Recensione ProtonVPN 2026: la VPN svizzera no-log alla prova

Sulle nostre pagine abbiamo già analizzato alcune delle VPN più diffuse sul mercato: NordVPN, Surfshark, CyberGhost, ExpressVPN. Oggi mettiamo sotto la lente ProtonVPN, il servizio sviluppato dal team svizzero di Proton AG, già noto al grande pubblico per ProtonMail.

ProtonVPN Logo

ProtonVPN non è una VPN come le altre. Nasce da un progetto con radici nell’attivismo per la privacy digitale, costruito da fisici e ingegneri del CERN di Ginevra, e porta con sé un’impostazione filosofica che si riflette in ogni scelta tecnica: codice sorgente aperto, audit di sicurezza indipendenti, sede legale in un paese che non fa parte di nessuna alleanza di sorveglianza internazionale. Tutto questo la rende una delle scelte più discusse e apprezzate da chi non vuole scendere a compromessi sulla propria riservatezza online.

In questa recensione abbiamo testato a fondo ProtonVPN con test specifici su velocità, sicurezza, comportamento e qualità che si ottiene usando servizi di streaming e usabilità dell’interfaccia. Vi raccontiamo tutto quello che c’è da sapere prima di abbonarsi.

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Come valutiamo una VPN

Prima di entrare nel dettaglio della recensione, facciamo una rapida panoramica del metodo che usiamo per il giudizio finale e come procediamo con i test quando si tratta di analizzare una VPN.

Una VPN deve garantire l’anonimato reale dell’utente, nascondendo sempre e in modo verificabile il suo indirizzo IP in ogni circostanza, anche durante i riavvii della connessione o i momenti di instabilità della rete. Per riuscirci, tutti e tre i componenti fondamentali di una VPN (ovvero client, tunnel cifrato e server remoto) devono lavorare in modo coordinato e senza problemi di sorta.

Oltre ai massimi standard di sicurezza, uno dei maggiori punti di forza di ProtonVPN è la disponibilità di un piano totalmente gratuito. A differenza della concorrenza, questa versione Free non impone limiti di traffico o di tempo, permettendo a chiunque di proteggere la propria navigazione senza costi mensili.

Ecco i cinque pilastri su cui si basa la nostra valutazione: una VPN di qualità deve essere no-log, ossia non conservare alcuna traccia di sessioni di navigazione; sicura, attraverso l’impiego dei protocolli di comunicazione più moderni; priva di leak, senza lasciare sfuggire IP o query DNS che possano smascherare la locazione e l’indirizzo dell’utente; senza limitazioni al traffico per streaming, P2P e VOIP; e infine ben distribuita geograficamente con server veloci in modo da risultare trasparente durante la navigazione.

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Proton: chi c’è davvero dietro questa VPN

Come detto sopra, Proton nasce nel 2014 a Ginevra per iniziativa di un gruppo di ricercatori che volevano creare un servizio di posta elettronica realmente cifrata e al riparo da ogni forma di sorveglianza. Il risultato è ProtonMail, che oggi conta oltre 100 milioni di utenti nel mondo.

ProtonVPN è arrivata qualche anno dopo come estensione di quel progetto, con lo scopo di proteggere non solo le comunicazioni email ma l’intera connessione a Internet. L’azienda ha sede a Ginevra, ed è quindi soggetta esclusivamente alla legislazione svizzera in materia di privacy che è tra le più favorevoli all’utente a livello globale: la Svizzera non fa parte dell’Unione Europea né di alleanze di intelligence come i Five Eyes o i Fourteen Eyes, il che significa che Proton non può essere costretta a condividere dati degli utenti con autorità straniere.

ProtonVPN Chi Siamo

Proton AG nel tempo ha costruito anche un ecosistema completo di strumenti per la privacy digitale; infattii oltre alla VPN e alla mail cifrata, oggi offre Proton Drive (archiviazione cloud end-to-end), Proton Calendar, Proton Pass (gestore di password) e il recentissimo Lumo AI, una IA orientata alla privacy. Questo è un aspetto che approfondiremo in articoli dedicati ai singoli prodotti della suite ma è importante tenerlo a mente fin da ora: quando si sottoscrive Proton Unlimited si accede all’intero ecosistema con un solo abbonamento.

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ProtonVPN è davvero sicura? Privacy e no-log alla prova

Partiamo dall’aspetto più importante, ovvero la sicurezza: ProtonVPN in questo caso è un servizio che non delude. Per politica no-log, ProtonVPN non conserva la cronologia di navigazione e non registra gli indirizzi IP degli utenti e non tiene traccia nemmeno traccia delle richieste DNS né di nessun’altra attività online. L’unico dato memorizzato è la data e l’ora dell’ultimo accesso riuscito,che viene sovrascritto automaticamente al login successivo.

ProtonVPN E Selezione Paese

La verifica di queste affermazioni non si basa sulla fiducia cieca: tutte le app di ProtonVPN sono open source e pubblicate su GitHub il che consente a chiunque abbia le competenze tecniche di esaminare il codice sorgente per verificarne esattamente comportamento. Nel 2020 l’azienda ha commissionato un audit di sicurezza indipendente a SEC Consult, una società specializzata in sicurezza informatica di livello enterprise. L’audit ha identificato undici vulnerabilità di gravità bassa o media, tutte corrette dal team di sviluppo prima della pubblicazione dei risultati. Da allora sono stati condotti ulteriori audit periodici, sempre con esiti resi pubblici.

Sul fronte dei protocolli, ProtonVPN supporta WireGuard (il protocollo più moderno e performante disponibile oggi), OpenVPN in configurazione TCP e UDP, e IKEv2. I protocolli obsoleti come L2TP e PPTP non sono presenti, scelta che fatica ad arrivare sui servizi concorrenti. Viene applicata la crittografia AES-256 per tutti i canali di comunicazione.

Durante le nostre prove con gli strumenti che rilevamento i leak, non sono emerse “perdite”; significa che l’indirizzo IP reale non è mai trapelato, né durante la navigazione normale né durante i momenti di riconnessione al server.

Il kill switch che interrompe automaticamente tutto il traffico internet in caso di disconnessione dalla VPN, funziona in modo affidabile sia nella modalità standard che in quella “permanente”, quest’ultima ideale per chi vuole che il dispositivo non si connetta mai a Internet senza protezione di ProtonVPN.

Leak Detection Test Superato Per ProtonVPN

La creazione di un account è molto semlpice e non è necessirio fornire documenti o dati anagrafici. Proton incentiva esplicitamente l’uso di ProtonMail per la registrazione, così da mantenere l’anonimato completo fin dal primo accesso. Per chi vuole il massimo della riservatezza anche nei pagamenti è possibile saldare l’abbonamento in Bitcoin o persino in contanti, spedendo fisicamente l’importo alla sede ginevriana.

Secure Core, NetShield e le funzionalità avanzate

ProtonVPN offre una serie di feature che vanno ben oltre il semplice nascondere l’IP e alcune sono realmente uniche nel panorama delle VPN.

Secure Core è la più particolare: quando questa modalità è attiva, il traffico viene instradato attraverso due server VPN in sequenza: il primo si trova in un paese con leggi particolarmente rigide sulla privacy (Svizzera, Islanda o Svezia) e, solo successivamente, viene reindirizzato verso il server di uscita nel paese desiderato. Questo approccio a doppio hop rende praticamente impossibile risalire all’utente anche nel caso in cui un server di uscita venisse compromesso o sottoposto a sorveglianza. È una funzionalità pensata per giornalisti, attivisti e chiunque operi in contesti ad alto rischio ma è disponibile per tutti gli abbonati al piano Plus.

Offerta ProtonVPN Plus Prezzo

NetShield è il sistema di filtraggio basato su DNS integrato nel client: agisce bloccando a livello di rete le richieste verso domini associati a pubblicità, tracker e distribuzioni di malware, prima ancora che raggiungano il browser. Il risultato praticamente è una navigazione più veloce (le pagine si caricano con meno roba) e più pulita. Durante i test la funzionalità si è rivelata ottima, riducendo sensibilmente la quantità di ads su siti con molti annunci.

Il supporto a Tor su VPN è un’altra caratteristica che pochi concorrenti offrono in modo nativo: con i server Onion di ProtonVPN, il traffico passa prima attraverso la VPN e poi nella rete Tor, combinando l’anonimato di entrambi i sistemi senza richiedere all’utente alcuna configurazione manuale del browser Tor.

Annunci E Ads Bloccati Da ProtonVNP

Lo split tunneling consente di decidere, applicazione per applicazione, quali programmi devono usare il tunnel VPN e quali possono connettersi direttamente a Internet. Utile ad esempio per mantenere la VPN attiva sul browser mentre le app di lavoro continuano ad accedere alla rete aziendale senza passare per il server VPN.

Infine, il VPN Accelerator è una tecnologia proprietaria di ProtonVPN che può aumentare la velocità del tunnel fino al 400% rispetto a configurazioni standard; non è un semplice cambio di protocollo perché agisce ottimizzando la gestione delle connessioni TCP su reti ad alta latenza con benefici che si notano soprattutto su server che sono geograficamente lontani.

Port Forwarding: ProtonVPN supporta il port forwarding, una funzione fondamentale per chi usa client P2P come qbittorrent. Questa opzione permette di instradare le connessioni direttamente attraverso il firewall della VPN, aumentando drasticamente la velocità di download e migliorando la connettività nel gaming online. Al momento, la funzione è disponibile principalmente sul client Windows e per gli utenti con piano Plus.

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Cosa significa Secure Core in pratica?

Immaginate di connettervi a un server negli USA attraverso Secure Core. Il vostro traffico passa prima per un server in Svizzera (di proprietà di Proton, fisicamente sicuro), poi viene reindirizzato verso il server americano. Anche se quel server negli USA venisse compromesso, nessuno potrebbe risalire al vostro IP reale.

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Velocità e prestazioni: i risultati dei test

La velocità è molto spesso il tallone d’achille delle VPN orientate alla privacy che tendono a privilegiare la cifratura a scapito delle prestazioni. Con ProtonVPN, però, questo compromesso è quasi inesistente grazie all’adozione del protocollo WireGuard e all’infrastruttura proprietaria.

I nostri benchmark, eseguiti su una linea FTTH, mostrano risultati che posizionano ProtonVPN tra i servizi più veloci sul mercato.

Come si può vedere dal test effettuato con nPerf su server italiano a Milano, ProtonVPN ha raggiunto velocità impressionanti: 904.06 Mbps in download e 652.47 Mbps in upload, con una latenza bassissima di soli 17 ms. Questi valori sono vicini al limite teorico di una connessione Gigabit, segno che l’impatto della VPN sulla banda passante è minimo.

Anche il test di stabilità effettuato con SpeedOf.me conferma l’ottimo comportamento del servizio. Nonostante un grafico più variabile nelle fasi iniziali di negoziazione del tunnel, la velocità si è stabilizzata su un eccellente valore di 694.37 Mbps in download (con picchi di 726 Mbps) e una latenza di 22 ms.

Questi dati dimostrano che ProtonVPN non è solo sicura ma è anche perfetta per attività ad alto consumo di banda come il gaming online, lo streaming in 4K e il download di file pesanti tramite P2P. Le performance restano solide anche durante le ore di punta, a testimonianza di un’infrastruttura di rete ben dimensionata per l’attuale base utenti.

Dobbiamo però ribadire che questi numeri si riferiscono al piano Plus. I server del piano Free, essendo condivisi tra un numero molto elevato di persone, offrono prestazioni sensibilmente ridotte, spesso attestandosi tra i 10 e i 30 Mbps nelle ore di maggior affollamento.

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ProtonVPN per lo streaming: Netflix, Disney+ e canali italiani

Lo streaming è uno dei casi d’uso più comuni per chi si avvicina alle VPN e ProtonVPN si comporta bene anche in questo ambito, pur non essendo il servizio più aggressivo del mercato su questo fronte specifico.

Durante i test siamo riusciti ad accedere al catalogo Netflix USA senza difficoltà con qualità video stabile in 4K. Anche Disney+ e Amazon Prime Video hanno funzionato correttamente, consentendo di navigare tra i cataloghi internazionali. Per quanto riguarda i servizi italiani dall’estero, la connessione con ProtonVPN a un server localizzato in Italia ha permesso di accedere regolarmente a RaiPlay e Mediaset Infinity senza interruzioni o problemi di sorta.

Riepilogo Protezione Attiva Con VPN Wireguard Di Proton

In ogni caso, ProtonVPN non è ottimizzata per lo streaming quanto lo sono alcuni concorrenti come CyberGhost o NordVPN che dispongono di server dedicati specificamente allo sblocco dei cataloghi internazionali dei servizi di streaming; In alcune sessioni abbiamo riscontrato che il server americano da noi selezionato era bloccato da Netflix, richiedendo di passare a un altro server prima di accedere ai contenuti. Non è un problema grave ma vale la pena saperlo. Il team di ProtonVPN mantiene comunque la lista dei server compatibili aggiornata e nella sezione streaming dell’app è possibile vedere quali server sono ottimizzati per quali servizi.

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Abbiamo scritto una guida dedicata a tutte le VPN migliori per guardare RaiPlay, Mediaset Infinity e Sky Go quando siete fuori dall’Italia.

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App e client: come si usa ProtonVPN su Windows e mobile

Il client Windows è il punto di forza dell’esperienza utente di ProtonVPN: L’interfaccia è moderna, pulita e ben organizzata con una mappa interattiva dei server che occupa la parte centrale dello schermo e permette di selezionare la connessione con un solo clic sulla nazione desiderata. Per chi preferisce un approccio più tradizionale è disponibile anche la visualizzazione a lista, con la possibilità di filtrare i server per paese, per carico di utilizzo o per funzionalità speciali: Secure Core, P2P, Tor.

Mappa Interattiva Per Server VPN

Le impostazioni avanzate sono facilmente raggiungibili dal pannello laterale o pannello completo e non richiedono conoscenze tecniche per essere configurate. Kill switch, NetShield, Secure Core e split tunneling sono tutti accessibili con un bottone e senza dover navigare tra menu. La selezione manuale del protocollo (WireGuard, OpenVPN UDP, OpenVPN TCP, IKEv2) è disponibile per gli utenti che vogliono un controllo più granulare sulla connessione.

Funzioni In Pannello Su App Per PC

Le app per Android e iOS offrono un’esperienza coerente con quella desktop, adattata al touch con un design che privilegia la chiarezza visiva. L’app Android supporta lo split tunneling e fornisce statistiche dettagliate sul traffico in tempo reale. Quella per iPhone punta su una navigazione più immediata, con un indicatore visivo ben leggibile dello stato della connessione.

Client IOS Di ProtonVPN

Su Linux il client è disponibile con interfaccia grafica ed è uno dei pochi nel settore a offrire un’esperienza paragonabile a quella Windows, senza dover ricorrere alla riga di comando. ProtonVPN è inoltre compatibile con i principali router (tramite OpenVPN e WireGuard), con Android TV, Apple TV e Fire Stick, coprendo praticamente ogni dispositivo in uso domestico.

Il supporto clienti è disponibile tramite live chat sul sito (per gli abbonati ai piani a pagamento) e tramite un portale di assistenza ricco di guide, tutorial e articoli tecnici. Nelle nostre interazioni di test, i tempi di risposta sono stati rapidi e le risposte precise.

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Prezzi e piani: Free, VPN Plus e Proton Unlimited

ProtonVPN ha una struttura tariffaria articolata su tre livelli, studiata per rispondere a esigenze molto diverse tra loro.Offerta ProtonVPN Plus PrezzoIl piano Free è uno degli elementi più discussi del servizio, e a ragione: è l’unico piano gratuito nel panorama VPN che non impone limiti di traffico dati non mostra pubblicità e non compromette la politica no-log. La versione gratuita consente di connettere un solo dispositivo alla volta e dà accesso a server in 10 paesi (scelti casualmente tra quelli disponibili nella versione free). Le velocità sono inferiori rispetto al piano Plus perché i server sono condivisi tra tutti gli utenti gratuiti del mondo, ma per un uso di base (navigazione, protezione su Wi-Fi pubbliche) è un’opzione concreta. Per chi vuole testare ProtonVPN prima di decidere se abbonarsi, questo piano è decisamente più generoso di quasi tutti i competitor.

Il piano VPN Plus è la scelta principale per chi vuole usare ProtonVPN seriamente. Include accesso completo alla rete da oltre 9.000 server in 140 paesi, velocità massima con WireGuard, streaming sbloccato, P2P e BitTorrent, Secure Core, NetShield, Tor su VPN, split tunneling e supporto per 10 dispositivi simultanei. I prezzi aggiornati a maggio 2026 sono: 9,99€ al mese senza vincoli, 4,99€ al mese con abbonamento annuale, oppure circa 2,99€ al mese nel piano biennale. Tutti i piani a pagamento includono 30 giorni di garanzia soddisfatti o rimborsati.

Il piano Proton Unlimited è pensato per chi vuole abbracciare l’intero ecosistema di privacy di Proton. Accanto alla VPN Plus include ProtonMail con storage fino a 500 GB, Proton Drive, Proton Calendar e Proton Pass (gestore di password premium). Se si usano già due o più prodotti Proton separatamente, questo piano diventa quasi sempre la scelta più conveniente. Il prezzo con abbonamento biennale si aggira intorno ai 7,99€ al mese.

I metodi di pagamento accettati sono carta di credito, PayPal, Bitcoin e contanti fisici spediti alla sede svizzera (per chi necessita dell’anonimato totale anche nel pagamento).

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Il piano Free è davvero utilizzabile?

Per essere chiari: il piano gratuito di ProtonVPN è il migliore che esista oggi sul mercato nella sua categoria ma ha limiti concreti. Infatti come abbiamo visto, le velocità nelle ore di punta sui server europei possono scendere sensibilmente, lo streaming è assente e la scelta geografica è limitata. Per chi ha bisogno semplicemente di cifrare la connessione quando usa reti Wi-Fi pubbliche o vuole fare una prova prima di abbonarsi è più che sufficiente. Per un utilizzo quotidiano intensivo, il piano Plus è necessario.

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Conclusioni

★ 9.5 / 10
ProtonVPN Logo
✓ Piano Free illimitato✓ Open Source✓ Sede Svizzera✓ Secure Core✓ NetShield Anti-ads✓ Kill Switch✓ Split Tunneling✓ Tor su VPN✓ Port Forwarding✓ P2P e Torrent✓ Netflix USA✓ No-Log verificato✓ WireGuard
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ProtonVPN è una delle scelte più solide che abbiamo testato per chi mette la privacy al primo posto: La combinazione di giurisdizione svizzera, codice open source, audit indipendenti (e pure pubblici) e politica no-log la distingue dalla maggior parte dei concorrenti che su questi punti si affidano molto di più alle promesse che alle prove concrete. Le prestazioni con WireGuard sono eccellenti, l’interfaccia è matura e il piano gratuito è il più generoso del settore.

Il prezzo al mese (con abbonamento mensile) è leggermente più alto della media ma il piano biennale a circa 2,99€ al mese la rende competitiva. Il piano Unlimited, poi, diventa quasi obbligatorio per chi usa già altri servizi Proton: avere in un solo abbonamento VPN, mail cifrata, cloud storage e password manager è una proposta di valore difficile da ignorare.

Se c’è un limite da segnalare è lo streaming: non è il servizio più aggressivo nel mantenere aggiornati i server per sbloccare i cataloghi internazionali e in alcune sessioni può essere necessario cambiare server prima di accedere a Netflix USA. Per chi usa la VPN principalmente per lo streaming, CyberGhost o NordVPN potrebbero rivelarsi più comode. Per tutti gli altri, ProtonVPN è una scelta che si può consigliare senza riserve.

Pro
  • Privacy reale: sede in Svizzera
  • Codice open source e audit indipendenti e pubblicati online
  • Piano Free senza limiti di traffico
  • Velocità eccellente con WireGuard
  • Secure Core, NetShield e Tor su VPN inclusi nel piano Plus
  • 10 dispositivi simultanei e compatibilità con tutti gli OS
  • Supporto Port Forwarding per P2P e gaming
Contro
  • Lo streaming può richiedere più tentativi su alcuni server
  • Il piano mensile leggermente più caro della media
  • I server Free sono più lenti nelle ore di punta
Giuseppe Alemanno

Articolo curato da

Giuseppe Alemanno

Founder & Tech Nerd

Vive tra terminali e compilatori. Scrive approfondimenti tecnici, recensioni e tutorial pratici su sistemi operativi, programmazione, hardware e videogiochi.

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