Come configurare la VPN sul router e proteggere tutti i dispositivi

Configurare una VPN direttamente sul router è la mossa più intelligente per mettere in sicurezza tutta la rete di casa in un colpo solo, senza impazzire a installare app su ogni singolo dispositivo. Smart TV, console di gioco, chiavette Fire TV, decoder e i vari gadget IoT che di solito non prevedono un software VPN o sono complessi da configurare passeranno in automatico dentro un tunnel cifrato per il semplice fatto di essere connessi al Wi-Fi.

Il vantaggio principale quindi è la copertura totale: ogni dispositivo che si connette alla rete domestica risulta protetto alla radice, senza eccezioni.

Nel configurare una VPN sul router c’è anche un vantaggio economico che è egato al numero di connessioni simultanee: la maggior parte dei provider calcola il router come un singolo dispositivo connesso: tutta la vostra rete domestica occuperà quindi un solo slot della licenza, lasciando libere le altre connessioni per quando usate lo smartphone o il laptop fuori casa.

In questo modo potreste addirittura pensare di condividere il vostro abbonamento VPN su una delle piattaforma di condivisione come Spliiit, dove si carica l’abbonamento e si aspetta che altre persone si uniscano per dividere i costi.

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Un compromesso da conoscere

La configurazione sul router è permanente per tutta la rete. Se in un secondo momento serve navigare senza VPN da un dispositivo specifico ad esempio per un servizio di streaming o l’home banking che bloccano le VPN, bisognerà scollegarlo, usare una rete Wi-Fi secondaria o configurare lo split tunneling, come spieghiamo più avanti.

Cosa serve per iniziare la configurazione

Prima di procedere bisogna verificare la compatibilità del router. Non tutti i modelli permettono di installare un client VPN. In particolare, la maggior parte dei modem forniti in comodato dagli operatori italiani (TIM, Vodafone, Fastweb, WindTre) nascono con sistemi bloccati che non offrono questa funzione. Se vi trovate in questa situazione, la soluzione più comune è acquistare un router compatibile e collegarlo in cascata seguendo la nostra guida.

Il secondo elemento è un abbonamento VPN che fornisca i file di configurazione per i protocolli OpenVPN o WireGuard. Provider come CyberGhost, NordVPN, ProtonVPN e Surfshark rendono disponibili i file di configurazione manuale nell’area account, pronti da caricare sul router. Guardate pure nella nostra classifica sempre aggiornata delle migliori VPN.

Infine, occhio alla potenza di calcolo. La cifratura dei dati richiede risorse: su modelli economici la velocità di connessione può scendere sensibilmente. Se avete una connessione veloce (oltre i 200-300 Mbps) conviene orientarsi su router con supporto hardware per WireGuard, un protocollo moderno e infinitamente più leggero rispetto al vecchio OpenVPN.

Quali router sono compatibili con le VPN

Se dovete acquistare un router compatibile, questi modelli sono ottimi punti di partenza:

Ottimo per rapporto qualità-prezzo. Ha un hardware potente con un design studiato per non surriscaldarsi durante la crittografia dei dati e supporta lo split tunneling, ideale per decidere quali dispositivi proteggere con la VPN e quali lasciare fuori.

È il re indiscusso per questo scopo. Nasce con il sistema operativo OpenWRT già pronto e ha il supporto nativo a WireGuard e AdGuard Home integrati di fabbrica nella sua interfaccia grafica. Ha un processore potentissimo che fa girare la VPN alla massima velocità della tua fibra senza rallentamenti.

Per altri modelli interessanti, guardate la nostra Guida ai migliori router per velocità, gaming e privacy.

In questi casi la procedura per configurare la VPN sul router è banale: si entra nel pannello di controllo del router tramite browser, si va nella sezione dedicata ai client VPN (di solito chiamata VPN Client o WireGuard/OpenVPN Client), si carica il file scaricato dal provider VPN e si inseriscono username e password.

Se possedete un hardware economico o più datato che non supporta nativamente queste funzioni, potete valutar l’installazione di firmware open source alternativi che sbloccano opzioni avanzate anche su macchine entry-level. La trafila in questo caso prevede di controllare sul sito ufficiale del progetto (come DD-WRT o proprio OpenWrt) se il vostro modello esatto è supportato, per poi scaricare il pacchetto e installarlo direttamente sopra il software di fabbrica. Una volta completato il flashing, la gestione della VPN comparirà all’interno dei menu Servizi o Rete, pronta per ospitare i file di configurazione con estensione .ovpn o .conf forniti dal vostro provider.

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Attenzione ai rischi

Sostituire il firmware è un’operazione delicata. Se salta la corrente o se caricate il file sbagliato rischiate di “briccare” il router, cioè di renderlo un fermacarte inutilizzabile. Procedete solo se siete sicuri e dopo aver letto bene le guide specifiche per il vostro modello.

E con i provider TIM, Vodafone, Fastweb e WINDTRE?

Router In Cascata

Nel caso in cui vi troviate tra le mani i classici modem blindati forniti dagli operatori, come le varie Vodafone Station, i TIM Hub o i dispositivi di Fastweb, WINDTRE e Iliad, l’installazione diretta è impossibile ed è necessario aggirare il problema sfruttando i collegamenti in cascata.

La prima strada, quella più pulita ed efficiente, consiste nell’attivare la Modalità Bridge: in questo modo si disattivano le funzioni di routing del modem dell’operatore e gli si collega tramite cavo Ethernet il nuovo router VPN che prenderà in mano la gestione di tutta la casa.

Se il modem non permette questa impostazione, si può ripiegare sulla modalità Doppio NAT, collegando il router VPN a valle e lasciando attive entrambe le reti. Sebbene sia un’architettura meno lineare a livello tecnico, per l’uso quotidiano della linea e lo streaming si comporta benissimo e non crea problemi evidenti.

Come recuperare i file di configurazione della VPN

Per recuperare i dati d’accesso utili alla configurazione di una VPN sul router, la procedura è molto simile con quasi tutti i gestori sul mercato; vi basterà fare il login sul sito ufficiale del vostro provider, entrare nella gestione del profilo personale e cercare le sezioni denominate “Configurazione manuale” o “Router“. All’interno di queste pagine potrete scegliere il server geografico che preferite e scaricare il relativo file di configurazione da dare in pasto al router.

Nota bene: molto spesso in questa stessa schermata troverete delle credenziali dedicate esclusivamente alle connessioni manuali, composte da username e password diverse da quelle che usate per l’app o per il sito. Servizi come ProtonVPN o CyberGhost permettono di generare chiavi d’accesso specifiche per i router, il che aumenta la sicurezza generale isolando l’account principale da eventuali compromissioni dell’hardware domestico.

Possibili problemi nell’uso delle VPN su router

Problemi E Rallentamenti Con Uso VPN

Il problema più frequente di questa configurazione è il rallentamento della linea. Se le prestazioni crollano, assicuratevi che router e provider VPN supportino il protocollo WireGuard: rispetto al classico OpenVPN consuma molte meno risorse e garantisce un salto di velocità netto.

Un altro problema frequente sono i “blocchi al contrario”: alcune banche o piattaforme streaming impediscono l’accesso a chi usa una VPN. La soluzione più pratica è attivare una rete Wi-Fi secondaria (come quella Ospiti) che navighi fuori dal tunnel cifrato, oppure usare lo split tunneling per escludere i singoli dispositivi.

Infine, occhio alla domotica: la VPN isola la rete locale e potrebbe bloccare il controllo da remoto di assistenti vocali e lampadine smart. Per risolvere, basta escludere questi dispositivi dal tunnel sfruttando sempre lo split tunneling del router.

Configurare una VPN sul router richiede un minimo di sforzo iniziale e un hardware adatto ma ci toglie il pensiero di dover proteggere ogni singolo device della casa. Scegliendo un buon router compatibile con WireGuard e un provider affidabile, si ottiene una rete domestica blindata senza sacrificare l’esperienza di navigazione di tutti i giorni.

Salvatore Bruno

Articolo curato da

Salvatore Bruno

Tech Expert

Curioso del mondo digitale. Si occupa di sicurezza online, privacy e trasforma argomenti ostici in guide che chiunque può seguire.

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