Che tu sia sbadato o meno ha poca importanza. Puoi anche ricordarti a memoria i dati di accesso di decine e decine di siti, ma questo non ti mette al riparo da eventuali minacce informatiche, ormai all’ordine del giorno. E se ti affidi alla funzione del browser che ti consente di memorizzare le credenziali di questo o quell’altro sito web, sappi che non sempre è la soluzione più comoda né la più sicura, soprattutto se usi dispositivi e browser diversi.
Da qui la necessità di usare un password manager, un software che consente di archiviare e crittografare qualsiasi dato di accesso in modo sicuro. Oltre alle comuni credenziali che utilizzi per effettuare il login a un determinato servizio, i gestori di password proteggono anche i dati delle carte di pagamento, indirizzi fisici, numeri di telefono e, sempre più spesso, le passkey.
In questo nostro approfondimento, aggiornato con prezzi e novità dell’ultimo anno, passiamo in rassegna quelli che sono i migliori servizi da usare oggi.
Password manager: cos’è e come funziona
Prima di descrivere in breve ciascun programma che per funzionalità ed esperienza d’uso si pone come un punto di riferimento nel settore, ci sembra opportuno darti un’idea un po’ più precisa di come funzionano.
Come accennato nell’introduzione, un password manager è un programma digitale che memorizza e protegge i dati che usiamo per accedere a un servizio o un sito web. Per farlo utilizza un vault, una sorta di cassaforte digitale, a cui si accede digitando una master password, che a conti fatti diventa l’unica password da ricordare.
Esistono due tipologie di password manager: software e web-based. I primi vengono installati sul computer, con le password archiviate in un vault locale. I secondi invece memorizzano i dati di accesso sul cloud, avendo cura di crittografare le credenziali prima di inviarle al server del provider.
Sono diversi i benefici dell’utilizzo di un programma di questo tipo. Innanzitutto l’uso di un gestore di password fa sì di non dover più ricordare decine e decine di password, col vantaggio di doverne memorizzare soltanto una (la master password appunto) per accedere a tutte le altre.
Di conseguenza non si corre più il rischio di dimenticare o perdere i dati di accesso di uno o più siti. Ciò permette di godere di un’esperienza d’uso migliore, in quanto la procedura di recupero password diventerà obsoleta, se non un ricordo lontano.
Gli altri due vantaggi riguardano la crittografia dei dati e l’integrazione di un password generator. I migliori password manager offrono una sicurezza avanzata per gli utenti: nella maggior parte dei casi si fa riferimento alla cifratura AES a 256 bit (alcuni, come NordPass, usano XChaCha20, altrettanto robusta). Oltre a ciò, è possibile sfruttare un generatore di password per la creazione automatica di password a prova di hacker.
Quanto è sicuro un password manager?
L’utilizzo di un password manager è il miglior metodo per la protezione delle proprie password. A patto però di scegliere un servizio affidabile, che garantisca un’elevata sicurezza contro possibili attacchi di hacker e malintenzionati.
Ecco perché nella scelta di un password manager a cui affidare le proprie credenziali di accesso è fondamentale seguire un processo rigoroso, che tenga conto di quattro fattori importanti:
- serietà e solidità azienda, compreso lo storico di eventuali incidenti
- tipo di crittografia in uso
- autenticazione a due fattori
- audit di sicurezza indipendenti o codice open source
La soluzione ideale è scegliere un password manager gestito da un’azienda con anni e anni di esperienza nel settore, evitando invece siti o app presenti sul mercato da poco tempo. Anzianità però non significa immunità: il caso LastPass, di cui parliamo più avanti, dimostra che conta anche come un’azienda ha gestito i propri incidenti. Se poi le aziende più solide offrono il loro servizio a pagamento, prendi in considerazione la possibilità di investire pochi euro al mese o all’anno per la tua sicurezza informatica. Al 99,9% periodico (cit.) sono soldi spesi bene.
Riguardo invece alla crittografia in uso, lo standard di riferimento è AES 256 (Advanced Encryption Standard), la stessa impiegata come standard dall’amministrazione governativa degli Stati Uniti d’America. Da sola però non basta. A febbraio 2026 i ricercatori del Politecnico federale di Zurigo (ETH) hanno simulato un server compromesso e dimostrato diversi attacchi contro Bitwarden, LastPass e Dashlane, nonostante tutti e tre cifrino i dati con algoritmi solidi. Le aziende hanno corretto gran parte dei problemi, ma la lezione è chiara: la cifratura va accompagnata da verifiche indipendenti, ed è qui che audit pubblici e codice open source fanno la differenza.
L’altro elemento da prendere in seria considerazione quando si sceglie un gestore delle password è l’utilizzo da parte di quest’ultimo dell’autenticazione a due fattori e dei dati biometrici per effettuare l’accesso al servizio, una doppia misura di sicurezza ormai sempre più richiesta e diffusa in ambito informatico. Il consiglio è di attivarla subito, anche quando è facoltativa.
Passkey: cosa sono e perché contano
Le passkey sono il sistema con cui Apple, Google, Microsoft e la FIDO Alliance stanno cercando di mandare in pensione le password. Al posto di una stringa da digitare, il sito salva una chiave pubblica, mentre la chiave privata resta sul tuo dispositivo o nel tuo password manager e si sblocca con impronta, volto o PIN. Non c’è nulla da rubare con un sito di phishing, e nulla da riutilizzare se il servizio subisce un furto di dati.
Per anni il problema è stato che le passkey restavano chiuse nell’ecosistema in cui erano state create. Dal 2025 le cose sono cambiate: con iOS 26, iPadOS 26 e macOS 26 l’app Password di Apple può trasferirle in modo cifrato verso altri gestori grazie al protocollo Credential Exchange della FIDO Alliance, senza passare da file in chiaro. Quasi tutti i password manager della nostra lista gestiscono già le passkey, e nella scelta è un aspetto che conviene controllare.
Migliori Password Manager
È il momento ora di descrivere in breve i migliori password manager del mese di Ottobre 2026.
Aggiorneremo la lista di frequente, così da offrirti informazioni sempre nuove, come del resto già facciamo in altri approfondimenti analoghi. I prezzi indicati sono quelli in vigore al momento dell’ultimo aggiornamento: alcuni servizi li mostrano in dollari, e le promozioni cambiano spesso.
1) 1Password
1Password è un password manager sicuro, intuitivo e con tante funzioni, curato in ogni dettaglio sia su desktop che su smartphone. Per tutte queste ragioni, rientra nella ristretta lista dei migliori password manager oggi disponibili. C’è la crittografia AES a 256 bit protetta da una Secret Key aggiuntiva generata sul dispositivo, la possibilità di accedere tramite impronta digitale o sguardo, il supporto completo alle passkey e la sincronizzazione su tutte le piattaforme. Tra le funzioni più originali c’è la Modalità Viaggio, che nasconde temporaneamente le casseforti selezionate quando attraversi un confine.
A marzo 2026 1Password ha ritoccato i prezzi per la prima volta in quasi dieci anni: il piano Individual costa ora 3,99 dollari al mese con fatturazione annuale (47,88 dollari l’anno), mentre il piano Families per 5 persone sale a 6,99 dollari al mese. Resta disponibile la prova gratuita della durata di 14 giorni mentre invece non esiste un piano gratuito.
2) Bitwarden
Bitwarden è il password manager che consigliamo più spesso a chi non vuole spendere nulla. È open source, sottoposto ogni anno ad audit esterni pubblici e, caso raro, permette anche di ospitare il proprio vault su un server personale. Il piano gratuito non pone limiti al numero di password né ai dispositivi sincronizzati, e include generatore di password, condivisione con un altro utente e supporto alle passkey.
Anche Bitwarden è finito nello studio dell’ETH di Zurigo citato più sopra, con il numero più alto di scenari d’attacco dimostrati. L’azienda ha risposto pubblicamente, ricordando che si trattava di un server ipotetico interamente controllato dagli attaccanti, e ha corretto le falle segnalate. Proprio la possibilità di analizzare il codice ha reso quella ricerca possibile.
Il piano Premium, che aggiunge il generatore di codici 2FA integrato, l’accesso di emergenza, i report sulla salute delle password e 5 GB di archiviazione cifrata, è passato a gennaio 2026 da 10 a 19,80 dollari l’anno. Resta comunque uno dei più economici della categoria.
3) NordPass
NordPass è un altro popolare password manager usato da milioni di persone in tutto il mondo, sviluppato dallo stesso team di NordVPN. Generatore di password integrato, monitoraggio del Dark Web per scoprire eventuali violazioni dei tuoi dati sensibili, alias email per non lasciare in giro il tuo indirizzo reale e condivisione sicura delle password con familiari e colleghi sono il fiore all’occhiello di un servizio che spesso offre importanti sconti per i suoi piani a pagamento. È stato anche tra i primi a supportare le passkey, e cifra i dati con l’algoritmo XChaCha20.
Il piano gratuito include il salvataggio illimitato delle password e la compilazione automatica dei moduli, oltre alla memorizzazione dei dati delle carte di credito e di eventuali note, ma consente una sola sessione attiva alla volta: se passi dal PC allo smartphone, devi effettuare di nuovo l’accesso. Il piano Premium elimina questo limite e aggiunge la verifica delle password deboli o riutilizzate e il monitoraggio delle violazioni dei tuoi dati personali. Al momento in cui scriviamo costa 1,79 euro al mese con l’abbonamento annuale e 1,39 euro al mese con quello biennale, con garanzia di rimborso di 30 giorni.
NordPass B2B per aziende
Se invece vuoi garantire una sicurezza delle password efficiente per la tua azienda, è presente anche il password manager NordPass B2B dedicato alle aziende, con console di amministrazione centralizzata, gestione dei permessi per gruppi e prova gratuita di 14 giorni senza carta di credito. Ogni utente del piano Business riceve anche un account NordPass Premium personale.
4) Proton Pass
Proton Pass arriva dalla stessa azienda svizzera di Proton Mail e Proton VPN, e in poco tempo si è guadagnato un posto tra i migliori password manager grazie a un piano gratuito tra i più generosi in circolazione: login, note e carte illimitati, nessun limite di dispositivi, supporto alle passkey e 10 alias email per registrarti ai siti senza esporre il tuo indirizzo reale. Anche qui il codice è open source e verificato da audit indipendenti.
Il piano Pass Plus sblocca alias illimitati, l’autenticatore 2FA integrato e la condivisione delle casseforti, ed è incluso anche negli abbonamenti Proton Unlimited insieme a Mail, Drive e VPN. Il prezzo parte da circa 3 euro al mese con l’abbonamento annuale.
5) Dashlane
Dashlane si propone come password manager per uso sia personale che aziendale. Il principale punto di forza è l’architettura zero-knowledge, per mezzo della quale nemmeno lo staff di Dashlane può avere accesso alle password memorizzate in un account. Anche qui ritroviamo l’accesso multipiattaforma, il supporto alle passkey e la compilazione di password e moduli con un solo clic. In più ti permette di conservare anche dati finanziari, medici e personali, ad esempio una scansione del passaporto o file crittografati, e il piano Premium include una VPN.
La novità più importante riguarda però chi cerca qualcosa di gratuito: dal 16 settembre 2025 Dashlane non ha più un piano free. Oggi si può provare con una prova gratuita di 14 giorni, poi bisogna scegliere tra Premium e Friends & Family, che copre fino a 10 persone. Il prezzo di Premium parte da circa 4 dollari al mese con fatturazione annuale.
6) Keeper
Keeper è uno dei migliori password manager oggi in circolazione. Come altre soluzioni già descritte qui sopra, ti offre la certezza che sei solo tu a conoscere le password che inserisci all’interno della cassaforte virtuale, con supporto a passkey e chiavi di sicurezza hardware. Il monitoraggio del Dark Web, chiamato BreachWatch, è disponibile come componente aggiuntivo. L’utilizzo di Keeper consente inoltre di usare KeeperChat, un’app proprietaria di messaggistica cifrata, ancora aggiornata.
Il piano gratuito è piuttosto limitato: funziona su un solo dispositivo mobile e con pochi elementi salvati. Il piano Keeper Unlimited costa 42,99 dollari l’anno, garantisce l’assistenza clienti tutti i giorni a tutte le ore e l’utilizzo su dispositivi illimitati, ed è preceduto da una prova gratuita di 30 giorni.
7) RoboForm
L’integrazione con i più importanti browser web e i sistemi operativi in ambito mobile e desktop rende RoboForm uno dei migliori password manager oggi disponibili sul mercato. È anche uno dei più longevi, nato proprio come strumento per la compilazione automatica dei moduli. Tra le funzionalità più utili si possono annoverare l’accesso offline alle password, l’organizzazione in cartelle delle proprie credenziali, l’autenticazione a due fattori e il monitoraggio delle password compromesse.
Nella versione gratuita puoi salvare quante password desideri su un unico dispositivo. Il piano a pagamento, che oggi si chiama Premium (il vecchio Everywhere), aggiunge l’accesso da tutti i dispositivi, la condivisione delle cartelle e l’accesso di emergenza: il listino è di 29,88 dollari l’anno, ma per il primo anno RoboForm applica quasi sempre uno sconto consistente.
8) Enpass
Enpass segue una filosofia diversa da quasi tutti gli altri servizi della lista: le tue password non passano mai dai server dell’azienda. Il vault cifrato viene salvato sul cloud che usi già, che sia iCloud, Google Drive, OneDrive, Dropbox, Box o Nextcloud, e chi ha un NAS può sincronizzarlo anche via WebDAV o direttamente in rete Wi-Fi tra i propri dispositivi. È la soluzione ideale per chi vuole il controllo totale dei propri dati, come con KeePass, ma senza rinunciare a un’app curata e comoda da usare ogni giorno.
I dati sono protetti con crittografia AES a 256 bit e 320.000 iterazioni PBKDF2. Non mancano compilazione automatica, generatore di password, autenticatore 2FA integrato, archivio per i documenti, monitoraggio delle violazioni e supporto alle passkey. Le app sono disponibili per Windows, macOS, Linux, Android e iOS, con estensioni per tutti i principali browser, da Chrome a Safari passando per Firefox, Edge, Brave, Vivaldi e Opera.
Il piano gratuito permette di salvare fino a 25 elementi, abbastanza per provarlo ma non per usarlo come password manager principale. Il piano Premium costa 1,99 dollari al mese con fatturazione annuale e sblocca elementi e casseforti illimitati, mentre il piano Family da 3,99 dollari al mese copre fino a 6 persone.
9) KeePass e KeePassXC
Rispetto agli altri password manager presenti nella lista paga qualcosa in termini di usabilità e veste grafica ma rimane una soluzione affidabile e soprattutto interamente gratuita, grazie alla sua natura open source. A differenza di tutti gli altri, il database resta in un file sul tuo computer: nessun server, nessun abbonamento, nessun account da creare. Le password vengono protette con crittografia AES a 256 bit o ChaCha20 e possono essere inserite nei moduli online con la funzione di digitazione automatica.
Va fatta però una precisazione: il KeePass originale è pensato per Windows. Su macOS e Linux la scelta più comoda è KeePassXC, che legge lo stesso formato di file, funziona su Windows, macOS e Linux e, tramite l’estensione per browser, supporta anche le passkey. Su smartphone ci si appoggia ad app compatibili come KeePassDX per Android e Strongbox o KeePassium per iPhone. La sincronizzazione tra dispositivi è a tuo carico, per esempio tramite un servizio cloud o un NAS.
10) LastPass
LastPass è stato per anni uno dei password manager più usati al mondo. Tra i suoi principali punti di forza annovera la possibilità di accedere a tutte le credenziali senza password, sfruttando la funzione proprietaria LastPass Authenticator. Include inoltre la condivisione sicura di password e altri dati sensibili, così da non dover usare SMS o app di messaggistica istantanea. Presente anche il monitoraggio del Dark Web, servizio grazie al quale LastPass ti avverte se i tuoi dati personali sono a rischio, oltre all’utile generatore di password complesse.
La versione gratuita di LastPass funziona su un solo tipo di dispositivo: computer oppure smartphone, non entrambi. Quella a pagamento (LastPass Premium) offre l’accesso da tutti i dispositivi, 1 GB di spazio di archiviazione crittografato per i file, l’accesso di emergenza e il supporto tecnico prioritario. LastPass Premium costa circa 3 dollari al mese con fatturazione annuale ed è disponibile una prova gratuita.
Nel 2022 LastPass ha subito un attacco in cui sono stati rubati i backup cifrati di circa 30 milioni di casseforti. I vault protetti da master password deboli sono stati forzati anche a distanza di anni, con furti di criptovalute documentati fino a fine 2025, e l’autorità britannica per la privacy (ICO) ha multato l’azienda per 1,2 milioni di sterline. Se lo usi già cambia subito la master password con una lunga e mai usata altrove e sposta seed phrase e chiavi crypto fuori dal vault. Se devi ancora scegliere, nella lista trovi alternative con uno storico più pulito.
E i password manager integrati di Apple e Google?
Fino a qualche anno fa il consiglio di evitare il salvataggio delle password nel browser era quasi automatico. Oggi il discorso è più sfumato. Da iOS 18 Apple ha trasformato il vecchio Portachiavi iCloud in un’app dedicata, Password, che gestisce password, passkey e codici di verifica, e con iOS 26 permette anche di esportare tutto in modo sicuro verso altri gestori. Su Windows ci si arriva con l’app iCloud e l’estensione per Chrome ed Edge. Dall’altra parte c’è Google Password Manager, integrato in Chrome e in Android, con la possibilità di attivare la crittografia sul dispositivo.
Per chi vive interamente dentro un solo ecosistema, sono soluzioni gratuite e più che dignitose. I limiti emergono quando si mescolano iPhone e PC Windows, o Android e Mac: la sincronizzazione diventa macchinosa, la condivisione con familiari che usano piattaforme diverse è complicata, e mancano funzioni come l’accesso di emergenza o il controllo approfondito delle violazioni. In questi casi un password manager dedicato resta la scelta migliore.
E con questo è davvero tutto, il nostro approfondimento sui migliori password manager termina qui. Prima di andare via, ti invitiamo alla lettura delle altre nostre guide più popolari sullo stesso argomento:
Articolo curato da
Federico Pisanu
Tech Expert
Esperto del mondo Apple e di tutto quello che succede in ambito tech: scrive contenuti per chi vuole restare aggiornato senza perdersi nulla.



















