sono risultate blindate, con zero leak e un kill switch che è un vero muro di cemento. Presente anche un ottimo multi-hop per far rimbalzare la connessione.

Perché non è in cima alla classifica, allora? Semplice: per l’intrattenimento è inutile. Se sperate di usarla per sbloccare il catalogo di Netflix USA, DAZN o per guardarvi RaiPlay dall’estero, lasciate perdere: i loro IP vengono sistematicamente riconosciuti e bloccati dalle piattaforme. Altra mazzata recente: hanno rimosso definitivamente la funzione di Port Forwarding, tagliando fuori di netto chi la usava per ottimizzare eMule o il Torrenting avanzato. Infine, occhio al prezzo: costa 5 euro al mese da sempre. Zero sconti, niente finte promozioni, che facciate un abbonamento di un mese o di un anno.

In sintesi: se per voi la privacy è una religione e la usate solo per navigare come fantasmi, è la migliore VPN al mondo.

Pro
  • Registrazione completamente anonima: nessun dato personale richiesto, nemmeno l’email.
  • Pagamenti anonimi accettati: criptovalute, voucher prepagati e persino contanti per posta.
  • Codice sorgente pubblico e audit indipendenti periodici: trasparenza senza pari nel settore.
  • Server RAM-only, kill switch attivo di default e multi-hop su WireGuard.
  • Zero leak rilevati nei test, client disponibile in italiano e immediato da usare.
Contro
  • Streaming molto limitato: Netflix USA, RaiPlay e Mediaset dall’estero non funzionano in modo affidabile.
  • Port forwarding rimosso: prestazioni P2P penalizzate rispetto al passato.
  • Prezzo fisso senza sconti per piani lunghi: più costosa nel lungo periodo rispetto alla concorrenza.
  • Sede in Svezia, paese membro dei 14 Eyes — mitigata dalla politica no-log rigorosa.
★ 8 / 10
IPVanish VPN Logo - posizione 9
✓ Device Illimitati✓ Migrazione RAM✓ 40k+ Indirizzi IPP2P Consentito
🖥️3.100+Server
🌍145+Paesi
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IPVanish è un provider che monitoriamo da una vita e, sebbene abbia qualche scheletro nell’armadio, bisogna ammettere che negli ultimi anni ha fatto salti da gigante. Questo posto in classifica delle VPN se lo merita tutto: è un servizio ormai maturo, veloce e affidabile, penalizzato solo da un paio di dettagli che gli impediscono di fare il salto definitivo verso il podio. Se volete spulciare i grafici dei nostri speed test, trovate tutto nella nostra recensione completa su IPVanish.

Aggiornando i numeri in base ai dati più recenti, l’infrastruttura è diventata una vera corazzata: l’azienda ha potenziato enormemente la rete, passando a oltre 3.400 server distribuiti in più di 150 location a livello globale. E le prestazioni si vedono tutte. Usando il protocollo WireGuard abbiamo toccato picchi di velocità eccezionali, senza mai incappare in un singolo leak di dati. Ma il vero balzo in avanti sul fronte della sicurezza è iniziato da poco: stanno finalmente convertendo l’intera infrastruttura su server RAM-only. Ne hanno già attivi circa un migliaio e puntano a completare l’opera entro il 2027. Questo significa che a ogni riavvio o spegnimento la memoria viene fisicamente “piallata”, blindando nei fatti la loro policy. Ottima anche l’app, ricca di funzioni (tra cui lo split tunneling), e la comodità pazzesca di poter collegare un numero illimitato di dispositivi in contemporanea usando un solo account.

L’unica nota dolente è rappresentata ancora una volta dagli Stati Uniti, sede dell’azienda. In passato, la vecchia amministrazione di IPVanish collaborò con la Homeland Security consegnando i dati di un utente, polverizzando di colpo la fiducia nella loro politica “no-log”. Oggi la musica è totalmente cambiata e si fanno fare le pulci da enti esterni per certificare nero su bianco che non conservano mezzo dato di navigazione; tuttavia, se la vostra priorità assoluta è sfuggire alla giurisdizione americana, quel precedente storico resta difficile da digerire per una VPN.

Se invece vi interessa l’intrattenimento puro, preparatevi a prestazioni a corrente alternata. Con Netflix, BBC iPlayer e Disney+ l’accesso è rapido e indolore ma quando provate a sbloccare cataloghi più rognosi come Amazon Prime Video, i filtri si fanno sentire e vi toccherà saltare da un server all’altro prima di trovarne uno funzionante. Infine, una pecca per chi è abituato a client P2P per il download: manca totalmente il port forwarding, quindi se vi serve aprire le porte di eMule per avere l’ID alto, dovrete cercare altrove.

Pro
  • Rete di oltre 2.400 server di proprietà diretta, senza terze parti.
  • Supporto a WireGuard con velocità competitive e zero leak rilevati nei test.
  • Transizione in corso verso server RAM-only: privacy rafforzata a livello infrastrutturale.
  • Dispositivi simultanei illimitati: ideale per famiglie e gruppi.
  • Client completo con split tunneling, obfuscation e kill switch affidabile.
Contro
  • Sede negli USA (Five Eyes) e precedente del 2016 di consegna log alle autorità.
  • Streaming non sempre affidabile: Hulu e Amazon Prime richiedono tentativi multipli.
  • Nessun port forwarding: inadatto per eMule.
  • Pagamenti in criptovaluta non supportati: nessuna opzione per l’acquisto anonimo.
★ 7.9 / 10
PrivadoVPN Logo - posizione 10
✓ Kill Switch✓ Piano Free 10GB✓ Ottimo PrezzoNo Rai/Mediaset
🖥️294Server
🌍50Paesi
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Tra le realtà emergenti del mercato, PrivadoVPN è sicuramente uno dei nomi da tenere d’occhio, specie se il vostro obiettivo è spendere il minimo indispensabile senza ritrovarvi tra le mani un prodotto scadente. Ne abbiamo analizzato ogni singolo aspetto e, pur essendo una validissima opzione “budget”, ha ancora qualche spigolo da smussare che le impedisce di salire ai piani alti della nostra classifica. Se volete spulciare tutti i dati tecnici, vi rimandiamo alla nostra recensione completa su PrivadoVPN.

Partiamo dalle fondamenta, che sono decisamente solide: l’azienda ha piazzato la sua sede in Svizzera, blindando la giurisdizione e mettendosi al riparo dagli occhi indiscreti delle varie alleanze di sorveglianza. Mettendo sotto sforzo il servizio con massicci download in P2P non siamo mai incappati in un leak e il kill switch integrato fa esattamente quello che promette. Le velocità in WireGuard reggono benissimo il colpo e (cosa da non sottovalutare), mettono a disposizione anche un piano totalmente gratuito da 10GB al mese, comodissimo per fare un giro di prova. Considerando a quanto propongono l’abbonamento biennale, sul fronte del risparmio puro è davvero difficile chiedere di meglio.

Se vogliamo trovare dei difetti, purtroppo ci riusciamo abbastanza facilmente: uno dei problemi è sicuramente sullo streaming; se vivete all’estero o viaggiate spesso e sperate di usarla per guardare la TV italiana, lasciate perdere: i server nostrani vengono sistematicamente rimbalzati sia dai filtri di RaiPlay che da quelli di Mediaset. La rete, inoltre, è ancora piuttosto piccolina (parliamo di meno di 300 server globali) e l’assenza di protocolli di offuscamento avanzati la rende una scelta poco azzeccata se provate a usarla dalla rete super-bloccata dell’università o dell’ufficio.

Quindi è una scelta onestissima ed economica per navigare sereni e scaricare file al riparo da sguardi indiscreti. Ma se lo streaming nazionale o il superamento di firewall aziendali sono la vostra priorità assoluta, dovrete necessariamente guardare altrove.

Pro
  • Sede in Svizzera: giurisdizione tra le più favorevoli alla privacy in assoluto.
  • Zero leak rilevati nei test, anche con IPv6 e durante il P2P.
  • Supporto a WireGuard e IKEv2 con velocità buone e cali contenuti.
  • Prezzo tra i più bassi del mercato, con piani pluriennali estremamente convenienti.
  • Fino a 10 dispositivi connessi simultaneamente.
Contro
  • Server italiani bloccati da RaiPlay e Mediaset Play: inutilizzabile per lo streaming nazionale dall’estero.
  • Nessun offuscamento del protocollo: non funziona in reti con restrizioni attive.
  • Rete di 59 location: sufficiente ma non competitiva con i servizi top.
  • Tempi di connessione ai server a volte più lunghi del normale.
★ 8 / 10
PrivateVPN Logo - posizione 11
✓ Port Forwarding✓ No-Log Svezia✓ Prezzo ConvenienteSupporto HQ
🖥️200+Server
🌍63Paesi
📱6Dispositivi
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Se dovessimo dare un premio alla VPN più sottovalutata del gruppo, andrebbe dritto a PrivateVPN. È il classico “underdog”: fa pochissimo rumore a livello di marketing ma quando la metti sotto stress risponde sempre presente. Vederla in questa posizione in classifica delle VPN potrebbe far storcere il naso a chi la usa da tempo ma questa posizione è dettata più che altro dalle sue dimensioni “artigianali” rispetto ai veri colossi del settore.

Mentre fornitori ben più grossi e ricchi sbattono regolarmente la faccia contro i filtri di RaiPlay o Mediaset Infinity, PrivateVPN ci passa attraverso che è una bellezza. Se vivete all’estero e volete guardarvi la TV italiana (o accedere al volo a Netflix USA), è una manna dal cielo. L’altra grande sorpresa, ormai introvabile quasi ovunque, è il supporto nativo al Port Forwarding. Se smanettate con eMule o volete massimizzare i download via Torrent, questa funzione vi svolterà l’esperienza di download. La sede in Svezia, inoltre, mette al sicuro la severa politica no-log. Per tutti i grafici sui nostri test, potete dare un’occhiata alla recensione completa di PrivateVPN.

Comunque la rete conta poco più di 200 server, un’inezia in un mercato dove lo standard viaggia sulle migliaia. Di conseguenza, le velocità sono buone e costanti ma non aspettatevi le prestazioni estreme che si ottengono con i primi in classifica. Un altro compromesso riguarda l’assistenza: il supporto clienti è fenomenale e gestito da tecnici interni (possono persino aiutarvi configurando il client da remoto!) ma non copre le 24 ore spaccate.

Pro
  • Streaming eccellente: sblocca RaiPlay, Mediaset Play, DAZN, SkyGo e Netflix USA dall’estero.
  • Port forwarding incluso: ideale per eMule e per ottimizzare il torrenting.
  • Zero leak rilevati nei test, politica no-log rigorosa.
  • Prezzi competitivi con garanzia soddisfatti o rimborsati di 30 giorni.
Contro
  • Nessun supporto a WireGuard: le velocità restano nella media rispetto alla concorrenza.
  • Rete server contenuta rispetto ai principali competitor.
  • Live chat non disponibile 24/7: il supporto può essere lento nelle ore notturne.
  • Interfaccia datata, non al passo con i servizi più moderni.
★ 7.8 / 10
PureVPN Logo - posizione 12
✓ 300k IP✓ Netflix USA✓ IP DedicatoNo Ad-Block
🖥️6.000+Server
🌍65+Paesi
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1 anno: 2.18 €/mese

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Conosciamo PureVPN praticamente da sempre e ne abbiamo seguito l’intera evoluzione negli anni. Chi bazzica in questo settore ricorda bene il mezzo passo falso del 2017, quando l’azienda finì nell’occhio del ciclone per aver fornito log di connessione all’FBI. Da quell’episodio, però, bisogna ammettere che si sono rimboccati le maniche: hanno iniziato a puntare forte sulla trasparenza, si sono sottoposti ad audit indipendenti per certificare il no-log e hanno lanciato programmi pubblici di bug bounty. Un percorso di “redenzione” notevole, anche se i puristi dell’anonimato tendono ad avere la memoria lunga. Se volete sviscerare l’intera vicenda storica e tecnica, vi rimandiamo alla nostra recensione completa su PureVPN.

Sul lato pratico, oggi le risorse non le mancano affatto: parliamo di un’infrastruttura massiccia che supera i 6.000 server posizionati in oltre 65 nazioni, mettendovi a disposizione un vero e proprio arsenale di circa 300.000 indirizzi IP tra cui scegliere. Durante l’utilizzo quotidiano, le velocità reggono benissimo il colpo, il download tramite Torrent è pienamente consentito e potete coprire l’intera famiglia arrivando a 10 dispositivi connessi in contemporanea. A differenza di quanto accade con altri provider, nei nostri test si è rivelata ottima e affidabile per sbloccare i contenuti di Netflix USA. Un altro piccolo tocco di classe è la finestra per il rimborso garantito, estesa a 31 giorni rispetto ai canonici trenta.

Il problema principale risiede nella gestione dei costi e in alcune mancanze software che sono funzioni che gli utenti avanzati spesso cercano, come per esempio il Port Forwarding o l’assegnazione di un indirizzo IP dedicato comprensivo di firewall; non sono incluse nel pacchetto base ma si pagano a parte, facendo lievitare il prezzo mensile in men che non si dica. Inoltre, nel client manca totalmente un sistema integrato per bloccare le pubblicità, una comodità che la concorrenza offre ormai di default.

In sintesi: se vi serve una soluzione ottima per il P2P e volete godervi le serie americane in streaming senza intoppi, è un’opzione validissima. Se invece avete bisogno di configurazioni di rete particolari senza dover pagare sovrapprezzi, il mercato offre alternative più flessibili.

Pro
  • Rete ampia con oltre 6.500 server in più di 70 paesi.
  • Connessione ai server tra le più rapide testate nel suo segmento.
  • Supporto a WireGuard, OpenVPN e IKEv2: protocolli moderni e affidabili.
  • Garanzia soddisfatti o rimborsati di 31 giorni, superiore allo standard.
  • Fino a 10 dispositivi connessi simultaneamente.
Contro
  • Precedenti di collaborazione con le autorità: la fiducia va riconquistata nel tempo.
  • Streaming inaffidabile: i principali servizi bloccano spesso gli IP di PureVPN.
  • Port forwarding e IP dedicato disponibili solo come add-on a pagamento.
  • Client desktop ancora confuso in alcune sezioni.
★ 7 / 10
VyprVPN Logo - posizione 13
✓ Anti-Censura✓ Sede Svizzera✓ Banda IllimitataNo Torrent
🖥️700+Server
🌍70+Paesi
📱5Dispositivi
🔄30 ggGaranzia
2 anni: 2.57 €/mese
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VyprVPN ha un pedigree di tutto rispetto: fondata nel 2009 dai tipi di Golden Frog e con base nell’inattaccabile Svizzera, ha un asso nella manica rarissimo di questi tempi: possiede e gestisce fisicamente ogni singolo server della sua rete, senza affittare hardware da terzi. Una garanzia di sicurezza enorme che, in passato, l’aveva resa un punto di riferimento. Purtroppo (o per fortuna) il mondo delle VPN corre veloce e questa VPN è rimasta un po’ a guardare.

Il suo vero punto distintivo è Chameleon, un protocollo proprietario nato con un solo scopo: fregare la censura. Se viaggi per lavoro in Cina, Russia o in Paesi dove internet è pesantemente filtrato, questo protocollo fa letteralmente i miracoli, mascherando il traffico VPN per farlo sembrare una normalissima connessione web. Sotto questo aspetto, nei nostri test si è confermata un’ottima VPN.

Ma appena esci dalla “modalità sopravvivenza” e torni a un uso domestico, arrivano i problemi: la rete è minuscola: parliamo di circa 700 server, un numero ridicolo se pensiamo che i top di gamma viaggiano ormai nell’ordine delle migliaia. La velocità c’è ma non fa gridare al miracolo e lo streaming è un pò un terno al lotto. Netflix e le altre piattaforme a volte si riescono a vedere, a volte non c’è nulla da fare… a seconda del server che capita. Anche il limite di sole 5 connessioni simultanee sa di vecchio, soprattutto in un mercato che ormai te ne offre dieci o addirittura illimitate allo stesso prezzo.

Per l’uso quotidiano costa troppo e offre troppo poco. Se sei un giornalista o un professionista che deve bypassare i firewall di stato, VyprVPN è lo strumento chirurgico che fa per te. Sei un utente normale che vuole solo navigare in santa pace e sbloccare le serie TV dal divano, passa oltre: là fuori ci sono soluzioni molto più complete a prezzi nettamente inferiori.

Pro
  • Server interamente di proprietà: nessun coinvolgimento di terze parti nella gestione dei dati.
  • Protocollo Chameleon efficace per aggirare la censura in paesi con restrizioni severe.
  • No-log policy verificata in modo indipendente.
  • Sede in Svizzera, fuori dalle principali alleanze di sorveglianza.
Contro
  • Rete server limitata rispetto alla concorrenza: circa 700 server in 70 location.
  • Streaming inaffidabile: accesso alle piattaforme non garantito in tutte le regioni.
  • Cinque connessioni simultanee: ormai il minimo sindacale, senza nulla che lo distingua.
  • Prezzo elevato per funzionalità che i concorrenti offrono a condizioni migliori.
★ 7 / 10
TorGuard Logo - posizione 14
✓ Speciale Torrent✓ 10 Gbps✓ Ad-BlockClient Datato
🖥️3.000+Server
🌍50+Paesi
📱8Dispositivi
🔄N.D.Garanzia
12 mesi: 2.50 $/mese
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TorGuard è roba per smanettoni. Ed è proprio qui che si gioca la sua partita, nel bene e nel male. Sotto il cofano c’è un motore pazzesco: nei nostri test si è confermata tecnicamente ineccepibile, supportando di tutto (da WireGuard a OpenVPN, fino a Shadowsocks e Stunnel per aggirare le censure più pesanti). Se scarichi via Torrent è un carrarmato, non perde un pacchetto e il kill switch fa il suo dovere in modo impeccabile.

Il vero problema? Se non mastichi reti e protocolli, rischi di impazzire. Mentre le altre VPN oggi puntano sul “clicca e dimentica”, TorGuard sembra andare fiera della sua interfaccia vecchia scuola: caotica e che ti sbatte in faccia ogni singola impostazione tecnica senza uno straccio di spiegazione. Per chi vuole solo installare l’app e navigare sereno, è semplicemente un incubo.

Sullo streaming, poi, la loro mossa commerciale fa storcere parecchio il naso. Vuoi sbloccare Netflix o Disney+? Mettiti l’anima in pace: nel piano base non funzionano quasi mai. Devi per forza mettere mano al portafogli e comprarti gli IP dedicati allo streaming a parte (i famosi “add-on”). Alla fine della fiera, rischi di pagare molto di più rispetto a concorrenti che ti offrono il pacchetto completo già di serie.

Infine, occhio alla carta d’identità. Hanno una politica “no-log” seria e non risultano scandali passati ma la sede legale è pur sempre negli Stati Uniti, letteralmente il cuore dei Five Eyes. Se la giurisdizione americana ti preoccupa, tieni gli occhi aperti. Insomma, se sei un sistemista o un malato di sicurezza con esigenze iper-specifiche, TorGuard ti darà enormi soddisfazioni. Per il 99% degli utenti normali, là fuori è pieno di alternative molto più semplici e convenienti.

Pro
  • Supporto a numerosi protocolli, inclusi WireGuard, OpenVPN e Stunnel per l’offuscamento.
  • Ottimo per il torrenting, con kill switch affidabile e protezione DNS leak.
  • Accetta pagamenti in criptovaluta per chi vuole anonimato anche nella sottoscrizione.
Contro
  • Interfaccia ostica e caotica: inadatta a utenti non tecnici.
  • Gli IP ottimizzati per lo streaming sono a pagamento separato, rendendo il costo finale imprevedibile.
  • Sede negli Stati Uniti, paese membro dei Five Eyes.
  • Nessun valore aggiunto per l’utente medio rispetto a VPN più semplici e competitive.
★ 7 / 10
Hotspot Shield Logo - posizione 15
✓ App Semplice✓ Account a VitaRimborso 7gg
🖥️3.200+Server
🌍80Paesi
📱5Dispositivi
🔄7 ggGaranzia
1 anno: 7.99 €/mese
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Abbiamo messo alla prova Hotspot Shield e, sebbene il suo protocollo proprietario Catapult Hydra garantisca velocità di connessione eccellenti e un ottimo sblocco per le principali piattaforme di streaming, i gravi compromessi sulla sicurezza ci hanno costretto a relegarla in fondo a questa classifica. Durante i test tecnici, il kill switch si è rivelato inaffidabile: in caso di crash del software o riavvio del sistema, lascia trapelare traffico non criptato, un difetto inaccettabile per chi cerca il totale anonimato.

A questo si aggiunge una sede legale negli Stati Uniti e una politica aziendale opaca, con un’informativa sulla privacy che consente l’uso e la condivisione dei dati personali per scopi di marketing e tracciamento. In sintesi: è una VPN facile da usare e veloce per guardare video ma al suo prezzo attuale risulta troppo costosa e assolutamente sconsigliata se tieni alla protezione reale dei tuoi dati.

Pro
  • Velocità elevate grazie al protocollo proprietario.
  • Sblocca agevolmente un’ampia gamma di servizi di streaming.
Contro
  • Il kill switch difettoso causa perdite di dati non criptati in caso di anomalie.
  • Politica sulla privacy inaffidabile con condivisione dati per fini pubblicitari.
  • Costo eccessivo per le funzionalità basilari che offre.
★ 5 / 10
HideMyAss Logo - posizione 16
✓ Tanti PaesiApp BellissimaPresenza LogPrivacy Bassa
🖥️1.100+Server
🌍290Paesi
📱5Dispositivi
🔄30 ggGaranzia
3 anni: 2.99 €/mese
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HideMyAss (HMA) è una VPN che ha fatto la storia del settore ma oggi fa fatica a giustificare la sua presenza in una classifica seria. Il nome è rimasto impresso nell’immaginario collettivo ma la sostanza lascia molto a desiderare.

Avendo la sede nel Regno Unito, fa pienamente parte dell’alleanza per l’intelligence dei Five Eyes. E non parliamo di scenari teorici: nel 2011 l’azienda ha letteralmente consegnato i dati di un suo utente all’FBI, un precedente che pesa come un macigno. Puoi anche sbandierare una rigorosa politica “no-log” ma se la legge del tuo Paese ti obbliga a collaborare, le garanzie valgono zero.

Mettendo da parte la privacy e guardando l’uso pratico, i nostri test non ci hanno fatto gridare al miracolo. Per la normale navigazione va benissimo ma con lo streaming iniziano a venir fuori i problemi. Per sbloccare Netflix ci è toccato saltare da un server all’altro sperando di trovarne uno non bannato, mentre con Disney+ abbiamo proprio dovuto gettare la spugna. Carina la trovata dell’IP Shuffle (che cambia in automatico l’indirizzo IP ogni tot di tempo) ma è un contentino. Anche perché l’applicazione è un recinto chiuso: non ti permette nemmeno di scegliere il protocollo VPN, sei obbligato a usare il loro e basta.

Sì, l’interfaccia è pulitissima e a prova di neofita, ma quando inizi a usarla davvero ti accorgi che è fin troppo scarna. A questo prezzo, onestamente, il mercato è pieno di alternative di un’altra categoria.

Pro
  • Rete server molto estesa, con copertura in oltre 190 paesi.
  • Interfaccia semplice e adatta ai meno esperti.
  • La funzione IP Shuffle aggiunge un livello di anonimato automatico.
Contro
  • Sede nel Regno Unito (Five Eyes): precedenti accertati di consegna dati alle autorità.
  • Nessuna scelta di protocollo: impossibile configurare OpenVPN o WireGuard.
  • Streaming inaffidabile: Disney+ bloccata, Netflix richiede diversi tentativi.
  • Prezzo elevato rispetto a VPN concorrenti con funzionalità nettamente superiori.

Servizi VPN non più disponibili (archivio storico)

In questa sezione abbiamo conservato le informazioni relative a servizi VPN che hanno segnato il mercato ma che oggi non sono più attivi o sono stati assorbiti da altri brand. Manteniamo questi dati per ragioni storiche e per supportare chi cerca informazioni sulla migrazione dei propri account.

Atlas VPN

Stato: Dismesso (Utenti migrati su NordVPN)

E’ stata una delle soluzioni più economiche e apprezzate, Atlast VPN era nota per il supporto a dispositivi illimitati. Nel 2024, il servizio ha cessato le operazioni a causa di costi di gestione insostenibili. Per garantire la sicurezza degli utenti, l’azienda ha completato la migrazione di tutti i profili attivi verso NordVPN.

Perfect Privacy

Stato: Servizio chiuso (Leggi la recensione storica)

Storica VPN tedesca nata nel 2008 e apprezzata dagli utenti più tecnici per il multi-hop e il port forwarding, Perfect Privacy ha chiuso definitivamente i battenti agli inizi del 2026, dopo mesi di lento declino: rete server ridotta a poche unità funzionanti, sito e forum offline, supporto irraggiungibile. Chi aveva ancora un abbonamento attivo deve richiedere il rimborso direttamente al metodo di pagamento utilizzato (PayPal o carta).

ZenMate VPN

Stato: Fusa con CyberGhost VPN

Per anni punto di riferimento per semplicità d’uso, ZenMate è stata recentemente assorbita da CyberGhost VPN. La fusione ha permesso di unire le tecnologie dei due brand, offrendo agli ex utenti ZenMate un’infrastruttura di server decisamente più vasta e performante sotto il marchio CyberGhost.

VPNHub

Stato: Non più disponibile (Leggi la recensione storica)

Servizio nato dai creatori di un noto portale di intrattenimento, VPNHub offriva una versione gratuita limitata e una premium. Nonostante l’elevata popolarità iniziale, il servizio non è più disponibile per nuove attivazioni e lo sviluppo è stato interrotto definitivamente.

Hidester VPN

Stato: Servizio interrotto nel 2023 (Leggi la nostra vecchia analisi)

Specializzata nel superamento della censura e nel supporto al traffico P2P, Hidester offriva server veloci anche in Italia. Il servizio ha interrotto ufficialmente ogni operazione a metà del 2023. Era una delle soluzioni preferite per la sua rigida politica no-log.

Domande Frequenti (FAQ)

Qui di seguito, la lista delle domande che ci vengono poste più di frequente riguardo al mondo delle migliori VPN e della sicurezza online.

La scelta dipende dalle tue necessità: se cerchi la massima velocità punta su NordVPN, se hai molti dispositivi opta per Surfshark (illimitati) o CyberGhost per lo streaming. In generale, valuta sempre la politica no-log e la presenza di server in Italia per accedere ai servizi nazionali dall’estero.

L’acronimo sta per Virtual Private Network (Rete Privata Virtuale). È un servizio che crea un tunnel crittografato per i tuoi dati, protegge la tua identità online nascondendo l’indirizzo IP e permette di utilizzare reti Wi-Fi pubbliche in totale sicurezza. Approfondisci qui: Cos’è una VPN.

Sì, è possibile. Molti siti di prenotazione variano i prezzi in base alla posizione geografica dell’utente. Cambiando server con una VPN puoi confrontare le tariffe di diversi paesi. Consulta la nostra guida per risparmiare su voli e hotel con una VPN.

Attualmente, tra le più convenienti spicca Private Internet Access (PIA), che offre un rapporto qualità-prezzo imbattibile sugli abbonamenti a lungo termine. Permette di proteggere molti dispositivi simultaneamente, utilizza tecnologia no-log certificata ed è tra i servizi più longevi e affidabili sul mercato.

In base ai nostri test, la migliore soluzione complessiva è CyberGhost VPN. Offre un’infrastruttura vastissima con oltre 10.000 server, una privacy impeccabile e app semplicissime da usare. È ideale per bypassare le restrizioni geografiche e sbloccare cataloghi streaming come Netflix USA.

Sì, l’utilizzo di una VPN è assolutamente legale nella stragrande maggioranza dei paesi del mondo, inclusa l’Italia. Tuttavia, utilizzare una VPN non ti esonera dalla responsabilità delle tue azioni: commettere attività illegali online rimane un reato, indipendentemente dall’uso di una connessione criptata.

È normale che ci sia un leggero calo di velocità, poiché i dati devono essere criptati e passare attraverso un server remoto. Tuttavia, scegliendo un servizio di alta qualità e utilizzando protocolli moderni come WireGuard, la perdita di velocità è impercettibile nella navigazione quotidiana e nello streaming in alta definizione.

Conclusioni: quale VPN scegliere oggi?

Scegliere la migliore VPN non è un’operazione banale: come abbiamo analizzato, i parametri da valutare sono numerosi e variano in base alle tue necessità specifiche, che si tratti di privacy online, streaming di contenuti esteri o protezione su reti Wi-Fi pubbliche.

La nostra classifica viene aggiornata costantemente dopo scrupolosi test tecnici su ogni provider. Solo una prova diretta può garantire dati veritieri su velocità di connessione e reale efficacia delle politiche no-log. Se cerchi un servizio completo e affidabile, CyberGhost VPN e NordVPN rimangono attualmente le scelte più equilibrate per prestazioni e sicurezza.

Speriamo che questa guida ti abbia aiutato a individuare la soluzione ideale tra le migliori VPN del 2026. Ricorda che la maggior parte dei servizi elencati offre una garanzia “soddisfatti o rimborsati”, permettendoti di testare la qualità del tunnel crittografato senza alcun rischio.

Giuseppe Alemanno

Articolo curato da

Giuseppe Alemanno

Founder & Tech Nerd

Vive tra terminali e compilatori. Scrive approfondimenti tecnici, recensioni e tutorial pratici su sistemi operativi, programmazione, hardware e videogiochi.

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