Recensione LeadJoy Xeno Plus: Il controller Pro che sfida i giganti

Fino a qualche anno fa, comprare un controller di terze parti significava accettare un compromesso: spendevi meno del pad ufficiale ma dovevi rinunciare a qualcosa tra plastiche economiche, deadzone degli stick o un software scadente.

Oggi la musica è cambiata e a rimescolare le carte ci prova LeadJoy, un brand guidato da un team di sviluppatori che di gaming ne capiscono. Il loro primo vero guanto di sfida si chiama LeadJoy Xeno Plus, un controller pro asimmetrico che promette componenti top di gamma a un prezzo molto appetibile e che si aggira sui 60 euro.

Ci abbiamo passato parecchio tempo a giocare su PC, Switch e smartphone, alternando sessioni su giochi popolari come Apex Legends, Tekken 8 e qualche gara su Forza Horizon 6. Volevamo capire se l’hype attorno a questo brand fosse giustificato o se fossimo davanti ad un fuoco di paglia non ben definito. Qui in basso, vediamo cosa ci ha convinto davvero e se vale la pena investire in questo nuovo pad.

Contenuto della confezione e unboxing

La scatola dello Xeno Plus è essenziale, senza troppi fronzoli o scatole giganti che poi risultano praticamente vuote; dentro c’è tutto ciò che serve, sistemato in un blister di plastica sagomata. Una cosa che si nota subito è la cura per gli accessori, una cosa su cui di solito i produttori risparmiano per tagliare i costi.

Il dongle wireless a 2.4 GHz non è la solita chiavetta nera anonima: riprende il look del pad e lo completa. Persino il cavo USB-C in dotazione ha il logo LeadJoy stampato sopra e sembra fatto per durare, anche se non è telato. Sono piccolo dettagli ma che dimostrano che l’azienda ci ha messo la testa fin dal primo packaging.

Dongle Wireless LeadJoy Xeno Plus

Ecco cosa abbiamo trovato dentro la scatola:

  • Il controller LeadJoy Xeno Plus
  • Basetta di ricarica con porte USB-A e USB-C
  • Dongle wireless 2.4 GHz
  • Cavo di ricarica USB-A a C personalizzato
  • D-pad a croce classica intercambiabile
  • Manuale d’uso rapido

Trovare il dock di ricarica inclusa nel prezzo è già una bella mossa. Spesso occorre sborsare (e non poco) per avere un dock decente. Lo stesso dock sul retro ha due ingressi: infiliamo il dongle nella porta USB-A e alimentiamo la base con type C, in modo da tenere la scrivania pulita e usiamo un solo cavo per gestire tutto.

Specifiche Tecniche

Prima di raccontarvi le prove sul campo, vediamo un po’ di dati. Se leggiamo la scheda tecnica più sotto, notiamo che le specifiche fanno davvero impressione se messe in relazione con il prezzo a cui il controller LeadJoy Xeno Plus viene venduto.

Diamo un’occhiata alle specifiche complete:

Moduli stickK-Silver JS13 Pro TMR (12-bit, fino a 4096 step)
Pesocirca 233 g
Pulsanti ABXYMicro-switch meccanici (attuazione 0,5 mm)
GrillettiDoppia modalità: Hall Effect lineare / micro-switch digitale
Pulsanti posteriori4 rimappabili (R4/R5/L4/L5), macro fino a 500 step
D-padMeccanico, con croce aggiuntiva intercambiabile
Polling rate1000 Hz (cablato e wireless 2.4G)
Giroscopio6 assi, 1000 Hz (nativo e simulato)
ConnettivitàCavo USB-C, wireless 2.4 GHz, Bluetooth
CompatibilitàWindows, Nintendo Switch, Android, iOS
Batteria1000 mAh, fino a 30 ore di autonomia
VibrazioneDoppio motore asimmetrico con stop istantaneo
ExtraCappucci stick sostituibili, gomme antiscivolo 300% grip, sistema Magic Key opzionale
Prezzo di listinoVedi prezzo

Design, materiali ed ergonomia

Appena preso in mano, il feeling della scocca di LeadJoy Xeno Plus ci ricorda parecchio i controller Xbox asimmetrici più recenti, o il GameSir G7 (per chi lo conosce). Esteticamente spicca questo guscio viola scuro traslucido accostato a dettagli neri e grigi: questo stile cyberpunk molto tech è veramente azzeccato, anche se il grigio opaco dei grilletti e del D-pad può non piacere a tutti.

LeadJoy Xeno Plus Panoramica

Pesa appena 233 grammi. È leggerissimo, uno dei pad più snelli che abbiamo provato, ma non dà affatto l’idea di essere un giocattolo fragile. La plastica è rigida, non si deforma nemmeno usando molta forza e agitandolo non si sente nessun rumore strano. Dietro non c’è gomma (che col tempo si rovina sempre) ma una trama zigrinata al laser che tiene ben salda la presa. Chi ha le mani enormi potrebbe sentire i grip un pò stretti durante sessioni più lunghe ma per la media è perfetto.

Una questione di mani (e di gusti)

Occhio alle dimensioni: lo LeadJoy Xeno Plus dà il meglio di sé con mani piccole o medie, soprattutto se usate la presa a “claw”. Se avete mani grandi, potreste avvertire un po’ di affaticamento dopo un paio d’ore di gioco. In quel caso, basta rimediare con dei grip adesivi in silicone da pochi euro per allargare lo spessore.

Confronto Con Altri Joypad LeadJoy Xeno Plus

I bottoni centrali di LeadJoy Xeno Plus (quelli per catturare screenshot, menu, ecc) sono molto particolari, di forma rettangolare e piatti: danno un bel tocco di nostalgia. L’unica pecca è che stanno un po’ troppo in alto, quindi le prime volte dovrete spostare per forza il pollice dalla sua posizione naturale per andarli a pescare.

Bottoni Sul Joypad LeadJoy Xeno Plus

Dietro ci sono quattro tasti extra disposti in orizzontale, uno di fianco all’altro, invece della solita configurazione verticale. Ci si deve fare l’abitudine, ma poi le dita ci cascano sopra da sole senza sforzo. Nota tecnica: i due tasti esterni (R5/L5) usano micro-switch meccanici con un bel click secco, mentre quelli interni (R4/L4) sono più morbidi e silenziosi. Chi usa molto le macro farà bene a impostarle di conseguenza.

Stick, grilletti e D-pad: il cuore del controller

Il vero asso nella manica del pad è sotto i pollici. LeadJoy ha scelto di montare i nuovi moduli K-Silver JS13 Pro TMR, una tecnologia  di cui si parla molto nelle community di gamer; in pratica, i sensori TMR uniscono i vantaggi del sistema magnetico Hall Effect (dite addio stick drift per sempre) ma consumano meno batteria e sono incredibilmente precisi nei micro-movimenti, senza quella la legnosità dei sistemi magneti più tradizionali.

Sitck LeadJoy Xeno Plus

Giocando la differenza è evidente: gli analogici si muovono in modo fluido e tornano al centro perfettamente, anche impostando la deadzone a zero nel gioco. Tracciare i nemici in corsa su un FPS è un piacere e si ha una sensazione di controllo che di solito si vedono in pad molto più costosi. La durezza della molla è tarata sui 50-60 grammi, una via di mezzo ottima per non stancare il pollice. Altro dettaglio notevole per LeadJoy Xeno Plus: oltre gli stick intercambiabili, si possono sfilare anche i gommini antiscivolo superiori. Significa che se dopo mesi di gioco appaiono consumati, si può cambiare solo la gomma anziché buttare tutto lo stick.

Sui grilletti questo pad fa un lavoro eccellente: c’è uno switch sul retro che permette di cambiare la corsa al volo: modalità digitale corta dove diventano dei click istantanei, perfetti per sparare sugli FPS o una corsa analogica Hall Effect a 255 livelli, ideale per parzializzare il gas nei giochi di corse. I dorsali sono belli larghi e piatti e le dita non scivolano mai.

🎯
Perché i TMR fanno la differenza negli sparatutto

I sensori JS13 Pro eliminano qualsiasi tremolio o ritardo di segnale tipico dei vecchi potenziometri; ogni minimo millimetro di spostamento del pollice si riflette all’istante sulla mira di gioco. Su titoli frenetici come Apex Legends o Fortnite si sente subito un tracking molto più pulito e coerente.

D Pad LeadJoy Xeno Plus

Promosso a pieni voti anche il D-pad di LeadJoy Xeno Plus: è di tipo meccanico, bello clicky e con la giusta resistenza. Lo abbiamo testato su Tekken per vedere se perdere ancuni input diagonali e non ha sbagliato un colpo, le combo entrano fluide. Se non vi piace il design a disco stile Xbox, in confezione c’è la classica croce a quattro direzioni da sostituire in tre secondi (che vedete nella foto sopra).

App per smartphone e per Windows di LeadJoy

Dalla parte software ci aspettavamo un pannello di controllo molto grezzo e instabile, e invece l’applicazione LeadJoy (disponibile per PC, Android e iOS) si è rivelata una bella sorpresa. Graficamente ha ancora qualche angolo da smussare e qualche parola tradotta in italiano fa storcere il naso, ma a livello di funzioni c’è da perderci le ore.

Dalla home si può mappare qualsiasi tasto, creare macro complesse, attivare la modalità turbo per il fuoco rapido e salvare profili diversi in base al gioco che state avviando, così non dovete riconfigurare tutto ogni volta.

La gestione degli stick è completa: oltre a regolare le deadzone, si può scegliere se usare l’algoritmo circolare o quadrato, invertire gli assi e persino personalizzare la curva di risposta millimetro per millimetro, disegnandola sul grafico. C’è anche una calibrazione manuale comodissima per azzerare i valori se col tempo notate una micro-pendenza, e un filtro anti-jitter per stabilizzare il segnale dei magneti.

LeadJoy Xeno Plus App IOS

Ottimo anche il menu del giroscopio a 6 assi (che viaggia sempre a 1000 Hz di aggiornamento). Potete decidere se usarlo per simulare il mouse, lo stick destro o i tasti fisici, regolando la sensibilità sui due assi in modo indipendente. Poter calibrare così bene il giroscopio lo rende finalmente una pad interessante in gioco e non il solito sistema impreciso che si disattiva dopo cinque minuti. Ovviamente da PC si possono fare anche i classici aggiornamenti del firmware con un click.

Grilletti LeadJoy Xeno Plus

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Tutto sotto controllo anche senza app

Se non volete installare software sul PC, potete configurare quasi tutto al volo premendo combinazioni di tasti sul pad. Ad esempio, per mappare un tasto posteriore basta tenere premuto il pulsante FN insieme al tasto scelto, mentre per far partire la ricalibrazione degli analogici basta premere insieme view e menu finché i LED non diventano arancioni.

Prestazioni sul campo e autonomia

Vediamo adesso come si gioca effettivamente pad LeadJoy Xeno Plus alla mano. Il produttore dichiara un polling rate a 1000 Hz sia via cavo che tramite la chiavetta wireless, e i nostri test sul computer confermano che i numeri sono veri. Parliamo di una latenza impercettibile: meno di 3 millisecondi col cavo e intorno ai 6 millisecondi in wireless. Se giocate online a livelli medio-alti siete in una botte di ferro.

LeadJoy Xeno Plus Sul Dock Incluso Nella Confezione

Negli sparatutto in prima persona gli stick TMR sono precisi: la mira non scappa mai via e non c’è quell’effetto di “rimbalzo” fastidioso quando rilasciate l’analogico di colpo. Si vede che gli sviluppatori hanno lavorato bene sull’algoritmo di smoothing del segnale per evitare scatti della visuale. Il D-pad di LeadJoy Xeno Plus risponde bene nei picchiaduro, mentre i grilletti corti aiutano nei giochi d’azione dove serve reattività.

Performance Su LeadJoy Xeno Plus

La vibrazione è forse l’unico aspetto non all’altezza:i motori interni fanno il loro dovere e si sentono forti, però in alcuni giochi di corse abbiamo notato un piccolo ronzio metallico. Se siete abituati al feedback aptico dei pad originali Sony o Microsoft noterete che qui siamo su livelli un po’ più standard.

Vibrazione Joypad LeadJoy Xeno Plus

A livello di compatibilità non abbiamo avuto mezzo problema: si può passare da PC a Nintendo Switch e poi iPhone, semplicemente usando le scorciatoie di tasti all’accensione. Supporta anche la modalità DS4 per fingersi un controller PlayStation, utile se usate adattatori esterni per farlo funzionare su altre console.

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Autonomia e ricarica senza pensieri

La batteria interna da 1000 mAh copre tranquillamente circa 30 ore di utilizzo effettivo, che per un pad così leggero è un ottimo risultato. Con il dock di ricarica viene azzerata la cosidetta “ansia da ricarica”: una volta finita la sessione di gioco, appoggiate sulla basetta magnetica e sarà carico per la partita successiva.

Conclusioni e dove comprarlo

Dopo averlo testato per bene possiamo affermarlo, senza la paura di essere smentiti: il LeadJoy Xeno Plus al momento è uno dei controller con il miglior rapporto qualità-prezzo sul mercato. A circa 60 euro vi portate a casa sensori TMR di ultima generazione, grilletti regolabili fisicamente, quattro tasti posteriori programmabili, giroscopio e persino il dock per ricaricarlo. In pratica LeadJoy Xeno Plus offre funzionalità da top di gamma assoluto al costo di un pad economico.

LeadJoy Xeno Plus Vista Dall'alto

Quindi quali sono i difetti? Se vogliamo, i grip sono un po’ stretti se avete le mani grandi, la vibrazione è un pò inferiore alla media e l’app ha qualche testo ancora da tradurre meglio in italiano. Sono comunque difetti minimi se guardiamo a quanto costa e a come si comporta durante i gamepay. Non dà assolutamente l’idea di essere un esperimento venuto male, anzi, sembra il prodotto di un’azienda che sa benissimo cosa cercano i giocatori di oggi.

Se vi serve un controller ben strutturata e preciso per i giochi competitivi senza per forza spendere tanto, andate sul sicuro. Qui in basso, lasciamo il link per controllare le offerte e cercare di averlo al miglior prezzo.

Pro
  • Stick TMR JS13 Pro ottimi, precisi e immuni al drift
  • Grilletti con switch fisico per corsa corta o lunga
  • Software di personalizzazione pazzesco per curve e giroscopio
  • Dock di ricarica magnetica incluso nella confezione
  • Polling rate reale a 1000 Hz con ritardo minimo
  • Prezzo super aggressivo rispetto alla concorrenza
Contro
  • Impugnature un po’ troppo sottili per chi ha mani grandi
  • Feedback della vibrazione migliorabile
  • Traduzione dell’applicazione PC/Mobile da rifinire
Giuseppe Alemanno

Articolo curato da

Giuseppe Alemanno

Founder & Tech Nerd

Vive tra terminali e compilatori. Scrive approfondimenti tecnici, recensioni e tutorial pratici su sistemi operativi, programmazione, hardware e videogiochi.

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