Recensione Creality Pika: prestazioni professionali in un formato tascabile

Dopo la recensione del Creality Sermoon S1 dello scorso anno abbiamo provato il nuovo Creality Pika, lo scanner 3D più piccolo di Creality. Misura 100 × 60 × 35 mm, pesa 260 grammi con la batteria e sul retro ha un display touch da 3 pollici. Si collega al PC con il cavo, al PC in Wi-Fi oppure direttamente a uno smartphone e funziona con due batterie sostituibili.

Creality Pika

Le tecnologie di scansione sono le stesse del Sermoon S1, cioè 7 linee laser blu parallele e luce strutturata NIR e anche il software è lo stesso che abbiamo già provato, ovvero il CrealityScan 4. Il prezzo invece molto più contenuto, ovvero 719 euro di listino. In più il Pika ha la scansione laser senza marker e può sfruttare il Gaussian Rendering di CrealityScan.

Lo abbiamo usato con il PC via cavo, in Wi-Fi e con un iPhone, rifacendo alcune delle scansioni fatte con il Sermoon S1 per confrontare i test fatti con questo nuovo piccolo scanner portatile. Vediamo insieme com’è andata.

Unboxing Creality Pika

Creality Pika arriva in una scatola di cartone compatta con gli accessori sistemati negli scomparti interni e con tutto ciò che occorre per iniziare. Presente subito una custodia morbida per proteggere lo scanner, anche se ne avremmo preferita una più rigida.

Gli accessori quindi sono di più rispetto al Sermoon S1: oltre ai marker adesivi riflettenti (dieci fogli da 6 mm e dieci da 3 mm) ci sono sei torri porta-marker da appoggiare attorno all’oggetto quando non si vuole attaccare niente sulla sua superficie. Nella scatola troviamo anche un treppiede pieghevole, una base rotante manuale, due filtri NIR da montare davanti ai sensori per scansionare sotto il sole e due batterie da 3.350 mAh.

L’alimentatore però non è incluso ma possiamo usarne uno dei tanti che abbiamo in casa o lasciare che si ricarichi facilmente dal PC infatti creality Pika si ricarica via USB-C (5 V, 3 A) e va bene un normale caricatore da smartphone. Il cavo in dotazione è un USB 3.0 Type-C da 2 metri e serve sia per la ricarica sia per il collegamento dati al PC. La piastra di calibrazione in vetro è abbinata allo scanner con un seriale che va inserito in fase di calibrazione e conservata con cura perché senza non si può ricalibrare. Anche la pistra ha una sua custodia morbida dove può essere riposta.

Accessori E Custodia Creality PikaIl contenuto completo della confezione di Creality Pika è:

  • Scanner 3D Creality Pika
  • Due batterie ricaricabili da 3.350 mAh
  • Cavo dati USB 3.0 Type-C da 2 metri
  • Piastra di calibrazione in vetro ad alta precisione
  • Treppiede
  • Base rotante
  • Sei torri porta-marker
  • Marker adesivi riflettenti (6 mm x 10 fogli e 3 mm x 10 fogli)
  • Due filtri NIR per la scansione all’aperto
  • Laccetto da polso
  • Panno per la pulizia
  • Guida rapida, certificato di conformità e scheda di garanzia

Caratteristiche Tecniche

Il Pika 3D ha due sistemi di scansione: il laser blu a 7 linee parallele che serve per gli oggetti piccoli e i dettagli fini e la luce strutturata NIR per gli oggetti grandi, le persone e le scansioni a colori. Rispetto al Sermoon S1 mancano la linea singola per i fori profondi e le linee incrociate per le grandi superfici. Andiamo a vedere la tabella che lo specifiche tecniche precise di Pika dichiarate da Creality:

Tecnologia di scansione7 linee laser blu parallele + luce strutturata NIR
Precisionefino a 0,03 mm (laser), fino a 0,1 mm (NIR)
Risoluzione 3D0,1 – 2 mm (laser), 0,15 – 2 mm (NIR)
Velocità di scansione con PCfino a 110 fps (laser), fino a 30 fps (NIR)
Velocità di scansione con smartphonefino a 40 fps (laser), fino a 20 fps (NIR)
Distanza operativa160 – 400 mm (laser), 140 – 1000 mm (NIR)
Area di scansione singolaLaser: 101 × 107 mm @ 160 mm → 344 × 268 mm @ 400 mm
NIR: 144 × 134 mm @ 200 mm → 764 × 670 mm @ 1000 mm
Volume di scansioneda 10 × 10 × 10 mm (laser) e 150 × 150 × 150 mm (NIR) fino a 2000 × 2000 × 2000 mm
Modalità di allineamentoLaser: marker, marker globali, senza marker (solo PC via cavo)
NIR: marker, marker globali, geometria, texture
Supporto coloreSì, colore a 24 bit con mappatura texture
Scansione all’apertofino a 110.000 lux (laser), fino a 80.000 lux con filtro (NIR)
Illuminazione di supporto4 LED blu/bianchi + 4 LED infrarossi
Sicurezza laserClasse I
ProcessoreCPU 8 core a 2,0 GHz
DisplayTouchscreen da 3 pollici, 500 nit
Batteria2 × 3.350 mAh sostituibili, fino a 70 minuti ciascuna (dichiarati)
ConnettivitàUSB-C 3.0, Wi-Fi 6
Sistemi operativi supportatiWindows 10/11 (64 bit), macOS 14 o successivo, Android 10 o successivo, iOS 15 o successivo (su iPhone solo in Wi-Fi)
Requisiti consigliatiPC: Intel i7 13ª gen, NVIDIA RTX 3060, 32 GB RAM
Mac: Apple M3/M4/M5, 32 GB RAM
Android: Snapdragon 8 Gen 4, 12 GB RAM
iPhone: chip A17 o successivo, 8 GB RAM
Requisiti minimiPC: Intel i7 7ª gen, GPU NVIDIA con 8 GB, 16 GB RAM
Mac: Apple M2, 16 GB RAM
Android: Snapdragon 8 Gen 2, 8 GB RAM
iPhone: chip A15, 6 GB RAM
Formati di esportazioneSTL, OBJ, PLY, ASC
Peso260 g (batteria inclusa)
Dimensioni100 × 60 × 35 mm
Condizioni operative-10 °C ~ 40 °C, umidità 10% – 90%
Prezzo719€ – Vedi in basso le offerte

Design, display e batterie

Accanto gli altri scanner 3D ingrombranti, Creality Pika sembra più un accessorio: 100 × 60 × 35 mm e 260 grammi, sono le sue dimensioni. Ha la forma di una piccola fotocamera squadrata con i sensori sul davanti e il display touch sul retro e si può usare facilmente con una mano sola. Non avendo una vera impugnatura ergonomica, conviene sempre usare il laccetto da polso evitare che scivoli e per una nostra sicurezza. Nelle sessioni più lunghe si può usare anche il treppiede chiuso come manico, cosa che abbiamo effettivamente fatto durante le prove.

Panoramica Design Creality PikaSulla parte frontale, al centro, ci sono il proiettore DOE per il pattern a infrarossi, l’emettitore delle linee laser e la telecamera RGB per il colore. Ai lati sono presenti le due telecamere 3D con i LED di supporto, quattro blu/bianchi e quattro a infrarossi. In una stanza poco illuminata, una lampada in più fa comodo, soprattutto se serve il colore.

Sopra troviamo il tasto di accensione, il tasto per avviare e fermare la scansione 3D e una griglia di ventilazione per la ventola interna. Durante l’uso, il software CrealityScan mostra sempre la temperatura dello scanner in tempo reale: nelle nostre sessioni è rimasta tra 27 e 32 °C con i valori più alti in infrarossi e nella scansione laser senza marker. Su un fianco ci sono la porta USB-C e il foro per il laccetto, sull’altro lato invece il selettore USB/WiFi e lo sportellino della batteria.

Il display touch è tra le novità che si notano di più: con il Sermoon S1 bisognava girarsi continuamente verso il monitor per controllare distanza e tracking. Con Creality Pika la barra della distanza e l’anteprima sono sul retro dello scanner e dallo stesso display si avvia o si mette in pausa la scansione e si cambiano le impostazioni principali, senza quindi per forza controllare lo schermo del PC.

Le batterie entrano nello sportello laterale seguendo la freccia stampata e si bloccano con un clic. Creality dichiara 70 minuti per batteria, quindi poco più di due ore con quella di scorta. Con il PC vicino in realà conta poco ma fuori casa quando usiamo lo scanner solo con lo smartphone, la seconda batteria diventa l’accessorio in assoluto più utile della confezione.

Installazione e calibrazione

Per le prove abbiamo usato la stessa postazione fissa già collaudata: processore Ryzen 5 7600, 32 GB di RAM e una scheda video RTX 5070. Una macchina ben sopra la soglia minima richiesta da Creality ma che evita colli di bottiglia durante l’elaborazione dei punti.

Display E Creality PikaLato software serve CrealityScan 4 aggiornato almeno alla versione 4.3 (in particolare la versione 4.3.2). Se avevate già il programma installato per un altro scanner della marca, il passaggio alla nuova release è obbligatorio, altrimenti il dispositivo non viene nemmeno visto. Una volta posizionato il selettore fisico su USB e collegato il cavo, il riconoscimento è stato immediato: è comparsa subito la voce “Creality Pika” come device connesso.

Tavola Per La Calibrazione Di PikaPrima di iniziare va fatta la calibrazione via cavo. La procedura è identica a quella del Sermoon S1: si inquadra la piastra in vetro fornita in dotazione dopo aver fatto leggere il relativo codice al software, seguendo le inclinazioni e le distanze mostrate a schermo. Un piccolo avvertimento pratico: la piastra ha un verso ben preciso.

Fase Di Calibrazione Di Pika

Se vedete che il programma continua a darvi errore di posizionamento senza apparente motivo, provate semplicemente a ruotare la piastra di 180 gradi e vedrete che si aggancia al primo colpo.

Collegamento a PC, Wi-Fi e smartphone

Il Creality Pika supporta tre opzioni di connessione: via cavo al PC, in Wi-Fi verso il computer oppure in Wi-Fi diretto verso lo smartphone. La scelta si effettua posizionando lo switch fisico sul fianco dello scanner, per poi selezionare il dispositivo di destinazione tramite la procedura guidata sul display touch.

Nella modalità wireless lo scanner genera un hotspot autonomo, mostrando SSID e chiave d’accesso direttamente sul proprio schermo. Collegando il telefono o il computer a questa rete si perde momentaneamente l’accesso alla LAN domestica o alla connessione Internet principale, a meno di non utilizzare una seconda scheda di rete o una linea ethernet cablata sul PC.

Pika E Connessione Al TelefonoPer la gestione da smartphone occorre scaricare l’app CrealityScan e agganciarsi al Wi-Fi del dispositivo. Al primo avvio, l’applicazione esegue un test benchmark per valutare la potenza dell’hardware ospite. Nelle prove condotte su iPhone il test è stato superato senza incertezze, consentendo di completare rapidamente una scansione rapida a infrarossi (NIR) in totale mobilità, mantenendo il computer spento.

Inizialmente si è tentato un collegamento diretto tramite cavo USB-C tra scanner e iPhone, ma iOS ha bloccato l’operazione segnalando l’eccessivo assorbimento energetico dell’accessorio. Come riportato nelle note ufficiali di Creality, infatti, la connessione cablata su dispositivi iOS non è supportata.

L’uso in mobilità da smartphone comporta comunque alcune rinunce sul fronte delle prestazioni: il frame rate massimo scende a 40 fps in modalità laser e 20 fps in NIR, la scansione laser senza marker non è disponibile e le funzioni di elaborazione AI restano un’esclusiva della versione PC. La fluidità operativa dipende molto dallo smartphone e i requisiti consigliati indicano un iPhone con chip A17 (o Android con Snapdragon 8 Gen 4) e almeno 8-12 GB di RAM.

Infine, anche scegliendo la connessione Wi-Fi verso il PC la modalità laser senza marker rimane disabilitata ma questa configurazione si rivela la scelta più comoda quando bisogna scansionare soggetti grandi o posizionati lontano dalla scrivania senza il vincolo dei cavi.

CrealityScan 4 e Workflow

Chi ha già usato CrealityScan con un altro scanner Creality non troverà sorprese; le schede sono quattro, ovvero Scan, Mesh Processing, Quick Measure e Calibration e nella barra superiore i pulsanti seguono l’ordine del lavoro: nuova scansione, avvio, fine, Fusion, Alignment, Mesh. Il pulsante One-Click Process esegue tutto da solo con le impostazioni predefinite.

CrealityScan E ConnessioneIn Blue Laser Mode la prima scelta è il tracking, con marker o senza. Con i marker ci sono tre modalità: Pointcloud per il lavoro normale, Local Detail per ripassare un’area a risoluzione più alta e Global Marker, che acquisisce prima la mappa dei marker e poi l’oggetto. Sotto si impostano la risoluzione in tempo reale (noi l’abbiamo tenuta a 0,15 mm), l’efficienza di scansione (Standard, Balanced o Fast), l’esclusione del piano d’appoggio e la mappatura colore.

In Infrared Mode si scelgono il tipo di soggetto (normale, volto o corpo), la dimensione e il tracking su geometria o texture. L’interruttore del colore qui non c’è, e all’inizio l’abbiamo cercato parecchio. In infrarossi il colore viene sempre acquisito e si applica dopo, durante l’elaborazione.

Mentre si scansiona, a sinistra dell’anteprima c’è la barra della distanza, rossa con la scritta “Too Close” quando si è troppo vicini e verde con “Optimal” alla distanza giusta. La Quality Map colora la nuvola di punti in base alla qualità dei dati e mostra quali zone vanno ripassate.

Il workflow completo, dalla scansione al file finale, segue quindi questi step:

  • Acquisizione
    Una o più scansioni dello stesso oggetto, girando attorno o ruotando la base. Ognuna compare nel pannello del progetto con i dati grezzi, la nuvola fusa e gli eventuali marker rilevati.
  • Fusione e allineamento
    Le nuvole di punti vengono fuse alla risoluzione scelta e le scansioni allineate in automatico, tramite i marker o la geometria dell’oggetto, oppure a mano indicando tre punti comuni.
  • Creazione ed elaborazione della mesh
    Il software genera la superficie a triangoli. Nella scheda Mesh Processing ci sono semplificazione, levigatura, chiusura dei fori, trasformazione, mappatura colore e gli strumenti in beta: Gaussian Rendering, Head Replacement, AI Body Completion e AI Re-Texturing.
  • Esportazione
    Il modello si esporta in STL, OBJ, PLY o ASC dal pulsante Export Model, pronto per uno slicer o un programma di modellazione.

Gli strumenti AI sono pensati soprattutto per le persone. AI Body Completion ricostruisce le parti del corpo rimaste scoperte nella scansione, Head Replacement interviene sulla testa, mentre AI Re-Texturing rifà la texture partendo da foto scattate a parte con fotocamera o sempre con lo smartphone (vedremo meglio più in basso nell’articolo). La scheda Quick Measure permette infine di prendere misure direttamente sul modello.

Primo utilizzo di Creality Pika

I test sul campo sono iniziati da soggetti di complessità medio-bassa, perfetti per prendere le misure con le capacità reali del Creality Pika.

Scansione Oggetto 3D Porta CuffieIl banco di prova iniziale è stato il medesimo supporto per cuffie da scrivania già utilizzato nelle prove del Sermoon S1: un pezzo ideale perché combina geometrie squadrate, un morsetto a vite e vari dettagli meccanici. Se con il fratello maggiore ci si era fermati a una risoluzione di 0,2 mm, con il Pika si è spinta l’asticella a 0,15 mm.

Schermo Touch Di Creality Pika

Disposti i marker in modo casuale sulla base rotante, si è avviata la modalità laser impostando la massima efficienza (Fast) e l’interruzione automatica del piano d’appoggio. La fluidità dell’acquisizione si è notata subito: il contatore si è stabilizzato sui 119 fps, superando anche i 110 fotogrammi al secondo dichiarati dalla scheda tecnica. Al termine della rotazione, CrealityScan ha conteggiato 17 marker agganciati, oltre 13.000 frame elaborati e un totale di circa 474.000 punti registrati.

CrealityScan E Scansione 3D Con PikaL’unico vero ostocolo durante i primi minuti riguarda la distanza operativa; essendo un dispositivo particolarmente compatto, viene spontaneo avvicinarsi troppo all’oggetto, facendo comparire spesso il messaggio d’avviso “Too Close“. Per far rimanere verde l’indicatore di distanza bisogna mantenersi esattamente a metà della finestra di lavoro (che varia tra i 16 e i 40 cm).

La nuvola di punti grezza restituisce già una buona definizione con tanto di filettatura del morsetto e spigoli ben nitidi. Gli unici elementi di disturbo rimasti sono stati alcuni punti isolati evidenziati in giallo dalla Quality Map, generati dai riflessi del laser sul tavolo, cancellabili comunque in un paio di clic tramite gli strumenti di selezione rapida prima della fusione definitiva.

Approfondimento e modelli avanzati

Per alzare l’asticella abbiamo ripreso il gufo in pietra già usato come “benchmark”. Se sul modello precedente ci si era fermati a 0,3 mm, con il Pika si è scesi fino a 0,15 mm di risoluzione.

Scansione Gufo 3D Con Pika

Per coprire anche i sottosquadri più ostici sotto la tesa del cappello e la parte inferiore della base sono servite tre passate da inclinazioni differenti, allineate senza incertezze dal software grazie ai marker.

Creality Pika E Scansione Gufo Pietra LecceseIl modello tridimensionale definitivo ha sfiorato i 2,6 milioni di triangoli: la definizione delle singole piume sul petto e le pieghe del tessuto sono risultate persino più nitide rispetto alle prove effettuate a suo tempo con il Sermoon S1, pur condividendo la medesima tecnologia a 7 linee laser.

Donkey Kong E Creality PikaLa sfida più complessa ha riguardato l‘amiibo (una statuetta) di Donkey Kong. La postura dinamica, con braccia spalancate e una cravatta che proietta parecchia ombra sul torso, ha richiesto quattro scansioni distinte per catturare l’interno degli arti e il cavallo delle gambe.

Fusione Di Scansioni Pika E CrealityScan

Ne è uscita una mesh da oltre 3,2 milioni di triangoli capace di conservare la separazione netta tra le dita e la trama più ruvida della pelliccia.

Scansione Elefante Con Creality PikaUn capitolo a parte merita la scansione laser senza marker, opzione attiva esclusivamente con il PC collegato via cavo; il test è stato fatto su un elefantino in plastica (FABA), con superfici estremamente lisce e prive di spigoli vivi. In questa modalità il frame rate cala drasticamente attorno ai 30 fps, richiedendo movimenti più lenti e mirati. Comunque il tracciamento basato solo sulla geometria è stato efficace, permettendo di ricostruire le proporzioni di testa e orecchie senza perdere il punto di origine.

Scansione Finale FABA ElefanteSi genera parecchio rumore attorno al modello, cioè una nuvola di punti vaganti che richiede qualche minuto extra di pulizia manuale rispetto ma niente di complicato. Si tratta di una funzione ideale per componenti meccanici ricchi di spigoli e riferimenti geometrici, mentre sulle forme morbide e arrotondate l’uso dei classici marker resta la strada più rapida e pulita.

Marker, marker globali o scansione senza marker?

Con i marker lo scanner calcola la propria posizione grazie ai bollini riflettenti, da attaccare a caso sulla base rotante o attorno all’oggetto, mai in file ordinate. Nell’inquadratura ne devono essere sempre visibili almeno tre o quattro. È la modalità più veloce e stabile, e l’abbiamo usata per quasi tutte le scansioni laser.

Con i marker globali si acquisisce prima soltanto la “mappa” dei marker e poi l’oggetto, che durante il lavoro deve restare fermo. Serve per gli oggetti grandi e per le scansioni laser con il colore, dove CrealityScan richiede proprio questa modalità.

Senza marker in laser lo scanner si orienta sulla geometria, solo con il PC collegato via cavo. In infrarossi il tracking su geometria o texture funziona con qualsiasi collegamento, smartphone compreso. Per oggetti lisci, simmetrici o senza texture conviene comunque usare i marker, e se non si vogliono attaccare adesivi le torri porta-marker incluse danno riferimenti anche in altezza.

Colore, AI Re-Texturing e Gaussian Rendering

Per il colore abbiamo rifatto l’elefantino in infrarossi, con soggetto normale, dimensione piccola e tracking sulla texture. Il grigio chiaro, il rosa delle orecchie e il rosso della base aiutano a giudicare la resa dei colori. Il frame rate è rimasto intorno ai 29 fps, quasi il massimo dichiarato per il NIR.

Scansione Con CrealityScan E NIRDopo fusione, mesh e mappatura colore il modello pesa circa 110.000 triangoli. I colori sono giusti e l’immagine è un po’ morbida. Le sopracciglia disegnate sulla testa quasi non si vedono, gli occhi sono due macchie scure e il confine tra bianco e rosso sulla base è sfumato.

Il Gaussian Rendering (o Gaussian Splatting) è una delle funzioni che Creality mette più in evidenza per il Pika; non applica una foto sopra la mesh come la texture classica ma ricostruisce l’aspetto dell’oggetto da tutte le angolazioni, grazie a molte fotografie acquisite da punti diversi. In CrealityScan ci sono due varianti: la prima usa solo le immagini RGB dello scanner mentre la seconda (che abbiamo usato) passa dall’AI Re-Texturing e aggiunge foto scattate con lo smartphone.

Fotografie Per Gaussian Rendering E Creality PikaLe foto dell’elefantino le abbiamo scattate con l’iPhone da otto angolazioni, girando intorno alla base rotante senza toccarla e con la stessa luce della scansione. Poi abbiamo importato nel pannello di AI Re-Texturing con l’opzione Gaussian Rendering, aspettando la fine della fase di processing.

Il salto di qualità si vede in quanto le sopracciglia sono due tratti netti, negli occhi compare l’anello chiaro intorno alla pupilla e sulla base si legge il logo in rilievo che con la texture classica era sparito. Ruotando il modello cambiano anche i riflessi sulla plastica, come succede con l’oggetto vero e l’effetto è quello di una vera foto tridimensionale.

In ogni caso, questa funzione non è disponibile (per ora) su Mac e su smartphone. Il file gaussiano si esporta in .ply ed è pensato per presentazioni, siti web o realtà virtuale. Per stampare in 3D serve la mesh che resta nel progetto insieme alla versione gaussiana del modello.

Performance e Qualità

Con il cavo e il laser con i marker Creality Pika ha lavorato stabilmente intorno ai 120 fps. Senza marker si scende a 30 fps e in infrarossi a 29, in linea con i 30 dichiarati per il NIR.

Pika E Scansione Senza FiliIl confronto con il Sermoon S1 va in due direzioni. In laser il Pika è più veloce, 119 fps contro i 90 dichiarati per il modello più grande. In infrarossi è più lento, perché il Sermoon S1 lavora intorno ai 40 fps. Per gli oggetti piccoli da scansionare in laser la differenza è a favore di Pika, per le superfici grandi in NIR serve un po’ più di pazienza.

Sulla geometria il laser è il punto forte: a 0,15 mm il gufo e Donkey Kong sono venuti pieni di dettagli e l’allineamento tra le scansioni non ha lasciato alcuno scalino visibile. Creality dichiara una precisione fino a 0,03 mm, misurata in laboratorio. A mano libera, su oggetti comuni, è più realistico aspettarsi valori più alti, comunque più che sufficienti per replicare un pezzo con una stampante 3D.

Durante la fusione e la creazione delle mesh più pesanti la RAM libera è scesa sotto gli 8 GB su 32 ed è per questo che Creality consiglia 32 GB di RAM. Nel nostro caso, le elaborazioni sono sempre state veloci e un PC meno potente va benissimo lo stesso, tenendo conto del fatto che ci vorrà più tempo.

Conclusioni e Acquisto

Il Creality Pika è lo scanner 3D da raccomandare oggi a chi vuole fare sul serio senza dover investire cifre da laboratorio. L’abbinamento tra tecnologia laser e marker restituisce modelli con un livello di dettaglio del tutto paragonabile a quello di dispositivi di fascia professionale dal costo nettamente superiore. In più è fulmineo nei passaggi, sta comodamente in un tasca del giubbino e il display integrato ci libera dal dover guardare continuamente lo schermo del PC durante l’acquisizione.

Acquisto E Conclusioni Pika 3D

I limiti emersi riguardano soprattutto i margini di versatilità: la scansione laser senza marker costringe all’uso del cavo, procede a ritmi più blandi e genera una quantità di rumore di fondo che richiede un pizzico di pazienza in fase di pulizia. Quando lo si sposta su smartphone, si dimezzano i fotogrammi al secondo e si rinuncia all’elaborazione AI; di contro, si guadagna una libertà d’azione impagabile per le sessioni all’aperto o per rilevare oggetti che non possiamo portare vicino alla scrivania.

Trattandosi di uno strumento tascabile, manca di alcune funzioni avanzate tipiche dei sistemi industriali come la linea laser singola per la ripresa di fori o le matrici estese per le grandi superfici e con l’infrarosso la tolleranza è un po’ più morbida rispetto ai modelli più blasonati. Tuttavia, Crealitty Pika compensa ampiamente queste rinunce dimezzando il proprio peso, integrando alimentazione e schermo touch e offrendo un collegamento wireless per dispositivi mobili senza richiedere l’acquisto di altro hardware.

Il catalogo Creality ha come alternativa il Sermoon P1 per chi cerca un’unità standalone con elaborazione integrata e display da 6 pollici ma parliamo di un dispositivo da oltre 800 grammi con un prezzo cinque volte maggiore. Per chi si occupa di modellazione, stampa 3D, collezionismo o reverse engineering su piccoli e medi componenti, il rapporto tra investimento economico e resa visiva di Creality Pika è semplicemente difficile da battere e per questo lo consigliamo.

Creality PikaCreality Sermoon S1Creality Sermoon P1
Laser blu7 linee parallele1 + 7 parallele + 34 incrociate1 + 7 parallele + 22 incrociate
Luce strutturata NIRSìSìSì
Laser senza markerSì (PC via cavo)NoNo
Uso senza PCCon smartphoneCon Scan Bridge (accessorio)Sì, elaborazione a bordo
Display3 polliciNo6 pollici
Batteria2 × 3.350 mAhNo, alimentazione esterna2 × 3.300 mAh
Peso260 g508 g830 g
Prezzo indicativo719 €2.399 €circa 3.500 € (bundle)

Sullo store europeo di Creality il Pika costa 719 euro e le spedizioni sono partite a fine settembre. Nella confezione c’è tutto quello che serve per iniziare e l’unica spesa da considerare (se non lo avete già) è un computer dalle prestazioni adeguate.

Acquista Creality Pika - sito ufficiale

Pro
  • Dimensioni tascabili, 260 g con display touch e due batterie sostituibili
  • Laser a 7 linee molto veloce e dettagliato, fino a 120 fps nelle nostre prove
  • Scansione laser senza marker per gli oggetti su cui non si possono attaccare adesivi
  • Dotazione completa con treppiede, base rotante e accessori
  • Prezzo molto competitivo rispetto ai Sermoon
Contro
  • Laser senza marker solo via cavo, più lento e con molto rumore da ripulire
  • Su iPhone nessun collegamento via cavo, solo Wi-Fi
Giuseppe Alemanno

Articolo curato da

Giuseppe Alemanno

Founder & Tech Nerd

Vive tra terminali e compilatori. Scrive approfondimenti tecnici, recensioni e tutorial pratici su sistemi operativi, programmazione, hardware e videogiochi.

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