Migliori smartphone per fotocamera di Dicembre 2019

Le maggiori case produttrici di smartphone, ci hanno abituato ormai alla costante uscita di nuovi prodotti, a distanza di pochissimi mesi uno dall’altro. Lo competizione in questo settore è altissima, così come l’evoluzione degli smartphone, che ogni anno portano a progressi notevoli fatti in ogni comparto, tra cui quello che sta più a cuore di tutti, ovvero quello fotografico.

In vista di un nuovo acquisto, orientarsi nello scegliere in base al proprio budget il miglior smartphone per foto e video, è diventato un’impresa ardua per i meno esperti che non seguono costantemente le novità presentate in questo settore e non possono testarle tutte.

Questa guida acquisto, costantemente aggiornata ogni mese, ha proprio lo scopo di aiutarvi a trovare lo smartphone con migliore fotocamera per ogni fascia di prezzo. Inoltre per chi vuole avere maggiori informazioni sulle nuove tecnologie presentate nel comparto fotocamera, sono presenti vari approfondimenti, che trovate dopo gli smartphone da noi selezionati.

Come valutare la fotocamera di uno smartphone

Per chi vuole approfondire il discorso, di seguito trovate tutti i componenti che lavorano nella scatto di una foto o nella registrazione di un video, componenti che a seconda delle loro caratteristiche incidono molto sulla qualità fotografica e sulla resa in base alle diverse condizioni di luce, distanza e soggetto.

fotocamera smartphone

Sensore Fotografico e Risoluzione (Megapixel)

Uno dei fattori che nei sensori fotografici per smartphone incide sulla qualità è proprio la grandezza del sensore fotografico stesso, da non confondere e associare alla quantità di megapixel.

L’evoluzione degli smartphone, ha portato a montare su di essi, sensori fotografici sempre più grandi, questa scelta permette al sensore di catturare una maggiore quantità di luce e quindi avere foto meno “rumorose” (disturbate), più nitide, accurate e fedeli alla realtà, con una gamma dinamica più ampia. Questo è il primo dei principali fattori per avere il migliore fotocamera smartphone, vediamo ora nello specifico perché.

La grandezza incide molto sulla qualità di un sensore fotografico, in quanto al suo crescere, saranno più accurate le informazioni acquisite dai fotodiodi di cui è composto il sensore. Ogni immagine acquisita è composta da tanti punti, che prendono il nome di pixel (Picture Element), la loro unione permette di ottenere l’immagine finale. Moltiplicando il numero dei pixel che compongono il lato verticale con quello orizzontale di una immagine (larghezza per altezza), si ottiene il numero di Megapixel.

Nel marketing, si sfrutta per spingere le vendite, il numero di Megapixel che uno smartphone o fotocamera riesce a catturare, ma come avete ben capito, la cosa più importante per avere foto perfette invece è la grandezza del sensore, che viene espressa in millimetri o pollici (esempio 1/2.6″). Unita a questa caratteristica poi ci sono tanti altri aspetti che incidono sulla qualità, ma principalmente questo è quello fondamentale.

Qui sotto potete farvi un’idea della differenza di dimensione dei diversi sensori fotografici montati su reflex, mirrorless, macchine fotografiche compatte e smartphone:

dimensioni sensore fotografico smartphone

Attualmente i maggiori produttori di sensori fotografici per smartphone sono tre:

  1. Sony con circa il 40% del mercato che produce tra i migliori sensori e viene montato su tutti se non quasi gli smartphone top di gamma di questa classifica;
  2. OmniVision con circa il 16%, produttore che troviamo spesso nelle fotocamere frontali degli smartphone;
  3. Samsung con il 15%, produttore anch’esso di ottimi sensori.

Se siete curiosi di sapere quale sensore fotografico è montato sul vostro smartphone, esiste un’applicazione che potrà togliervi questa curiosità, il suo nome è AIDA64.

Aprendo questa applicazione, è sufficiente andare nella sezione periferiche (nel caso vi venga richiesto dovete dare il permesso di accedere alla fotocamera) per sapere quale sensore fotografico montate.

L’esempio qui sotto mostra due Samsung S7, in cui, cosa che non molti sanno è che un modello di smartphone può montare diversi sensori fotografici, l’S7 è uno fra questi.

Il primo S7, come potete vedere sotto sinistra monta un sensore fotografico Sony IMX 260 e a destra il secondo Samsung S7 monta un sensore Samsung Isocell indicato con la sigla (SLSI_S5K2L1_FIMC_IS).

samsung galaxy s7 sensore fotocamera aida64 sony isocell

In alcuni smartphone, viene specificata inoltre la misura dei pixel in µm (micrometri ovvero un milionesimo di metro). A Pixel di dimensione maggiore corrisponde una migliore capacità di catturare più luce e quindi di avere foto e video migliori, soprattutto in condizioni di scarsa luminosità.

Apertura del diaframma

L’apertura del diaframma è un parametro che incide molto sulla qualità delle foto. Viene indicata con la lettere F seguita da un numero (esempio f/1.5). Minore sarà il numero dopo la “f/” e maggiore sarà l’apertura del diaframma, ovvero maggiore sarà la capacità di catturare luce da parte del sensore.

L’apertura del diaframma esprime il rapporto che c’è tra la lunghezza focale dell’obiettivo e il diametro di apertura del diaframma. La lunghezza focale, non è altro che la distanza tra la superficie del sensore e il centro della lente dell’obiettivo e viene espresso in mm (millimetri). Da questa misura si distinguono obiettivi grandangolari (con focale di pochi mm) per fotografare scenari molto ampi, normali e zoom/teleobiettivo (con una lunghezza focale molto alta) per fotografare sogetti a distanza.

apertura diaframma smartphone

Stabilizzazione ottica (OIS) ed elettronica (EIS)

Su uno smartphone possono essere presenti nelle fotocamere, una o emtrabi i tipi di stabilizzazione, ottica e elettronica. La prima da risultati migliori rispetto alla seconda, in quanto non fa crop dei fotogrammi e lavora perfettamente in qualsiasi condizione di luce al contrario di quella elettronica, inoltre lavora anche con le foto e non solo con i video.

La stabilizzazione ottica è un sistema che controbilancia meccanicamente i movimenti della nostra mano che possono provocare un tremolio nei video o foto sfuocate. La stabilizzazione ottica, come detto prima, lavora sia in condizioni di foto che di video, per questo motivo è molto ricercarla nello smartphone che vogliamo acquistare

Esistono anche sistemi esterni che consentono una stabilizzazione meccanica superiore e efficiente, un esempio è il DJI Osmo Mobile, il migliore gimbal (stabilizzatore) per fotocamera attualmente in commercio che trovate recensito nel nostro blog.

Alla stabilizzazione ottica si può unire quella digitale o elettronica che non è altro che un sistema, efficace quasi come il precedente ma che invece di agire a livello meccanico, agisce a livello elettronico correggendo l’effetto mosso nei soli video, ma non nelle foto. Praticamente nella stabilizzazione elettronica non si usa l’intera ampiezza del sensore fotografico per registrare i video, ma una porzione di poco inferiore, che permette in caso di tremolii, di andare a sfruttare la porzione del sensore che sta alle estremità e compensare così qualsiasi tremolio. Questo tipo di stabilizzazione lavora bene però solo in condizioni di buona luminosità.

Ottica

Tra i componenti di maggiore importanza da abbinare al sensore, un’importanza rilevante è data dalle lenti, che devono essere progettate in modo da gestire al meglio distorsioni aberrazione sferica, aberrazione cromatica, flare (riflessi che sono presenti soprattutto in  foto scattate in controluce, a forma di linee o poligoni).

Nei top di gamma si arriva ad avere anche 5 o 6 lenti nello spazio di pochi millimetri, protette poi esternamente nel migliore dei casi, da vetro zaffiro, materiale durissimo attualmente utilizzato solo da pochi top di gamma, allo scopo di ridurre al minimo graffi e micro graffi sulla lente, che possano pregiudicare la qualità delle foto.

Messa a fuoco automatica (Autofocus)

Non meno importante è l’associazione al sensore fotografico di un autofocus, attualmente i più diffusi sono: laser, dual pixel, PDAF (acronimo di Phase Detection Auto Focus) e a rilevamento di contrasto ormai usato solo negli smartphone di fascia bassa. Sicuramente nei top di gamma troverete uno dei primi 3 tipi di autofocus, che si equivalgono molto in termini di velocità e precisione.

Sensore ToF (Time of Flight)

Questo nuovissimo sensore, presente solo su pochissimi smartphone (per il momento), permette di misurare la profondità o meglio distanza di ciò che si sta inquadrando con lo smartphone, facendo una sorta di scansione 3D (tridimensionale) di ciò che inquadriamo. Questo sensore usa la luce infrarossi, luce non visibile all’occhio umano.

La luce infrarossi (850nm) inviata da un Led a infrarossi o un laser posto sullo smartphone, rimbalza sui soggetti inquadrati che incontra, ritornando al sensore ToF che avrà il compito di misurarla. Questi sensori sono estremamente veloci, raggiungono infatti i 160 fps. Gli attuali sensori ToF hanno una soluzione di 640 x 480 pixel, molto bassa, ma comunque sufficiente, per ciò per cui sono stati ideati.

Il nuovo sensore offre mappe di profondità con un alto grado di precisione da una distanza ravvicinata di circa 30 centimetri ad una lunga distanza di circa 10 metri con una singola fotocamera ToF.

sensore tof soggetto a infrarossi fotocamera

In alto a sinistra, trovate un’immagine acquisita con una comune fotocamera, in alto a destra, la mappa di profondità ottenuta con il nuovo sensore ToF, mentre in basso il Modello 3D realizzato con fusione di immagine monocromatica e mappa di profondità.

Gli utilizzi di questo sensore sono vari, dal riconoscimento facciale per sbloccare lo smartphone, alla possibilità di ottenere foto con effetto bokeh più accurate, dal controllo gestuale interpretando il movimento di mani, dita o viso per compiere determinate azioni, fino all’uso nella realtà aumentata e nella creazione di modelli 3D per stampa 3D.

Flash

Per aiutare in condizioni di scarsa illuminazione, ormai esistono vari tipi di flash a 1, 2 e 4 LED.

Il flash a un LED è il tipo di flash più diffuso in ambito smartphone, risulta efficiente e adatto per brevi distanze.

Il Dual LED o dual tone, sono costituiti da due LED di tonalità differenti, uno bianco e uno ambra, questo aiuta ad aver colori più naturali

Quad LED ovvero un evoluzione che sfrutta quattro LED, grazie ai quali garantisce una maggiore illuminazione del soggetto inquadrato e un rendering migliore dei colori.

Slow Sync è una funzionalità presente negli iPhone 8 e iPhone X, che sfrutta un’apertura prolungata dell’otturatore tramite la quale riesce a ottenere colori più naturali.

Flash frontale, ovvero un flash posto a lato della fotocamera frontale, molto adatta se ami scattare selfie, funzione che in alcuni smartphone è sostituita dallo schermo che si illumina al massimo di bianco.

Risoluzione Video e Framerate

Un altro aspetto importante è la risoluzione, che varia da smartphone a smartphone a seconda della fascia di prezzo. Si parte dagli smartphone economici capaci di registrare video in risoluzione HD (1280 x 720 pixel), a quelli di fascia media in Full HD (1920 x 1080 pixel) e i top di gamma che ormai registrano tutti in UltraHD/4K (3840 × 2160 pixel).

Quello che fa però la differenza è il framerate indicato in FPS (Fotogrammi per secondo), un esempio eccezionale è l’iPhone 8 che è il primo cellulare e forse l’unico a registrare video in 4K a 60 fps, contro i 30 di tutti gli altri modelli (sappiate che questi video però occupano tantissimo spazio, anche 500 MB per ogni minuto di registrazione). Oltre a questo molti smartphone permettono di registrare filmati in slow motion anche a 120 o 240 Fps ma a risoluzione Full HD o inferiori. Video di esempio a 60 FpsVideo di esempio in slow motion a 240 Fps

Software e Interfaccia

Per ultimo ma non meno importante, tutto l’hardware sopra citato è inutile se non è gestito al meglio dal lato software e questa fa davvero la differenza, come ha dimostrato il grande lavoro fatto da Google con il suo Pixel.

Esistono infatti tantissime tecnologie che migliorano gli scatti e i video che realizziamo, tanto per citarne una l’HDR che per ogni fotografia, scatta diverse foto (generalmente tre), con una diversa esposizione (ovvero la quantità di luce che passa per il sistema ottico).

Le tre immagini scattate (una sovraesposta, una sottoesposta ed una con esposizione media) a questo punto vengono unite dal software, per avere una foto finale ottimizzata che raccolga tutti i dettagli sia delle zone molto luminose sia di quelle poco luminose, un esempio in cui utilizzarlo è nelle foto di paesaggi dove possiamo trovare un elevato contrasto tra cielo e terra.

Tutti questi componenti che vi abbiamo descritto nei paragrafi precedenti e le funzioni software (HDR, etc..), necessitano di una interfaccia software degna di nota, che renda per l’utente, tutto questo utilizzabile nel modo più semplice, veloce e funzionale possibile, dando modo di sfruttare la fotocamera anche in modalità manuale, possibilità che da agli esperti modo di ottenere foto spettacolari.

Una buona interfaccia, permette di avere a portata di mano tutte le impostazioni necessarie per realizzare un ottimo scatto, senza impazzire a cercare una determinata impostazione tra i menù.

Come avete potuto capire, trovare un giusto equilibrio in tutto questo è difficilissimo, in modo particolare perché gli smartphone tendono a essere sempre più sottili e in alcuni casi si tende a far sporgere la fotocamera oltre la scocca posteriore dello smartphone per questioni di progettazione, il ché porta a risultati fotografici migliori.

Ogni anno vengono spesi milioni di dollari in questo campo, anche perché il comparto fotografico traina molto le vendite di uno smartphone e i risultati a cui siamo arrivati sono veramente ottimi e migliorare non è facile.

Fotocamera lenta ad aprirsi o a scattare foto?

Un altro fattore che può influenzare l’utilizzo del nostro smartphone è la quantità di Giga (GB) di memoria interna di cui è dotato. Prendiamo come esempio uno smartphone da 32 GB, in cui lo spazio realmente disponibile mediamente è di 24 GB in quanto la parte restante è occupata dal sistema operativo. Pensate che con pochi video 4K e un centinaio di foto, potreste esaurire velocemente questo spazio e quando lo smartphone ha poco spazio a disposizione, diventa scattoso e rallenta proprio per questo motivo, influenzando sia il funzionamento generale che quello della fotocamera.

Per questo motivo è necessario avere, negli smartphone dove è possibile installarla, una memoria MicroSD per aumentare lo spazio disponibile, ma non potete scegliere una MicroSD qualunque, ma è necessario avere una MicroSD veloce in fase di scrittura, in questo caso se volete approfondire l’argomento vi rimandiamo al nostro articolo sulle Migliori MICRO SD.

Migliore smartphone per fotocamera di Dicembre 2019

Per stilare la classifica dei cellulari con migliore fotocamera, abbiamo valutato attentamente tutti i fattori a essa legati, sia hardware che software:

  • Qualità del sensore fotografico, dove vengono valutati, foto e video registrati in condizioni di buona e scarsa illuminazione esterna, qualità delle foto con Zoom ottico o digitale, effetto bokeh, Macro e grandangolare;
  • Tecnologie hardware presenti, come stabilizzazione ottica o elettronica e tecnologia di messa a fuoco presenti, tipo di ottica e tanto altro;
  • Velocità della messa a fuoco e relativa precisione con analisi della tecnologia utilizzata per la messa a fuoco;
  • Velocità di scatto, velocità avvio fotocamera e semplicità d’uso;
  • Interfaccia software e funzioni, aspetto importante da valutare sia nella sua semplicità d’uso in modalità automatica, per chi vuole realizzare foto semplicemente facendo un punta e scatta, sia in modalità manuale, per chi ama realizzare foto con un particolare effetto o funzione, variando i parametri fotografici (Iso, Esposizione, etc.).
  • Tecnologia Software, parametro che incide in buona parte sul livello qualitativo di foto e video e che fa la differenza su smartphone che posseggono lo stesso sensore fotografico, ma non sono ben ottimizzati lato software e non sfruttano alcune tecnologie presenti in altri smartphone;

Nella classifica da noi attentamente ponderata, abbiamo inserito per completezza anche le informazioni generali dello smartphone oltre a tutti i dettagli sulla fotocamera montata e i link con il prezzo relativo alle migliori offerte disponibili su Amazon, così da darvi modo di farvi un’idea sui prezzi nel caso valutiate di acquistarne uno di questi smartphone.

Migliori smartphone per fotocamera di fascia alta

Eccoci finalmente giunti nell’olimpo degli smartphone con fotocamera migliore. I prezzi sicuramente non saranno alla portata di tutti, ma in questa fascia di prezzo troverete la massima espressione in campo tecnologico riguardante il comparto fotografico.

Samsung Galaxy Note 10+

Galaxy Note 10+ è uno dei modelli top di gamma di Samsung, dotato di  di un chipset Exynos 9825, un ampio display AMOLED da 6,8 pollici e 12 GB di RAM. La fotocamera principale sul retro presenta una configurazione a quattro sensori: una fotocamera principale standard da 26 mm accompagnata da una fotocamera ultra larga 13 mm, un teleobiettivo da 52 mm e un sensore ToF dedicato per la stima della profondità in modalità Ritratto.

iPhone 11 pro

Sfruttando la sua gamma di tre fotocamere posteriori, Apple con nil suo nuovo iPhone 11 pro, ha aggiunto diverse nuove funzioni fotografiche e video progettate per migliorare l’esperienza di ripresa e i risultati finali sia per i fotografi principianti che per i fotografi avanzati. Troviamo nuove interessanti funzionalità del sistema di fotocamere del telefono, tra cui anteprime Live Bokeh e HDR, interfaccia utente immersiva e zoom uniforme.

Huawei P30 pro

Huawei P30 Pro è l’attuale smartphone di punta del produttore cinese nel comparto fotografico, superiore anche a Mate 30 pro. Viene fornito con una configurazione a tripla fotocamera (quad-camera, se si conta il sensore ToF) che offre vari miglioramenti rispetto ai precedenti dispositivi di casa Huawei, il P20 Pro e il Mate 20 Pro.

Google pixel 4 XL

Primo dispositivo Google a disporre di una configurazione a doppia fotocamera, Pixel 4 implementa sia telecamere grandangolari sia teleobiettivo nella parte posteriore, con una singola fotocamera invece nella parte anteriore, essenzialmente cambiando configurazione delle fotocamere rispetto al Pixel 3.

Samsung Galaxy S10+

Il Galaxy S10+ è la versione ultra premium della famiglia di smartphone Samsung, disponibile anche in versione con connettività 5G (dotato anche di sensore ToF). La sua dotazione comprende ben 8 GB di RAM e un display AMOLED certificato HDR10 + da 6,7 ​​pollici. Il sistema di telecamere principale combina una fotocamera principale da 12 Megapixel e un obiettivo ad apertura variabile con un modulo ultra grandangolare da 16 Megapixel  e un modulo teleobiettivo da 12 Megapixel 2x ottico.

Migliori smartphone per fotocamera di fascia alta

Questa fascia di prezzo compresa tra i 350 e i 600 euro, vede comparire alcuni ottimi smartphone, ormai scesi di prezzo e alcuni diretti competitor nati proprio per questo budget.

Xiaomi Mi Note 10

Il recentissimo Mi Note 10, oltre a essere il miglior camera phone prodotto da Xiaomi con ben 5 fotocamere ed è anche il primo smartphone al mondo dotato di una fotocamera da ben 108 Mpx, con un sensore da ben 1/1.33 pollici, f/1.7, stabilizzazione ottica e lunghezza focale da 25 mm, fotocamera che combina 4 pixel in 1 catturando foto da 27 Mpx. Ad affiancare questo sensore principale ci sono 2 moduli zoom/teleobiettivo, uno da 12 Mpx con zoom ottico 2x e uno da 5 Mpx con zoom ottico 5x. Troviamo in fine una camera grandangolare da 20 Mpx e una macro da 2 Mpx. La camera anteriore è dotata di sensore da 32 Mpx f/2.0. Un’altra particolarità di questo smartphone risiede nella batteria da ben 5260 Mah con ricarica rapida che permette di caricare in 30 minuti il 58% e in 65 minuti il 100% della batteria

Huawei Mate 20 pro

Nonostante ormai sia commercializzato da un anno, Mate 20 pro resta uno degli smartphone con il reparto fotografico più apprezzati, grazie alla presenza di 3 sensori ben abbinati fra loro, che coprono qualsiasi esigenza fotografica. Il sensore principale è un 40 megapixel f/1.8, al quale è affiancato un secondo sensore da 20 megapixel grandangolare e infine un 8 megapixel con zoom ottico 3x. Nella parte frontale invece troviamo un singolo sensore da 20 megapixel. Completano la dotazione un potente e soprattutto efficiente processore, il Huawei HiSilicon Kirin 980 e un quantitativo di memoria più che abbondante oltre che performante che vede a bordo 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

Honor View 20

Un altro big di questa fascia di prezzo, visto il calo di prezzo è View 20 di Honor, che ha il primato di essere il primo smartphone con display forato, per ospitare la fotocamera frontale, al posto del classico notch. Troviamo come fotocamera principale, un sensore da 48 MP (Sony IMX 586)  con apertura F/1.8 e a un sensore TOF per il calcolo della profondità di campo. Nella parte frontale, nel foro, invece è ospitata una fotocamera da 25 MP F/2.0. Il display è da ben 6.4 pollici IPS, mentre l’autonomia è degna di nota grazie alla batteria da Mah. Chiudono la dotazione il processore Huawei HiSilicon Kirin 980, 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna.

Google Pixel 3A

Pixel 3A è stato annunciato a metà del 2019 ed è dotato dello stesso comparto del Pixel 3. Nella parte posteriore troviamo una singola fotocamera principale con sensore da 12 megapixel f/1.8 con stabilizzazione ottica mentre nella parte frontale troviamo un sensore da 8 megapixel una f/1.8. Molto comodo da utilizzare viste le sue dimensioni, Pixel 3A, dispone di un display da 5.6 pollici e una discreta autonomia supportata dalla batteria da 3000 mAh. A bordo è presente un processore Snapdragon 670 Qualcomm SDM670, 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna.

Migliori smartphone per fotocamera di fascia media

In questo range di prezzo (tra le 200 e le 350 €) si trovano le migliori occasioni da prendere al volo, per qualità della fotocamera in cui il prezzo non tende a svalutarsi in modo marcato nel giro di pochi mesi. È sicuramente la fascia con più proposte dove la guerra tra i produttori è più marcata

Motorola G8 Plus

Motorola G8 Plus presentato nel mese di Ottobre 2019 è dotato di una tripla fotocamera nonostante sul suo retro si vedano 4 fori. Il primo sensore è da 48 megapixel f/1.7, un sensore grandangolare da 16 Mps f/2.2 affiancato da un sensore per la profondità di campo da 5 megapixel sempre f/2.2. La fotocamera anteriore è da 25 Megapixel con pixel.

Samsung A70

Samsung A70 è uno smartphone dal gran display, ben 6,7 pollici, dotati di una tripla fotocamera posteriore composta da un sensore principale da 32 Mpx, f/1.7, una seconda fotocamera grandangolare da 8 Mpx f/2.2 con lunghezza focale di soli 12mm e una fotocamera per l’effetto sfocatura da 5 Mpx f/2.2. La fotocamera anteriore è da 32 MP, f/2.0.

Huawei P30 Lite

Huawei P30 Lite, dispone di 3 fotocamere posteriori, di cui quella principale è dotata di un sensore da 48 Mpx, f/1.8 da 1/2 pollici, affiancato da una fotocamera grandangolare da 8 Mpx e da un’ultima fotocamera da 2 Mpx per l’effetto sfocatura. La fotocamera anteriore è da 24 MP, f/2.0.

Samsung A50

Samsung A50, modello che si pone subito sotto l’A70 ha un display da 6,4 pollici, dotato anch’esso di una tripla fotocamera posteriore composta da un sensore principale da 25 Mpx  f/1.7 da 26 mm, una seconda fotocamera grandangolare da 8 Mpx f/2.2 con lunghezza di 13mm e una fotocamera per l’effetto sfocatura da 5 Mpx f/2.2. La fotocamera anteriore è da 25 MP, f/2.0.

Xiaomi Redmi Note 8 Pro

Ottimo smartphone per questa fascia di prezzo che sta vendendo tantissimo e che sta per scendere sotto le 200 euro. Redmi Note 8 Pro ha nella parte posteriore ben 4 fotocamere. La prima è una 64 Mpx, f/1.9, lunghezza focale 26 mm e sensore da 1/1.7 pollici. La seconda fotocamera è una grandangolare da 8 Mpx f/2.2 da 13mm. In fine abbiamo 2 fotocamere da 2 Mpx, di cui una dedicata alle foto in macro e un’altra per l’effetto sfocatura. Frontalmente invece troviamo una fotocamera da 20 Mpx f/2.0. I video registrati arrivano fino alla risoluzione 4K a 30 fps e in slow motion a 720p a 960 fps.

Motorola One Vision

Motorola One Vision, è dotato di un grande display da 6.3 pollici, privo di notch, ma con il foro per la fotocamera come in Honor View 20, nel quale troviamo un sensore da 25 MP, f/2.0. Nella parte posteriore invece troviamo la fotocamera frontale da 48 MP, f/1.7, (wide),  con sensore di grande 1/2″, 0.8µm, autofocus PDAF e stabilizzazione ottica. Chiudono la dotazione 128 GB di memoria interna e 4 GB di ram.

Honor 10

Per chi non conoscesse Honor, sappiate che è il brand satellite di Huawei divenuto popolare anche dalle nostre parti per via dei suoi smartphone low cost, ma fa parte a tutti gli effetti di Huawei. Esteticamente bellissimo, soprattutto nella sua colorazione blu, monta una doppia fotocamera costituita da un sensore da 24 mpx in bianco e nero affiancato da uno da 16 mpx, f/1.8, con autofocus phase detection, dual-LED (dual tone) flash, processore HiSilicon Kirin 970 e Display IPS LCD da 5,84″, batteria da 3.400 mAh e dimensioni di 149.6 x 71.2 x 7.7 mm. Trovate inoltre la nostra recensione su Honor 10.

Xiaomi Mi 9T Pro e 9T

Xiaomi Mi 9T Pro e 9T, sono due ottimi smartphone, che si differenziano fra loro principalmente per il differenza processore, al top nella versione Pro. Entrambi sono dotati di una tripla fotocamera che vede un sensore principale da 48 Mpx f/1.8 da 26 mm. Una seconda fotocamera teleobiettivo zoom 2x da 8 Mpx f/2.4 e 53mm e per finire una fotocamera grandangolare da 13 Mpx con lunghezza focale di 12 mm. Frontalmente invece sono dotati di un’innovativa fotocamera a scomparsa motorizzata (pop-up) da 20 Mpx f/2.2.

Migliori smartphone per fotocamera di fascia economica

Xiaomi Mi A3

Il best buy di questa categoria è costituito dallo Xiaomi Mi A3, che nonostante il prezzo irrisorio è dotato di una tripla fotocamera posteriore, con sensore principale da 48 Megapixel f/1.8, affiancato da un altro sensore grandangolare da 8 Mpx f/2.2 e un sensore da 2 Mpx per l’effetto sfocatura. La fotocamera anteriore invece è da 32 Megapixel f/2.0.

Samsung Galaxy A40

Smartphone compatto che dispone di due fotocamera, da 16 mpx f/1.7 con lunghezza focale da 26 mm e una secondaria da 5 megapixel f/2.2 grandangolare da 13 mm. La fotocamera anteriore è da 25 megapixel f/2.0.

Huawei P Smart 2019

Huawei P Smart, è il migliore cellulare di questa categoria di prezzo, con una fotocamera principale da 13 Mpx f/1.8 affiancata a una da 2 Mpx per il calcolo della profondità di campo. Fotocamera anteriore da 16 Mpx, f/2.0. Dimensioni di 155.2 x 73.4 x 8 mm e peso 160 grammi.