Se hai mai provato a fare web scraping (estrazione di dati da un sito web) o a gestire decine di account social, saprai che anche la migliore delle VPN a volte fallisce, finendo dritta in una blacklist. È qui che entrano in gioco i proxy residenziali, la vera arma segreta per chiunque operi nel digital marketing a livelli professionali.
A differenza delle VPN tradizionali, che utilizzano server di datacenter facilmente identificabili dai sistemi di sicurezza, i proxy residenziali sfruttano indirizzi IP reali, assegnati dai provider domestici a vere connessioni casalinghe. In questo articolo ci focalizzeremo su due temi fondamentali, ovvero le differenze con una VPN e in quali scenari specifici si rivelano infinitamente più efficaci e invisibili di una comune VPN.
Nella seconda e ultima parte della guida accenneremo poi la soluzione proposta da Proxy-Seller, autentica istituzione nel settore del server proxy.
Differenza tra proxy residenziali e VPN
Come abbiamo accennato nell’introduzione, i proxy residenziali sono diversi dalle VPN. La differenza sostanziale è che i proxy residenziali utilizzano gli indirizzi IP di persone reali al fine di mascherare il proprio IP senza attirare l’attenzione dei sistemi di sicurezza, invece le VPN creano una sorta di tunnel virtuale in cui il traffico del dispositivo connesso viene interamente crittografato. Per un ulteriore approfondimento potete consultare la guida a parte proxy vs VPN.
Da un lato, dunque, abbiamo i proxy residenziali che offrono indirizzi IP autentici svolgendo il ruolo di semplici intermediari tra il dispositivo in uso e il sito web che si intende visitare. Dall’altro, invece, ci sono le VPN che crittografano il traffico Internet utilizzando indirizzi IP dei data center, con quest’ultimi che a differenza degli IP di utenti domestici possono essere individuati più facilmente dai sistemi di monitoraggio automatici.
Se è vero dunque che server proxy e VPN hanno in comune la funzione di instradare il traffico online dell’utente tramite un server remoto sostituendo l’indirizzo IP con uno nuovo, è altrettanto vero che funzionano in maniera molto diversa. Di conseguenza saranno diversi anche i casi di utilizzo, con la VPN maggiormente indicata per proteggere la connessione Internet e i propri dati personali, mentre l’impiego di un proxy è più indicato per attività a livello di browser.
Chiariamo meglio quest’ultimo punto nel capitolo che segue.

Quando usare i proxy residenziali
L’utilizzo dei proxy residenziali si rivela di grande aiuto in particolare per figure professioniste, come ad esempio i social media manager, i responsabili della pubblicità di un’azienda, i SEO e gli analisti di mercato, oppure ancora per chi effettua un confronto dei prezzi di voli, abbonamenti o prodotti singoli.
Anno dopo anno i proxy sono divenuti indispensabili per i professionisti che si trovano a gestire più account sui social media. Operare senza l’utilizzo di un server proxy comporta infatti il rischio di sospensione dell’account o di vedere le funzioni di piattaforme come Instagram limitate in seguito alla rilevazione di registrazioni multiple da parte dei sistemi di monitoraggio interni.
Pianificazione di una campagna pubblicitaria
Poiché un proxy maschera il proprio indirizzo IP, può essere molto utile durante la pianificazione di una campagna pubblicitaria. Infatti, l’utilizzo di uno strumento di questo tipo permette di verificare il posizionamento degli annunci pubblicitari, raccogliere dati e analizzare la concorrenza in completo anonimato e senza subire blocchi di accesso.
Conduzione analisi SEO
Un ulteriore caso d’uso dei proxy residenziali riguarda da vicino le agenzie SEO. Per quest’ultime l’utilizzo di un proxy si rivela determinante nell’evitare i blocchi dei motori di ricerca durante le analisi SEO e le campagne di web scraping finalizzate all’estrazione di dati, oppure per vedere i risultati di ricerca in determinate aree geografiche per sviluppare la migliore strategia di local SEO possibile.
Confronto prezzi
Nei Paesi in cui il costo della vita è più basso i prezzi di voli aerei, abbonamenti e prodotti venduti all’interno di e-commerce risultano più convenienti. Con l’utilizzo dei proxy è possibile confrontare al meglio le differenze di prezzi tra Paesi diversi, simulando una connessione da questa o quell’altra nazione, senza doversi preoccupare delle restrizioni geografiche imposte dai provider di rete locali.
I vantaggi di Proxy-Seller
Se dunque pensi che i proxy residenziali ti siano di aiuto nella tua attività, il passaggio successivo è scegliere una piattaforma affidabile che ti fornisca tale servizio. Uno dei principali fornitori di servizi proxy presenti oggi sul mercato è Proxy-Seller, attivo da più di dieci anni e divenuto ormai punto di riferimento per i professionisti che lavorano nel marketing.
Tra le sue caratteristiche chiave l’ampia selezione di proxy tra cui scegliere, con un lungo elenco di proxy residenziali, datacenter e mobili, un targeting geografico di grande precisione, tanto da poter selezionare perfino un proxy geolocalizzato all’interno di un determinato centro urbano, velocità di connessione superiori alla media e uptime stabile per favorire la migliore esperienza d’uso possibile.
A tutto questo, poi, si aggiungono l’interfaccia semplice e intuitiva anche per chi utilizza per la prima volta tale servizio, una politica di prezzi trasparente e, sempre per quanto riguardo il tema della trasparenza, nessun costo aggiuntivo.
Per maggiori informazioni puoi dare un’occhiata ai piani tariffari direttamente sul sito ufficiale di proxy-seller.com, dove potrai consultare le varie tipologie di proxy disponibili e i prezzi. Inoltre, per una maggiore convenienza puoi sfruttare il codice sconto esclusivo solo per i nostri lettori GIARDINI15 durante l’acquisto, che vi darà diritto al 15% di sconto su IPv4, IPv6 e ISP, 15% di sconto su proxy residenziali e 10% di sconto su proxy mobili.

Articolo curato da
Federico Pisanu
Tech Expert
Esperto del mondo Apple e di tutto quello che succede in ambito tech: scrive contenuti per chi vuole restare aggiornato senza perdersi nulla.








