Tracciatori GPS per auto e moto: guida all’acquisto di Agosto 2018

Purtroppo i furti d’auto continuano, e quindi ciascuno di noi, quando parcheggia la propria auto e moto, teme di essere la prossima vittima. Fortunatamente la tecnologia aumenta e, come in casa, anche in auto, ci fornisce gli strumenti per difenderci meglio dai malintenzionati. Sul mercato sono disponibili economici ed efficaci tracciatori GPS che possono complicare molto la vita ai ladri e permetterci di sapere dove si trova il nostro veicolo.

I tracciatori GPS, sono dei piccoli dispositivi dotati di propria batteria e di modulo telefonico che gli permette di rilevare la posizione e di comunicarcela. Sono soluzioni molto più economiche dei comuni antifurti satellitari e vengono spesso utilizzate per tenere traccia e gestire flotte di mezzi (autobus, camion, auto a noleggio).

Ecco un rapido indice del nostro articolo:

Come funzionano i tracciatori GPS?

I tracciatori GPS (tracker GPS per auto) sono dispositivi molto utili, ma strutturalmente molto semplici, hanno le dimensioni di un powerbank capiente, sono dotati spesso di sensori, di modulo per la connessione 2g (GPRS), di batteria, di una forte calamita e ovviamente di un ricevitore GPS.

Questi dispositivi essendo dotati di batteria possono essere installati in ogni parte del veicolo, ed avendo propria alimentazione, quindi nessun bisogno di essere collegati all’alimentazione dell’autovettura, non sono per nulla facili da individuare per i ladri.

L’installazione è semplicissima, e non necessita dell’intervento di nessun tecnico, da soli si può provvedere a installare, configurare e mettere in sede il tracker.

Migliori tracciatori GPS auto

Il funzionamento è pure molto semplice, il tracciatore GPS rileva la posizione quando riceve una richiesta (di solito tramite SMS inviato dall’app di gestione), o quando rileva variazioni nei sensori (come una forte vibrazione o una accelerazione). Rilevata la posizione, il tracker la trasmette tramite la rete Internet, posizione che possiamo consultare tramite l’app fornita dal costruttore.

Quali sono le differenze fra i tracciatori GPS e gli antifurti satellitari?

Gli antifurti satellitari sono soluzioni abbastanza costose proposte anche dalle assicurazioni, con un ulteriore costo annuale per il servizio, e vanno installate di solito da un elettrauto o da un meccanico specializzato. Gli antifurti satellitari hanno tipicamente bisogno dell’alimentazione dalla batteria dell’auto. Da anni è in corso una battaglia di astuzia e capacità tecnica fra gli installatori, che mettono i dispositivi in posti sempre più inconsueti, e i ladri che diventano sempre più bravi a scovarli e renderli innocui.

I tracciatori GPS invece sono soluzioni fai da te, molto più economiche e con costi di esercizio ridottissimi. Hanno dei sensori come l’accelerometro che possono rilevare effrazioni ed aiutare a sventare alcuni furti. Inoltre sono dispositivi dotati, come detto di batteria, quindi sono più difficili da trovare e disabilitare.

Gli antifurti satellitari e i tracciatori GPS sono sicuri?

La risposta è non del tutto, i ladri, infatti, negli anni si sono dotati di appositi disturbatori del segnale che rendono impossibile la localizzazione. Fortunatamente solo una ridotta percentuale dei veicoli rubati finisce subito in posti schermati tramite disturbatori, tipicamente le officine dei ladri e ricettatori. Quindi sono moltissimi coloro che sono riusciti a ritrovare la propria auto, magari parcheggiata in qualche strada che i ladri considerano sicura come deposito temporaneo.

Quindi sia un tracciatore GPS che un antifurto satellitare non saranno capaci di proteggervi al 100%, ma aumenteranno in modo importante la vostra possibilità di ritrovare il vostro veicolo in caso di furto.

I tracciatori inoltre sono davvero molto efficaci per la gestione di flotte, alcuni software di gestione permettono anche il monitoraggio di diversi dispositivi contemporaneamente.

Come si installano i tracciatori GPS?

L’installazione di un tracciatore per auto e moto è simile per tutti i dispositivi dotati di batteria, e un’operazione semplice e alla portata di tutti, basta:

  • caricare la batteria del dispositivo col caricatore USB o con quello incluso nella confezione;
  • inserire nel dispositivo una scheda SIM 2g compatibile con la connessione dati GPRS, seguendo il manuale;
  • configurare il dispositivo tramite l’app client dedicata, di solito è abbastanza semplice seguendo le istruzioni;
  • posizionare il tracciatore che di solito ha una calamita, in un luogo poco accessibile o non banale del velivolo da monitorare.

Quali sono i modelli più interessanti di tracciatore GPS e dove acquistarli?

I modelli più interessanti sono quelli economici, ma dotati di una buona app e di una batteria capiente. Il portale migliore per l’acquisto è Amazon, perché rispetto agli store cinesi fornisce la garanzia e la possibilità di fare il reso se non siete soddisfatti del vostro acquisto. Inoltre, sul noto negozio online ci sono diversi modelli distribuiti per il nostro mercato, che quindi forniscono almeno in formato virtuale le utili istruzioni tradotte nella nostra lingua.

Ecco una breve lista motivata dei modelli più convincenti:

Tracker GPS LEKEMI

L’azienda vende due modelli molto simili per opzioni e dotazione, si distinguono solo per la capienza della batteria (5000 mAh e 10000 mAh) e per l’aspetto esterno. Sono due tracker GPS per veicoli che rispettano in pieno la definizione che abbiamo dato di questa classe di dispositivi. Offrono buone prestazioni e le istruzioni nella nostra lingua.

Il Juneo TKSTAR

Si tratta del tracker GPS per auto, al momento più venduto su Amazon. Costa poco, ma offre molto, ha il manuale di italiano e un apprezzato servizio di assistenza che fornisce aiuto durante l’installazione. Ha una batteria da 5000 mAh che secondo il produttore dovrebbe permettere un’autonomia di 90 giorni.

Il Tkstar Gps tracker

Si tratta di un’altra soluzione molto simile alle prime due. È interessante soprattutto per la capiente batteria che, a detta del costruttore, dovrebbe garantire 120 di attività.

Quanti dati consumano i tracker GPS?

In molti fanno questa domanda, perché sapere l’ammontare dei dati consumati è utile per scegliere la tariffa più conveniente per la scheda SIM da inserire all’interno del tracciatore.

Ogni rilevazione della posizione comporta il trasferimento di un basso quantitativo di dati, in genere pochi KB, quindi, anche con un uso molto intenso, un piano con 25 MB di traffico mensile dovrebbe bastare tranquillamente.

Quali sono le migliori tariffe per una scheda da utilizzare in un tracciatore GPS?

Visto il meccanismo di funzionamento dei tracker GPS le tariffe più indicate sono quelle per la domotica (che includono un piccolo bundle di minuti ed SMS).

La tariffa più conveniente è probabilmente TIM Home Connect, che al costo di 3 € al mese (oppure 24 € per un anno o 36 per due) offre 100 MB di traffico, 100 SMS verso tutti e 20 minuti di chiamate. Potete trovare maggiori dettagli su questa offerta alla sua pagina.

Una buona alternativa è Kena Facile, che offre 200 MB e 200 minuti purtroppo nessun SMS, al costo di 2 € mensili.

Un’ulteriore offerta ma più costosa è rappresentata da Iliad, ma a un costo di 5,99 €.

L’importante è scegliere un operatore che supporti il 2g e una SIM che permetta l’invio e la ricezione di SMS.

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