Recensione Epomaker TH108 PRO: la tastiera full size silenziosa con schermo e manopola

Negli ultimi anni le tastiere meccaniche hanno puntato quasi tutto sul ridurre le dimensioni e sono proliferati i formati 75%, 65% o 60% con la promessa di lasciare più spazio sulla scrivania per i movimenti di un mouse. Chi però lavora tutto il giorno su un foglio di calcolo o usa costantemente le frecce e i tasti di navigazione senza voler memorizzare combinazioni col tasto funzione, continua ad avere bisogno del tastierino numerico.

La Epomaker TH108 PRO si rivolge a questo pubblico: è una 100% completa dotata di struttura gasket, switch hot swap, tripla connettività, un display TFT nell’angolo in alto a destra e una manopola montata sul fianco. Con un prezzo di listino altamente competitivo, prova a portare alcune funzionalità che di solito si trovano su fasce superiori.

L’abbiamo provata per diverse settimane come tastiera principale tra scrittura, gestione dati e qualche sessione di gioco, scegliendo la configurazione con gli switch Sea Salt Silent V2. Questa combinazione incide parecchio sull’esperienza d’uso: l’obiettivo non è farsi sentire ma poter digitare per otto ore di fila senza disturbare chi lavora o è vicino a noi.

Contenuto della confezione e unboxing

La confezione riprende il classico stile Epomaker con l’immagine del prodotto sul fronte e le specifiche sul retro. L’imballaggio interno è ben strutturato e la tastiera arriva protetta da una cover antipolvere in plastica morbida, sempre comoda da riutilizzare.

La dotazione include l’essenziale per iniziare subito. Il cavo USB-C è intrecciato e l’accessorio per la rimozione è del tipo due in uno, con un’estremità per i keycap e l’altra per estrarre gli switch. Ci sono infine un paio di switch di ricambio e il manuale multilingua.

Ecco cosa abbiamo trovato dentro la scatola:

  • La tastiera Epomaker TH108 PRO con cover antipolvere
  • Cavo USB-C intrecciato
  • Estrattore combinato per keycap e switch
  • Switch di ricambio
  • Dongle wireless 2.4 GHz
  • Manuale d’uso

Vale la pena fare una precisazione sul dongle wireless: non si trova libero nella scatola: è stato inserito in un piccolo vano sotto uno dei piedini posteriori della tastiera (vedi foto).

Dongle wireless Epomaker TH108 PRO alloggiato sotto il piedinoSe a prima vista non lo vedete tra gli accessori, basta girare la tastiera: è una scelta comoda per evitare di perderlo durante gli spostamenti anche se la prima volta rischia di far perdere qualche minuto a cercarlo.

Specifiche Tecniche

Analizzando la scheda tecnica emerge subito la direzione presa da Epomaker: batteria molto capiente, cura nell’insonorizzazione interna e struttura gasket, a fronte di qualche rinuncia sulle prestazioni pensate per il gaming competitivo.

Specifiche Tecniche E Contenuto Confezione Epomaker TH108 Pro

Ecco la scheda tecnica completa:

Layout100% full size, 104 tasti ANSI più manopola
StrutturaGasket mount
CaseABS spesso
Dimensioni e peso445 x 140 x 42 mm, 1,12 kg
Piastra e PCBPolicarbonato con flex cut, PCB in FR4 con flex cut
Insonorizzazione5 strati: PORON, IXPE, PET, schiuma socket, silicone
SwitchSea Salt Silent V2 (in prova) oppure Creamy Jade
Hot swapSì, compatibile con switch a 3 e 5 pin
KeycapPBT doppio scatto, profilo Cherry
StabilizzatoriMontati a piastra e pre-lubrificati
ConnettivitàUSB-C, Bluetooth, wireless 2.4 GHz con dongle
Batteria10.000 mAh, fino a 200 ore senza luci e circa 42 ore con schermo e RGB
Polling rate1000 Hz via USB e 2.4 GHz, 125 Hz in Bluetooth
Latenza dichiarata2 ms via cavo, 5 ms in 2.4 GHz, 11 ms in Bluetooth
DisplaySchermo TFT da 1,14 pollici protetto da vetro
ManopolaIn plastica con finitura metallizzata, sul fianco destro
IlluminazioneRGB per tasto south facing, due barre laterali
Angoli di digitazione6, 8 e 10,5 gradi con piedini a due stadi
CompatibilitàWindows, macOS, Android
Prezzo di listinoVedi prezzo

Design, materiali ed ergonomia

Lo chassis di Epomaker TH108 Pro è in ABS con linee morbide e un branding poco invasivo; manca qualsiasi elemento dal gusto troppo “gaming”: la superficie è liscia, priva di spigoli marcati.

Epomaker TH108 Pro Design

La versione che ci è arrivata è quella rosa, ed è la più caratterizzata delle tre: una tonalità tenue, quasi cipria, accostata a keycap dai toni chiari che smorzano l’effetto giocattolo. Sulla scrivania si nota perché chi la sceglie non cerca certo una tastiera invisibile. Se invece volete l’effetto opposto ci sono la bianco-azzurra, più neutra ma comunque non anonima, e la Black Grey, classica soluzione che si mimetizza sulla scrivania e non attira l’attenzione.

Parte Posteriore TH108 Pro

Il profilo superiore ospita la porta USB-C al centro e due selettori fisici: uno serve per passare tra modalità cablata, Bluetooth e 2.4 GHz, l’altro gestisce il layout macOS o Windows. La presenza di interruttori dedicati evita di dover ricorrere a combinazioni con il tasto FN per cambiare dispositivo.

La parte inferiore integra piedini reclinabili a due stadi che, sommati alla sagomatura del case, offrono tre angolazioni: 6, 8 e 10,5 gradi. Chi preferisce digitare con la tastiera sostenuta troverà nel livello intermedio la posizione più naturale. La stabilità è garantita sia dai gommini antiscivolo sia dalla massa complessiva: con oltre 1,1 kg di peso, la struttura rimane salda sul piano di lavoro anche durante le sessioni d’uso più veloci.=

La costruzione appare solida nelle finiture e nelle giunzioni. Trattandosi comunque di un case in plastica ABS, è possibile applicare una torsione per fletterlo in maniera minima; ovviamente non è qualcosa che si fa normalmente durante l’uso ma chi lavora solitamente con tastiere in alluminio noterà la differenza di rigidità.

Manopola Epomaker TH108 Pro

La manopola è in plastica con finitura metallizzata: a colpo d’occhio sembra metallo, ma non lo è. Durante la rotazione si avverte un leggero gioco laterale e uno scorrimento non del tutto uniforme. Per gestire il volume va benissimo, ma è l’elemento che più di ogni altro tradisce la fascia di prezzo della tastiera.

Per evitare incomprensioni sul layout, occorre fare una specifica: la TH108 PRO adotta una configurazione da 104 tasti e non 108. Come chiarisce Epomaker nella documentazione relativa ai formati, lo standard full size si divide tra i 104 tasti classici e i 108 che includono quattro tasti multimediali sopra la sezione numerica. La versione TH108 standard è una 108 tasti effettiva; nella versione PRO quello spazio è stato riservato al display e alla manopola, riportando il totale a 104. La sigla identifica la serie di appartenenza e il formato generale. I controlli multimediali rimangono accessibili in seconda funzione da F7 a F12, mentre i LED di stato sono stati posizionati tra ESC e F1.

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TH108, TH108 PRO e TH108 V2 PRO: quale state guardando

Occhio a non sbagliare modello, perché i nomi sono quasi identici.

La TH108 base non ha né schermo né manopola, monta una batteria da 8.000 mAh e conta 108 tasti veri, quattro dei quali dedicati ai comandi multimediali.

La TH108 PRO rinuncia proprio a quei quattro tasti per fare spazio a display e manopola, e sale a 10.000 mAh di batteria.

La TH108 V2 PRO è la revisione successiva, che mantiene schermo e batteria ma riposiziona la manopola. Struttura gasket, PCB hot swap e scelta tra Sea Salt Silent V2 e Creamy Jade sono invece identiche su tutte e tre.

Switch Sea Salt Silent V2 e struttura gasket

Il tipo di switch scelto è l’elemento che definisce maggiormente l’uso di questa tastiera. I Sea Salt Silent V2 sono switch lineari a 5 pin, pre-lubrificati, con una forza iniziale dichiarata attorno ai 35 grammi e un fondo corsa vicino ai 60 (valori indicativi, considerato che le schede tecniche dei rivenditori riportano dati leggermente difformi).

Switch Sea Silent Su Tastiera Epomaker

Il livello di rumore è decisamente ridotto rispetto a uno switch rosso standard e non ha nulla a che fare con i modelli tattili o clicky. Chi lavora in spazi condivisi o nelle ore serali noterà subito un impatto acustico molto contenuto. Naturalmente, con una digitazione particolarmente energica la battuta torna a farsi sentire: gli switch silent attutiscono l’impatto meccanico ma non lo azzerano completamente.

Il sistema creato per silenziare differisce da quello di altri switch della categoria. Anziché affidarsi a gommini morbidi, sfrutta una sagomatura interna dello stelo che si comprime nell’ultima fase di corsa e questo evita la sensazione “spugnosa” tipica dei silent economici, mantenendo una corsa scorrevole e uno stop definito.

Va tenuto presente che l’effetto acustico profondo e ovattato che si sente spesso nelle dimostrazioni online di questa tastiera si ottiene con i Creamy Jade. Gli switch silent tendono infatti ad abbattere gran parte delle frequenze sonore.

La Epomaker TH108 PRO adotta un sistema di montaggio gasket, in cui la piastra non è fissata direttamente al case ma riposa su guarnizioni dedicate. Questa struttura offre un fondo corsa leggermente flessibile che risulta più riposante per le dita nel corso delle ore. All’interno sono presenti cinque strati fonoassorbenti (schiuma PORON, pad IXPE, pellicola PET, schiuma per il socket e silicone inferiore) pensati per eliminare risonanze e rimbombi; il risultato è un suono pieno e privo di vibrazioni anche su tasti lunghi.

La scheda PCB supporta l’hot swap per switch a 3 e 5 pin: chi in futuro volesse passare a uno switch tradizionale potrà farlo sostituendo i moduli senza usare il saldatore. Tra i limiti per le personalizzazioni si segnala che gli stabilizzatori sono montati a piastra e non supportano i modelli con fissaggio a PCB o a vite.

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Silent o Creamy Jade? Ascoltateli prima di ordinare

È la decisione che pesa di più sul risultato finale, molto più della colorazione o della versione scelta. I Sea Salt Silent V2 corrispondono ad una tastiera che potete usare ovunque senza disturbare; i Creamy Jade invece hanno un suono profondo per cui questa serie Epomaker è famosa ma vi tolgono la possibilità di usarla in ufficio senza disturbare. Prima di scegliere, basatevi molto sul confronto audio.

Schermo, manopola e illuminazione RGB

Lo schermo e la manopola rappresentano le aggiunte principali della versione PRO rispetto al modello standard Epomaker TH108.

Display Piccolo In Alto A Destra TH108 Pro

Il display è un TFT da 1,14 pollici riparato da un pannello in vetro e posizionato nell’angolo in alto a destra. Riporta le informazioni su autonomia residua, tipo di connessione, layout di sistema attivo, stato dei blocchi, data e ora. La visibilità è buona dalla normale posizione di seduta, pur con angoli di visione non estremi; avere la percentuale esatta della batteria visibile in modalità wireless evita di doversi affidare a stime o indicatori LED.

Led Per Selezione Funzioni Epomaker TH108 ProAi lati dello schermo sono presenti due elementi circolari con anello RGB che richiamano la forma di due pulsanti. Si tratta però di dettagli estetici privi di funzioni fisiche o touch, che non possono essere disattivati separatamente né personalizzati dal software.

La manopola si trova sul fianco destro, sotto il display, in una posizione comoda da raggiungere con la mano vicina al tastierino. Di base gestisce il volume di sistema; tenendo premuto il tasto FN e premendo la manopola si entra nel menu del display per modificare illuminazione, lingua, immagini personalizzate e velocità delle animazioni. Sempre sul lato destro è presente un tasto contrassegnato dalla scritta “Super”, non citato nel manuale rapido: serve per l’attivazione delle macro.

Manopola Epomaker TH108 Pro

I LED sono “south facing“, cioè orientati verso di voi. Questa scelta evita che i keycap con profilo Cherry blocchino la luce. I copritasti sono in PBT doppio scatto e non sono “shine-through”, quindi la luce non attraversa le lettere e al buio le scritte sui tasti non si illuminano.

L’effetto ottenuto è un “underglow”: un fascio di luce attorno a ogni tasto. La piastra bianca di fondo e i keycap chiari aiutano a diffondere la luce sul piano. In ogni caso, se volete le scritte illuminate, vi basterà sostituire il set di copritasti.

Illuminazione RGB Led

Completano l’illuminazione due barre sui lati e due anelli RGB attorno al display.

Il configuratore web di Epomaker

La gestione delle impostazioni avanzate è affidata a un software basato su browser, accessibile senza installare app sul computer. Epomaker mette a disposizione due configuratori online: il nuovo si chiama EPOMAKER Hub e si raggiunge da hub.epomaker.com mentre il precedente è epomaker.driveall.cn.

Entrambi girano dentro il browser, senza installare nulla ma è richiesto necessariamente Chrome o un altro browser basato su Chromium: sia Safari che Firefox non funzionano. L’uso via browser offre un vantaggio pratico a chi utilizza la tastiera su PC aziendali o in contesti in cui i permessi d’amministrazione bloccano l’installazione di software terzi.

Le opzioni disponibili coprono la riassegnazione dei tasti, la gestione dei livelli funzione, la registrazione di macro, il salvataggio di profili e la regolazione dei giochi di luce. È possibile modificare il tempo di risposta, gestire lo standby, sincronizzare l’orologio interno, caricare GIF animate sul display e aggiornare il firmware. La personalizzazione delle luci supporta anche la selezione dei singoli tasti con modifiche applicate in tempo reale.

Vanno però considerati due vincoli tecnici: la configurazione richiede il collegamento della tastiera via cavo o tramite dongle 2.4 GHz (non funziona in Bluetooth), mentre l’invio di GIF e immagini al display necessita esclusivamente del cavo USB inserito.

L’interfaccia si presenta piuttosto essenziale e con alcune traduzioni imprecise nei menu. Pur svolgendo il suo compito, l’esperienza d’uso risulta meno rifinita rispetto ai software dei marchi più blasonati.

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Tutto controllabile anche senza aprire il browser

Le cose che userete davvero si gestiscono dalla tastiera. FN più frecce destra e sinistra regola la velocità delle animazioni, FN più su e giù la luminosità, FN più CANC cambia il colore e FN più INS passa da un effetto all’altro. Aggiungete la manopola per volume e menu dello schermo e al configuratore ci andrete una volta sola, per rimappare quello che vi interessa.

Prestazioni sul campo, connettività e autonomia

La TH108 PRO supporta tre modalità di connessione: cavo USB-C, wireless 2.4 GHz tramite ricevitore e Bluetooth. È possibile memorizzare più dispositivi e passare dall’uno all’altro premendo FN assieme a Q, W o E per il Bluetooth, oppure FN con R per attivare il dongle. Nelle prove su banda 2.4 GHz la connessione si è mantenuta stabile, senza incertezze al rientro dallo standby o ritardi nella digitazione.

Epomaker Logo E Tastiera TH108 Pro

Sul piano della reattività, il polling rate è di 1000 Hz via cavo e con il ricevitore 2.4 GHz, con un tempo di risposta dichiarato di 2 ms in modalità cablata. In Bluetooth i valori scendono sensibilmente, motivo per cui conviene riservare quella modalità a tablet e smartphone e tenere il dongle per la postazione principale. Si tratta comunque di numeri idonei per la scrittura, il lavoro d’ufficio e per il gaming occasionale.

La combinazione tra formato esteso, inclinazione regolabile e battuta ammortizzata rende la tastiera adatta a sessioni prolungate di scrittura o inserimento dati. Nel gaming si comporta bene con i titoli single player o strategici; per i giochi competitivi dove conta la velocità di azionamento, il profilo e la corsa degli switch silent risultano meno indicati. L’elemento principale da considerare resta lo spazio occupato sulla scrivania, inevitabile per una tastiera 100%.

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Un'autonomia che si misura in settimane

La batteria da 10.000 mAh sta tre volte sopra la media della categoria. Epomaker dichiara circa 200 ore con retroilluminazione e schermo spenti e circa 42 ore con tutto acceso. Nella pratica, usandola tutti i giorni per parecchie ore con l’RGB attivo, si arriva senza problemi a fine settimana senza toccare il cavo. È uno di quei casi in cui smettete proprio di pensare alla ricarica, e per una tastiera wireless è il complimento migliore che si possa fare.

Conclusioni e dove comprarla

La Epomaker TH108 PRO si dimostra uno strumento di lavoro concreto, in particolare nella versione equipaggiata con gli switch silent. L’unione tra i Sea Salt Silent V2, la struttura gasket e i cinque strati fonoassorbenti offre un vantaggio chiaro: permette di digitare a lungo con un buon feedback meccanico senza generare rumori fastidiosi nell’ambiente circostante. Considerando l’autonomia garantita dalla batteria da 10.000 mAh, il PCB hot swap e i tasti in PBT a doppio scatto, il rapporto tra funzioni e prezzo sotto la soglia dei cento euro rimane competitivo.

Panoramica Tastiera Epomaker TH108 Pro

Rimangono alcuni aspetti meno curati: il configuratore web ha un’interfaccia spartana, gli elementi circolari ai lati del display hanno funzione esclusivamente estetica e la manopola presenta un leggero gioco nella rotazione. Si tratta comunque di dettagli che non incidono direttamente sulla qualità nell’uso quotidiano.

È un prodotto meno indicato per chi cerca una tastiera da gaming competitivo o la rigidità assoluta di un corpo in alluminio. Chi non necessita dello schermo e della manopola può valutare la TH108 standard, che permette di risparmiare sul prezzo, reintegra i quattro tasti multimediali dedicati e mantiene la medesima impostazione di digitazione.

Pro
  • Switch Sea Salt Silent V2 davvero silenziosi
  • Batteria da 10.000 mAh che fa dimenticare il cavo di ricarica
  • PCB hot swap a 3 e 5 pin per cambiare completamente carattere alla tastiera
  • Interruttori fisici per modalità di connessione e sistema operativo
  • Connessione 2.4 GHz stabile e schermo leggibile da posizione di lavoro normale
Contro
  • Configuratore web poco curato
  • Keycaps inclusi non shine-through (non passa la luce)
  • Nessuna funzione pensata per il gaming competitivo
Giuseppe Alemanno

Articolo curato da

Giuseppe Alemanno

Founder & Tech Nerd

Vive tra terminali e compilatori. Scrive approfondimenti tecnici, recensioni e tutorial pratici su sistemi operativi, programmazione, hardware e videogiochi.

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