Dopo il G8 Plus MFi per iPhone torniamo a parlare di GameSir ma con un pad di tutt’altro genere: il GameSir G7 Pro 8K Phantom Blade Zero Edition è un controller nato per il PC competitivo, con polling rate fino a 8000 Hz, stick TMR di seconda generazione e una livrea interamente dedicata all’action Phantom Blade Zero di S-GAME.
Lo abbiamo usato su Windows come controller principale, passando parecchio tempo anche sul software GameSir Connect a cambiare curve, dead zone e mapping dei tasti. Vediamo insieme come si è comportato nella recensione completa che trovate qui in basso.
Un pad GameSir G7 Pro ma diverso da quello Xbox
Facciamo subito chiarezza, perché sui nomi GameSir non aiuta: il G7 Pro “liscio” è un controller con licenza Xbox: funziona via cavo sulle console Microsoft, in wireless su PC e in Bluetooth su Android, con polling a 1000 Hz. Il G7 Pro 8K PC, di cui questa Phantom Blade Zero Edition è la variante più recente dopo Aimlabs, Champion, Nioh 3 e Royal2, condivide la scocca e buona parte dei componenti ma non è compatibile con Xbox.
In cambio guadagna il polling a 8000 Hz via cavo e via dongle 2.4 GHz, le funzioni turbo e macro, la compatibilità con Nintendo Switch e Switch 2 e le modalità di input DInput (DualShock 4) e Nintendo. Perde la vibrazione nei grilletti che invece è presente sul modello Xbox.
Le versioni 8K si configurano con GameSir Connect e non con GameSir Nexus, l’app dei G7 Pro con licenza Xbox. Connect riconosce il controller via dongle o cavo in modalità XInput. Se lo scaricate dal Microsoft Store e non vede il pad, disinstallatelo e prendete la versione dal sito GameSir.
Contenuto della confezione
La scatola è molto ben fatta e organizzata: sopra a tutto c’è la custodia rigida da trasporto a tema con gli alloggiamenti per riporre il pad senza staccare gli stick. La custodia è un’aggiunta molto gradita anche perché semi-rigida e dentro morbida e accogliente: perfetta per proteggere il GameSir G7 Pro 8K e il suo dock di ricarica.
Ecco cosa abbiamo trovato dentro la scatola:
- Il controller G7 Pro 8K Phantom Blade Zero Edition
- Base di ricarica con vano per il dongle
- Dongle wireless 2.4 GHz
- Cavo USB-C intrecciato da 3 metri color bordeaux
- Due impugnature aggiuntive a tema con decorazioni in rilievo
- D-pad a croce e D-pad a disco intercambiabili
- Portachiavi in metallo Phantom Blade Zero
- Custodia rigida da trasporto
- Manuale e documentazione

Specifiche tecniche
Ecco la scheda tecnica completa del controller.
| Stick | GameSir Mag-Res TMR di seconda generazione |
| Polling rate | 250 / 1000 / 4000 / 8000 Hz (cavo e wireless 2.4 GHz) |
| Latenza dichiarata | fino a 0,25 ms via cavo |
| Grilletti | Hall Effect analogici con stop a micro-switch |
| Pulsanti | ABXY e D-pad a micro-switch, 2 mini bumper (L5/R5), 2 tasti posteriori bloccabili (L4/R4) |
| Connettività | USB-C, wireless 2.4 GHz, Bluetooth |
| Compatibilità | Windows 10/11, Android 8.0+, iOS, Nintendo Switch e Switch 2 (non Xbox) |
| Giroscopio | 6 assi |
| Vibrazione | Doppio motore asimmetrico (nessuna vibrazione nei grilletti) |
| Batteria | 1200 mAh, base di ricarica inclusa |
| Extra | Jack audio 3,5 mm, tasto mute, mascherine magnetiche, turbo e macro |
| Software | GameSir Connect (Windows), app GameSir (Android e iOS) |
| Prezzo di listino | 129,99 euro (sito GameSir), 139 euro su Amazon |
Il design Phantom Blade Zero sul GameSir G7 Pro 8K
Phantom Blade Zero è l’action di S-GAME in Unreal Engine 5 che racconta di Soul, un assassino a cui restano 66 giorni di vita e GameSir ha costruito l’intero controller attorno al suo immaginario.


Le impugnature magnetiche montate di serie hanno un motivo stampato, mentre il secondo set in confezione è decorato con incisioni argentate in rilievo che si sentono sotto le dita. GameSir dichiara che queste impugnature si illuminano al buio. Abbiamo preferito subito il secondo set: al tatto aggiunge un minimo di grip in più.

Il Dock di ricarica
Il dock di ricarica non è il solito accessorio anonimo: GameSir ha esteso anche qui il tema del gioco. Sul frontale, proprio sotto il pad quando è appoggiato, c’è il titolo cinese di Phantom Blade Zero scritto in calligrafia bianca, con la dicitura in inglese più piccola e i fili rossi del destino che continuano il disegno della mascherina. Con il controller in posizione, scocca e base sembrano un unico oggetto.

Il pad si appoggia sui pin di ricarica e la striscia LED sul profilo rosso si accende quando la base è alimentata. In combinazione con l’accensione automatica impostabile in GameSir Connect, il controller si spegne quando lo riappoggiate e si accende appena lo sollevate: in pratica non c’è mai bisogno di toccare il tasto Home.
Ergonomia, stick e pulsanti
La forma è quella di una silhouette di un controller Xbox con stick asimmetrici, leggermente più compatta di un DualSense. Nelle nostre mani si sta comodi anche dopo sessioni lunghe, con il medio che cade naturalmente sui tasti posteriori.

Sul retro ci sono i due tasti posteriori L4 e R4 con l’interruttore per bloccarli, e i selettori per accorciare la corsa dei grilletti. In basso troviamo il jack audio da 3,5 mm con il tasto mute del microfono, che funziona anche in wireless.

I grilletti hanno due possibilità: una corsa lunga analogica per i giochi di guida e, spostando i selettori sul retro, una corsa cortissima con lo scatto del micro-switch per sparatutto e giochi action.


GameSir Connect: il software su Windows
GameSir Connect è tradotto in italiano e permette di salvare quattro profili direttamente nella memoria del pad. Si passa da uno all’altro con il tasto M e una direzione dello stick destro, senza aprire il software.

Nella sezione Levette si regolano zona morta e anti-zona morta per entrambi gli stick, si sceglie una delle curve di risposta predefinite o se ne disegna una propria, e si decide se la traiettoria deve essere “a rotazione” o con i dati non elaborati. Il cerchio a destra mostra in tempo reale la posizione dello stick con le coordinate X e Y in percentuale.



Qualche traduzione è da rifinire (“Adeguamento della curva”, “Passa a Configurazione temporanea Cambio” per la modalità Switch) ma le funzioni si trovano senza fatica.
Per chi gioca a livello competitivo GameSir ha rilasciato un firmware dedicato ai tornei che disattiva completamente turbo e macro, così il pad rientra nei regolamenti delle principali competizioni esport.
Compatibilità con Switch, Android e iOS
Oltre al PC il G7 Pro 8K funziona in Bluetooth con Android, iOS e Nintendo Switch e Switch 2: in tutti questi casi il polling torna ai valori standard, perché gli 8000 Hz sono riservati al PC. Ogni piattaforma ha la sua combinazione di abbinamento: Home + A per Android (LED giallo), Home + RB per Switch (LED azzurro).

GameSir G7 Pro 8K alla prova: 8000 Hz e prestazioni
Il polling rate indica quante volte al secondo il controller comunica il suo stato al PC: a 1000 Hz significa ogni millisecondo, a 8000 Hz ogni 0,125 millisecondi. Per chi gioca in single player o online a livello amatoriale già 1000 Hz bastano e oltre i 4000 Hz i benefici diventano marginali.
Il vero vantaggio del G7 Pro 8K è che mantiene questi valori anche in wireless con il dongle: noi lo usiamo stabilmente a 8000 Hz e il PC lo riconosce senza intoppi, sia con il dongle nella base sia via cavo. Su un PC meno recente conviene comunque partire da 1000 Hz e salire per gradi, perché aumentano un po’ il carico sulla CPU e il consumo di batteria.

Negli sparatutto il G7 Pro 8K dà il meglio con gli stick TMR: i piccoli aggiustamenti di mira sono fluidi e lo stick torna al centro senza rimbalzi, anche con una zona morta molto bassa impostata in Connect. Nei giochi di guida basta spostare i selettori sul retro per tornare alla corsa lunga dei grilletti Hall Effect e dosare gas e freno con precisione. La vibrazione fa il suo lavoro senza stupire: i due motori si sentono bene negli impatti anche se come detto, manca il feedback nei grilletti del modello Xbox.
Conclusioni e prezzo
GameSir G7 Pro 8K Phantom Blade Zero Edition ha un prezzo di listino di 129,99 euro sul sito GameSir. È una quarantina di euro in più rispetto al G7 Pro Xbox e una cifra superiore anche alle altre edizioni 8K ma la differenza è giustificata dalla presenza di accessori e un design curatissimo.
Al di là del design, prendendo in mano GameSir G7 Pro 8K abbiamo davanti uno dei controller per PC più completi che abbiamo provato: stick TMR precisi, grilletti doppi, quattro tasti extra e soprattutto un software che permette di intervenire su tutto. Rispetto al LeadJoy Xeno Plus, che resta imbattibile come rapporto qualità-prezzo, il G7 Pro 8K offre un software più maturo e la possibilità di spingersi oltre i 1000 Hz.
Se siete fan di Phantom Blade Zero questa edizione ha ancora più senso; se vi interessano solo le prestazioni, potete orientarvi verso le altre versioni 8K che offrono lo stesso hardware.
GameSir Controller wireless G7 Pro 8K per PC Windows, frequenza di polling di 8000 Hz con 2,4G e cablato a latenza ultra-bassa, stick TMR anti-deriva – Edizione Phantom Blade Zero
- Design Phantom Blade Zero curato nei dettagli, dal tasto Home ai tasti ABXY
- Bundle ricco: custodia rigida, impugnature extra, portachiavi in metallo, due D-pad
- Polling fino a 8000 Hz anche in wireless
- Dock di ricarica a tema con vano nascosto per il dongle
- Stick TMR precisi e grilletti con doppia corsa
- GameSir Connect completo, con quattro profili salvati nel pad
- Compatibile con PC, Switch, Switch 2, Android e iOS
- Non compatibile con Xbox
- Tasti posteriori a membrana, senza il click dei micro-switch
- Qualche traduzione del software da rifinire
Articolo curato da
Giuseppe Alemanno
Founder & Tech Nerd
Vive tra terminali e compilatori. Scrive approfondimenti tecnici, recensioni e tutorial pratici su sistemi operativi, programmazione, hardware e videogiochi.


















