Recensione GameSir G8 Plus MFi: il controller che trasforma l’iPhone in una console

GameSir si è ritagliata uno spazio di prim’ordine nel mercato degli accessori da gioco, trasformandosi da alternativa economica a punto di riferimento per chi cerca periferiche valide, innovative e con funzionalità avanzate. In un contesto in cui i telefoni di ultima generazione, tra cui l’iPhone, dispongono già di schermi ad alta frequenza di aggiornamento, il brand punta a trasformare l’hardware che abbiamo già in tasca in una vera e propria postazione da gioco portatile.

Per testare a fondo questa visione, abbiamo messo alla prova il loro ultimo controller soprattutto in streaming, con Xbox Cloud Gaming, PS Remote Play collegato alla PS5 e lo streaming da PC tramite Apollo, verificandone il comportamento anche su Android.

Lo anticipiamo: è uno dei controller mobile più comodi che ci siano passati tra le mani. Non è perfetto e alcuni limiti dipendono più dall’ecosistema mobile che da GameSir.

Quale G8 Plus? Facciamo chiarezza sui nomi

GameSir vende più controller con un nome quasi identico: il G8 Galileo originale (solo Android), il G8 Plus Bluetooth con batteria interna e giroscopio, e il modello che abbiamo provato noi, il G8 Plus MFi (a volte chiamato G8+ Galileo MFi), cablato via USB-C e certificato Apple. Quest’ultimo non ha batteria, Bluetooth né giroscopio. In compenso è il primo controller GameSir con certificazione ufficiale Made for iPhone/iPad e funziona anche con Android riconoscendo da solo la piattaforma a cui è collegato, senza combinazioni di tasti da ricordare. Se lo cercate su Amazon, usate il bottone in fondo all’articolo oppure controllate bene la scheda, perché i prezzi delle varie versioni sono quasi uguali e sbagliare è facilissimo.

Vediamo le caratteristiche tecniche con la scheda qui sotto.

ConnessioneUSB-C cablata, connettore basculante
CompatibilitàiPhone con USB-C, iPad mini 6 e successivi, Android
Dispositivi supportatida 125 a 215 mm di lunghezza
Stick e grillettiHall effect, grilletti analogici con modalità hair trigger
PulsantiD-pad meccanico, ABXY intercambiabili, 2 tasti posteriori (M1/M2)
Extrajack audio 3,5 mm, ricarica passthrough USB-C, doppio motore di vibrazione
Batteriaassente (alimentato dallo smartphone)
Peso304 g
Prezzo di listino89,99 euro

Confezione, design e qualità costruttiva

Nella scatola troviamo il controller, cuscinetti magnetici in silicone di spessore diverso, tre levette sostitutive (bassa, alta e a cupola), un adesivo e la documentazione. Manca una custodia e su un prodotto pensato per stare in borsa è un pò una mancanza, anche perché G8 Plus MFi non si ripiega in alcun modo e ha una sua occupazione di spazio.

Appena lo si prende in mano si capisce dove GameSir ha puntato: le impugnature sono piene, sagomate, con una texture incisa al laser sul retro che ricorda da vicino un controller Xbox Series. Chi ha mani grandi non si ritrova con le dita piegate come succede con i grip più sottili (tipo Backbone per intenderci). Le plastiche sono solide, non scricchiolano e il ponte estensibile non ha giochi strani nemmeno quando lo si apre al massimo. La colorazione grigio chiaro e bianco è l’unica disponibile: elegante anche se probabilmente mostrarà segni d’uso prima degli altri colori.

GameSir G8 Plus MFi E Cambio Levette E Bottoni

Le mascherine frontali sono magnetiche e si staccano senza attrezzi. Sotto ci sono le levette, che si sfilano in pochi secondi e i tasti ABXY, che si possono spostare fisicamente per avere il layout Nintendo al posto di quello Xbox.

GameSir G8+ MFi: la prova con iPhone e cover

Il connettore USB-C sul lato destro del ponte è basculante cioè si inclina leggermente in su e in giù per facilitare l’inserimento dello smartphone; sembra un dettaglio ma inserire e togliere l’iPhone diventa molto meno impegnativo rispetto ai controller con porta rigida. Il nostro consiglio resta quello di non forzare: la leva che si crea sulla porta del telefono non è trascurabile e un inserimento frettoloso ripetuto per mesi può rovinare la porta.

Ai lati del ponte ci sono dei cuscinetti magnetici in silicone che tengono fermo il telefono e in confezione ne arrivano di spessori diversi per adattarsi a chi usa la cover. Noi abbiamo giocato con l’iPhone 17 nella sua cover lasciando quelli montati di serie, senza problemi di allineamento con il connettore e senza alcun tipo di problema: lo smartphone è assolutamente stabile nell’inserimento.

Nota: sul lato sinistro c’è anche un pannello magnetico removibile pensato per le fotocamere più sporgenti ma nel nostro caso non è stato necessario toglierlo.

Confronto tra GameSir G8+ MFi e Steam Deck, Switch 2

Abbiamo fotografato il G8 Plus MFi con l’iPhone inserito accanto alla Switch 2 e a Steam Deck perché l’ingombro è la prima cosa che si nota quando lo si tira fuori dallo zaino.

GameSir G8 Plus MFi Vs Nintendo Switch 2Con la Switch 2 la somiglianza è evidente: in larghezza siamo molto vicini e anche l’altezza non è molto diversa. Il G8 Plus MFi con il telefono inserito, insomma, ha le dimensioni di una console portatile vera e propria ed è da mettere in borsa esattamente come si farebbe con la Switch. Lo schermo della console Nintendo resta più grande, 7,9 pollici contro i 6,3 dell’iPhone 17 e nei giochi con interfacce piene di testo la differenza si nota. A favore dell’iPhone gioca il pannello OLED a 120 Hz che con lo streaming a frame rate elevato fa veramente la differenza.

GameSir G8 Plus MFi Vs Steam Deck

Accanto a Steam Deck, il G8 Plus MFi sembra quasi compatto: la portatile di Valve è più larga, più alta e soprattutto molto più spessa con impugnature che occupano da sole mezzo zaino. Ovviamente il G8 Plus MFi senza telefono non fa nulla, quindi il paragone serve a capire che cosa significa portarsi dietro controller più smartphone più che a stabilire cosa è meglio.

Tre modi di giocare in streaming

Sebbene durante la prova abbiamo testato anche diversi titoli nativi installati direttamente sul dispositivo, la nostra analisi si concentra prevalentemente sul gioco in streaming, che rappresenta il vero banco di prova per questa tipologia di periferiche.

Su iOS, infatti, il supporto ai controller da parte dei giochi nativi non è sempre omogeneo: capita di imbattersi in titoli che richiedono di collegare il pad prima del loro avvio per rilevarlo correttamente, o in altri che obbligano a completare i tutorial iniziali tramite i comandi touch prima di abilitare l’input fisico. Passando al cloud e al remote play questo ostacolo si azzera del tutto, poiché il controller si interfaccia direttamente con l’applicazione di streaming anziché con il singolo software.

Xbox Cloud Gaming

Su iPhone, Xbox Cloud Gaming passa dal browser, aggiungendo xbox.com/play alla schermata Home. Il G8 Plus MFi è stato riconosciuto al primo colpo, con il layout dei tasti già corretto.

Kingdom Come Deliverance II Su GameSir G8 Plus MFiCon Kingdom Come: Deliverance II l’esperienza è stata convincente: le camminate a cavallo, i combattimenti con la spada e la gestione dei menu, che su touch sarebbero un incubo, diventano naturali come sul pad della console. La qualità dell’immagine dipende ovviamente dalla rete ma il collegamento cablato elimina almeno una fonte di latenza, quella del Bluetooth.

PS Remote Play

È stato l’utilizzo che ci ha sorpreso di più. Con l’app PS Remote Play collegata alla PS5 il G8 Plus MFi viene visto come controller compatibile e i tasti vengono tradotti in automatico: A diventa Croce, B diventa Cerchio e così via. Dopo qualche minuto la sensazione è quella di avere in mano una specie di PlayStation Portal “fatta in casa” con schermo e altoparlanti migliori.

Dettagli Su GameSir G8 Plus MFiMancano però il touchpad e il tasto PS fisico del DualSense che vanno richiamati dall’interfaccia a schermo e in alcuni giochi questo costringe a spostare il pollice dallo stick per un tocco sul display.

Streaming dal PC con Apollo e VoidLink Extreme

Lo streaming dal PC di casa è la combinazione che abbiamo usato più a lungo; sul PC gira Apollo, fork di Sunshine che crea un display virtuale con la risoluzione esatta del dispositivo client mentre sull’iPhone abbiamo usato VoidLink Extreme, client compatibile con il protocollo di Moonlight. In rete locale la latenza è così bassa da far dimenticare che il gioco sta girando in un’altra stanza e l’immagine riempie lo schermo dell’iPhone senza bande nere.

Streaming Apollo E PC Con GameSir

Il G8 Plus MFi è stato riconosciuto subito e qui i tasti posteriori M1 e M2 si sono rivelati utilissimi: assegnandoli a salto e ricarica abbiamo giocato agli sparatutto senza togliere mai il pollice destro dallo stick. La ricarica passthrough, in sessioni lunghe, è quasi indispensabile, perché lo streaming ad alto frame rate svuota la batteria dell’iPhone piuttosto in fretta.

Stick Hall effect, grilletti e tasti posteriori

Stick e grilletti usano sensori Hall effect che lavorano con campi magnetici invece che con contatti che si consumano. Il vantaggio vero è la durata nel tempo, visto che il drift è il motivo numero uno per cui si butta un controller. Gli stick del G8 Plus MFi sono molto sensibili, più di quelli di un pad Xbox: i primi minuti sembra più difficile mirare ma poi ci si abitua e si apprezza il controllo più fine.

Grilletti GameSir G8 Plus MFiI grilletti hanno una corsa analogica completa, perfetta per i giochi di guida e una modalità hair trigger che si attiva tenendo premuto M insieme a LT o RT, accorciando drasticamente la corsa negli sparatutto.

D PAD Su GameSir G8 Plus MFi

Il D-pad è meccanico, con un click netto e una corsa breve anche sulle diagonali, ma ha una leggera oscillazione prima dello scatto e una forma concava al centro: chi è abituato a una croce piatta stile Nintendo, con picchiaduro e giochi retro, potrebbe metterci un po’ ad adattarsi.

GameSir E Tasti M1 E M2Come detto sopra, tasti posteriori M1 e M2 sono posizionati bene, esattamente dove appoggiano le dita e richiedono la forza giusta per non essere premuti per sbaglio, cosa che con molti altri controller invece avviene regolarmente. Arrivano senza funzione assegnata e si configurano subito dall’app (vedi sotto) anche se non possono riprodurre macro.

App GameSir e  test del controller su Android

Il controller funziona anche senza app, comodo se lo si vuole prestare a qualcuno al volo. Per sfruttarlo davvero è possibile usare l’app GameSir. Il G8 Plus MFi viene rilevato direttamente tramite la porta USB-C, senza passaggi di abbinamento e nel nostro utilizzo l’app non ha mai perso il controller che risultava saldamente collegato.

Android E GameSir G8 Plus MFiOltre ad assegnare le funzioni a M1 e M2, è possibile regolare l’intensità della vibrazione, intervenire sulle zone morte, aggiornare il firmware e configurare ogni bottone. L’app fa anche da launcher per giochi e servizi compatibili. L’interfaccia è chiara e le impostazioni si trovano senza dover scavare tra i menu. GameSir si porta anche sullo store ufficiale qualora volessimo dare un’occhiata agli altri controller in vendita.

Android E GameSir G8 Plus MFi Cambio Colore BottoneCollegato al Galaxy A52 5G, il passaggio ad Android è stato immediato: il LED del tasto con il logo GameSir cambia colore per segnalare la modalità attiva e il controller è stato riconosciuto senza toccare nulla. Nessuna combinazione di tasti, nessuna configurazione, e anche qui l’app lo ha rilevato al primo collegamento. Chi in casa ha sia un iPhone sia un Android, o cambia telefono spesso, può usare lo stesso controller su entrambi senza pensarci.

Vibrazione, audio e ricarica

Nelle impugnature ci sono due motori di vibrazione asimmetrici. Nel test dell’app funzionano bene, ma nell’uso reale sono rimasti quasi sempre in silenzio. Non è colpa di GameSir: su mobile pochissimi giochi e servizi inviano i comandi di vibrazione ai controller esterni, quindi oggi la vibrazione è più una voce in scheda tecnica che una funzione su cui contare.

Audio E Ricarica Su GameSir G8 Plus MFiIl jack audio da 3,5 mm, al contrario, si apprezza subito. L’iPhone non ha un’uscita cuffie, e collegare un paio di cuffie cablate senza adattatori e senza la latenza del Bluetooth è comodo, soprattutto quando si gioca in mobilità. La porta USB-C sul fondo permette la ricarica passthrough, senza surriscaldamenti anomali nella nostra esperienza usando un qualsiasi powerbank. Il consumo del controller poi completamente trascurabile e la batteria si consuma per lo più a causa dello schermo e delle funzioni di rete dei giochi.

Conclusioni e prezzo

Il GameSir G8 Plus MFi ha un prezzo di listino di 89,99 euro, in linea con la concorrenza di fascia alta. Rispetto al Backbone One di seconda generazione è più grande e meno tascabile ma offre stick Hall effect, due tasti posteriori e un’impugnatura decisamente più piena e quindi anche molto più comoda. Il Razer Kishi V3 costa di più senza offrire la stessa sensazione di solidità.

Acquisto E Conclusioni GameSir G8 Plus MFiNon sostituisce lo Steam Deck o la Switch 2 e non ha l’ambizione di farlo: trasforma però l’iPhone in un terminale di streaming credibile e comodo che ci ha fatto usare il PC e la PS5 dal divano e fuori casa molto più spesso di prima. Chi gioca in mobilità difficilmente troverà di meglio a questo prezzo e con questa comodità, considerando che lo smartphone ce l’abbiamo sempre con noi.

OFFERTA
GameSir Controller G8 Plus Mfi per iPhone 15/16/17/iPad Mini e Android, gamepad per iPad con stick/trigger Hall Effect, due pulsanti posteriori, per giocare a Genshin Impact, PUBG Mobile, Minecraft
★★★★★ ★★★★★
4.5 / 5

GameSir Controller G8 Plus Mfi per iPhone 15/16/17/iPad Mini e Android, gamepad per iPad con stick/trigger Hall Effect, due pulsanti posteriori, per giocare a Genshin Impact, PUBG Mobile, Minecraft

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Pro
  • Ergonomia da controller per console
  • Stick e grilletti Hall effect precisi e senza rischio di drift
  • Tasti posteriori M1 e M2 ben posizionati, rari in questa fascia
  • Connettore USB-C basculante, funziona anche con la cover
  • Jack audio 3,5 mm e ricarica passthrough
  • Ottimo con Xbox Cloud Gaming, PS Remote Play e streaming dal PC
Contro
  • Ingombrante, da borsa più che da tasca
  • Niente custodia inclusa
Giuseppe Alemanno

Articolo curato da

Giuseppe Alemanno

Founder & Tech Nerd

Vive tra terminali e compilatori. Scrive approfondimenti tecnici, recensioni e tutorial pratici su sistemi operativi, programmazione, hardware e videogiochi.

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