Come mettere l’intelligenza artificiale su WhatsApp

Da qualche tempo a questa parte l’intelligenza artificiale è un po’ ovunque, e come avrai già notato ora è integrata anche all’interno di WhatsApp. In questa guida ti spiegheremo proprio come mettere l’intelligenza artificiale su WhatsApp, descrivendo i vari passaggi da compiere per attivarla e utilizzarla.

Meta AI: l’assistente integrato in WhatsApp

L’intelligenza artificiale su WhatsApp ha il volto di Meta AI, il chatbot sviluppato dalla società statunitense e integrato anche in Facebook, Instagram e Messenger.

Meta AI può rivelarsi utile in numerose circostanze, ad esempio per la trascrizione di un messaggio importante da inviare ad un amico, la soluzione di un compito di scuola particolarmente difficile, la ricerca di un locale in cui mangiare alla sera, un aiuto per un progetto di lavoro, o per la pianificazione di un viaggio di gruppo.

L’intelligenza artificiale di Meta si basa su Llama, modello linguistico di grandi dimensioni lanciato da Meta AI a partire dai primi mesi del 2023. Rispetto agli altri modelli pubblicati dalla concorrenza, la natura di Llama è open source, dunque tutti possono utilizzarlo in locale.

Inoltre è completamente gratuito, puoi dunque usare questa intelligenza artificiale utilizzarlo su WhatsApp e sulle altre app di Meta senza dover spendere in abbonamenti. In alternativa alle app, puoi usare Meta AI anche dal sito ufficiale meta.ai.

E dopo questa breve panoramica, entriamo nel vivo della guida spiegando come usare l’intelligenza artificiale su WhatsApp tramite Meta AI.

Come attivare e usare Meta AI su WhatsApp

L’utilizzo di Meta AI su WhatsApp non richiede alcuna attivazione né impostazione specifica, dal momento che è già integrato di default.
Assicurati soltanto di avere l’ultima versione aggiornata di WhatsApp sul tuo smartphone Android o iPhone, e al momento dell’apertura dell’app vedrai comparire in automatico in basso a destra un piccolo cerchio con diverse sfumature di colore viola.

Avvio di una chat con Meta AI

Per usare l’intelligenza artificiale su WhatsApp basterà avviare una chat con Meta AI su WhatsApp.

Apri l’applicazione di messaggistica istantanea, nella sezione Chat, fai tap sul form “Chiedi a Meta AI” posizionato in alto, scrivi la richiesta da fare a meta e clicca sul tasto “Chiedi”: dopo pochi istanti si aprirà la schermata della chat con Meta AI, con alcuni primi suggerimenti sui temi in cui può essere d’aiuto.

Puoi anche accedere direttamente alla chat con Meta AI cliccando sul tasto flottante di Meta AI che, come sicuramente avrai notato, è presente in basso a destra della schermata su WhatsApp.


Esempi pratici di prompt

Nella schermata iniziale della chat vengono suggeriti alcuni possibili casi d’uso di Meta AI: da “Voglio organizzare una festa” a “Voglio organizzare un evento”, passando per “Voglio organizzare un viaggio”, “Aiutami con le idee regalo” e “Voglio organizzare qualcosa”, fino ad arrivare a “Voglio scrivere un messaggio a un cliente”, “Voglio scrivere un’e-mail”, “Voglio organizzare un matrimonio”, “Ho bisogno di aiuto per raccogliere le idee”.

meta ai esempi prompt

Se ad esempio non sai cosa regalare ad una persona cara per il suo compleanno, puoi avviare la conversazione con Meta AI sfruttando il generico “Aiutami con le idee regalo”.

Il chatbot raccoglierà le informazioni già in suo possesso, sfruttando anche i precedenti messaggi, ed elaborerà una risposta dettagliata dopo pochi secondi.

Se il risultato non ti convince, scrivi la tua richiesta in modo più specifico, dando più contesto possibile, così da aiutare il chatbot nel fornirti una risposta più precisa ed esaustiva.

Ipotizziamo invece che sia domenica e che vuoi sorprendere la tua dolce metà con una cena al ristorante, ma non hai idea di quale locale scegliere.

Anche in questo caso puoi chiedere aiuto a Meta AI, magari sfruttando questo prompt: “Stasera voglio fare una sorpresa alla mia ragazza portandola al ristorante. Vorrei andare a Numana o a Sirolo, un ristorante tipico di pesce con ottime recensioni. Mi potresti suggerire un paio di indirizzi, con anche il numero di telefono per prenotare?”


Crea o modifica una foto con Meta AI

L’intelligente artificiale integrata su WhatsApp consente anche di creare o modificare una qualsiasi foto.

Puoi ad esempio chiedere a Meta AI di realizzare un’immagine in cui sei inquadrato di spalle mentre corri con le scarpe da corsa sul lungomare della tua città.

Per ottenere un risultato il più realistico possibile, ti suggeriamo di caricare nella chat di Meta AI prima una tua foto, così da offrire maggiore contesto.

E a proposito di caricamento di una o più foto, sei libero anche di richiedere una modifica all’immagine.

Durante la nostra prova abbiamo ad esempio chiesto di abbellire una foto con protagonista un vecchio pupazzo, così da renderla più accattivante per i social.


Richiama Meta AI all’interno di una chat tramite la menzione

Il chatbot Meta AI è disponibile sia come chat personale sia all’interno di altre chat WhatsApp (che siano individuali o di gruppo non fa differenza).

Per richiamare l’intelligenza artificiale è sufficiente utilizzare la menzione: apri la chat dove intendi servirti di Meta AI, dopodiché pigia sul simbolo della chiocciola “@” tramite la tastiera; in automatico l’app ti suggerirà di menzionare Meta AI, così da potergli chiedere qualsiasi cosa.

Posso usare ChatGPT o altre AI su WhatsApp?

Da gennaio 2026 Meta ha vietato l’impiego di ChatGPT, Copilot e Perplexity su WhatsApp, estendendo il divieto anche agli altri chatbot generalisti basati sull’intelligenza artificiale.

Di conseguenza, al momento l’unico strumento di questo tipo utilizzabile sulla nota app di messaggistica istantanea rimane Meta AI, l’assistente virtuale di Meta integrato sulle principali piattaforme dell’omonima azienda come WhatsApp, Instagram, Facebook e Messenger.

Alla base della decisione di Meta c’è un importante aggiornamento dei termini di servizio legati a WhatsApp Business Solutions, vale a dire l’infrastruttura delle API aziendali che la società di Mark Zuckerberg offre ad aziende e sviluppatori per la creazione di bot e opzioni automatizzate: di fatto, col nuovo aggiornamento non è più possibile accedere a ChatGPT e gli altri chatbot tramite la piattaforma utilizzata fino ad allora.

Tra le altre cose, le precedenti interazioni tra gli utenti di WhatsApp e i vari chatbot AI generavano un sovraccarico notevole del traffico senza che Meta riuscisse a monetizzare.

Non è detto però che le cose non cambino nel prossimo futuro, in seguito alla bocciatura dell’AGCM (l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in Italia) e della contestazione informale che la stessa Commissione europea ha notificato a Meta dopo il blocco dei chatbot AI di terze parti, ventilando l’ipotesi di violazione delle norme dell’Ue in materia di concorrenza.

Nel frattempo, la risposta del colosso statunitense non si è fatta attendere: secondo Meta, la Commissione sbaglia quando ritiene che le API di WhatsApp Business siano l’unico canale tramite cui gli utenti possono dialogare con i chatbot basati sull’intelligenza artificiale, dal momento che ve ne sono di molti altri e per giunta anche più utilizzati.

Tra questi, ad esempio, vi sono le stesse app ufficiali dei vari ChatGPT, Copilot e Perplexity, che ad oggi rappresentano la prima concreta alternativa all’utilizzo dell’intelligenza artificiale su WhatsApp.

Come gestire la privacy

Una volta che inizi una conversazione con Meta AI, quest’ultima comincerà ad apprendere ciò che invii, che sia un’informazione banale come l’interesse per il calcio o un dato sensibile, ad esempio la tua cartella clinica. Per questo motivo è Meta stessa a raccomandare ai suoi utenti di inviare soltanto ciò che ritengono più opportuno.

C’è poi un’altra precisazione importante da fare: il chatbot è attivo solo quando avvii una chat con lui oppure se un partecipante di un gruppo a cui appartieni sceglie di interpellarlo; in tutte le altre singole chat, invece, non è attivo.

A questo poi si aggiunge un ultimo tassello: nonostante le interazioni con l’intelligenza artificiale tramite WhatsApp non vengano impiegate per migliorare l’AI in Meta, puoi sempre decidere di opporti all’uso delle tue informazioni compilando un apposito modulo online sul sito di Facebook. Gli unici dati richiesti sono l’indirizzo e-mail e il numero di telefono associato al proprio account WhatsApp.

Ad ogni modo, a questo argomento abbiamo dedicato una guida a parte, in cui ti spieghiamo in maniera semplice come impedire a Meta di usare i tuoi dati per l’AI.

Conclusioni

Siamo arrivati alla fine della nostra guida. Ricapitolando, abbiamo visto che ora WhatsApp integra il chatbot basato sull’intelligenza artificiale Meta AI, in grado di rispondere a qualsiasi domanda, nonché creare e modificare foto.

Non sono invece più disponibili i chatbot di terze parti, in seguito al divieto da parte di Meta di utilizzare ChatGPT, Copilot e Perplexity all’interno di WhatsApp. La scelta dell’azienda statunitense ha portato comunque la Commissione Ue ad una riflessione più approfondita, e in tal senso non è da escludere un passo indietro da parte del colosso guidato da Zuckerberg.

Nel frattempo, chi vuole può continuare a dialogare con i vari chatbot esclusi da WhatsApp iscrivendosi a ciascun servizio.

Su questo argomento potrebbero tornarvi utili altri approfondimenti che trovate nel nostro blog:

Federico Pisanu

Articolo curato da

Federico Pisanu

Tech Expert

Esperto del mondo Apple e di tutto quello che succede in ambito tech: scrive contenuti per chi vuole restare aggiornato senza perdersi nulla.

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