Recensione Akko Monsgeek M1: Tastiera meccanica custom perfetta ed economica

Le tastiere meccaniche sono diventate sempre più popolari negli ultimi anni, soprattutto tra i gamer e i professionisti che trascorrono molto tempo davanti al computer. Offrono una maggiore personalizzazione rispetto alle tastiere tradizionali al fine di raggiungere una digitazione più veloce, precisa e più confortevole.

In questo articolo, esaminiamo uno dei modelli più completi e performanti presenti sul mercato, ovvero la tastiera meccanica custom Monsgeek M1 di Akko. Oltre alla tastiera in se, abbiamo avuto modo di provare tipologie diverse di switch e un set di copritasti di Akko che ricorda la palette del nostro sito.

Packaging Monsgeek M1

Contenuto della confezione e unboxing

Il packaging di Monsgeek M1 è molto semplice e compatto. Graficamente la scatola si presenta nera con la scritta principale di colore bianco e ha un peso importante, come quello della tastiera al suo interno. Una volta sollevato il coperchio, abbiamo le plastiche protettive e tutto quello di cui abbiamo bisogno per la nostra tastiera – esclusi gli switch (interruttori) e i keycaps (copritasti).

Il cavo a spirale (colied) USB-A – USB-C e gli altri accessori di cui andremo a parlare a breve, sono collocati in un apposito divisorio, mentre il PCB della tastiera è coperto da una plastica trasparente.

Il contenuto della confezione, presenta tutto quello che serve a chi vuole iniziare a “moddare” e a dedicarsi alla personalizzazione della propria tastiera meccanica.

Troviamo un kit di viti lunghe per mantenere assieme la parte superiore e inferiore della tastiera e viti più corte, con relativa chiave a brugola, gli stabilizzatori Akko da applicare alla PCB con attenuatori in teflon adesivi, un foglio adesivo delle stesse dimensioni della tastiera (per la Tape Mod).

Per completare il Kit DIY di Monsgeek M1, abbiamo scelto i Keycaps (copritasti) Akko Ocean Star in tema con GiardiniBlog e gli switch Akko Jelly Black e Akko Wine White.
Per quanto riguarda i Keycaps Ocean Star, abbiamo una copertura di ben 195 tasti, che possono adattarsi praticamente a qualsiasi tipo di layout: 100%, 1800, 96%, 75%, 65% e quasi tutti i modelli 60%. Il packaging è organizzato in vari ripiani in cui i tasti sono collocati, ben protetti dalla plastica e visibili a colpo d’occhio. Abbiamo la possibilità di scegliere anche varie combinazioni di colori.

Ocean Star Keycaps Di Akko

Gli Switch di Akko arrivano in due scatole separate di dimensione più contenuta e, oltre a mostrare un’anteprima della colorazione degli switch contenuti all’interno, danno indicazioni precise sulle caratteristiche che possiedono (tipologia, escursione, forza).

Continuate a leggere più in basso per avere un’opinione sulle tipologie di Switch provati e le caratteristiche generali che possiedono gli Switch di Akko.

Design e Assemblaggio

La tasteria meccanica custom Monsgeek M1 è completamente in alluminio, materiale che risulta pulito e che conferisce al prodotto un aspetto premium. Ha un design minimale e la versione che abbiamo avuto modo di provare è nera ma esiste anche in diverse colorazioni: bianca, rosa, viola, rossa. Di lato, presenta degli inserti di color rame / oro che danno un tocco di colore e aiutano a evidenziare il profilo laterale con delle linee ricercate. Questo tipo di inserti, ha un colore diverso a seconda della colorazione base del PCB.

Inserti Laterali Tastiera Meccanica

Una tastiera custom come questa, mette in evidenza il piccolo pomello in alto a destra (potenziometro) che serve ad effettuare delle regolazioni (personalizzabili) che è correttamente proporzionato e ruotabile senza alcuna inferferenza con gli altri tasti vicini (anche se avete dita grosse). Il pomello stesso, rappresenta un pulsante, anch’esso completamente programmabile.

Dettaglio Tastiera Meccanica Monsgeek M1

La tastiera è molto stabile, complice anche il suo peso e i gommini posti sul lato inferiore. State certi che non si potrà muovere se non sollevandola dal punto in cui la posizionerarete, caratteristica che può essere estramemente positiva per le fasi di gaming più concitate.

Non possiede dei piedini di regolazione, cosa che contribuisce ancora di più a fornire un aspetto più compatto e stabile.

Dettaglio Vista Posteriore Di Monsgeek M1

La cosa importante da notare è che si tratta di una tastiera custom che richiede una fase di assemblaggio. Con Monsgeek M1, la fase di assemblaggio è ridotta ai minimi termini: troviamo la tastiera già montata e possiamo scegliere anche “solo” di aggiugnere switch e copritasti (venduti separatamente). In ogni caso, nulla ci vieta di disassemblare la scocca in alluminio per moddare ulteriormente la tastiera e personalizzarla secondo le nostre esigenze. Se dovessimo scegliere di montare solo switch e copritasti, possiamo farlo direttamente, agendo sulla parte superiore della tastiera, senza usare alcuno strumento – in gergo, si chiama “hotswap“.

Nei nostri test, abbiamo deciso di smontare la tastiera per esaminarla meglio al suo interno e montare gli stabilizzatori in corrispondenza dei tasti più lunghi, effettuando la cosidetta “Force Break Mod” al fine di attenuare leggermente il rumore generato da questi ultimi. Il tutto è possibile già con il Kit di strumenti messi a disposizione all’interno della confezione.

Disassemblare tutta la tastiera non richiede molto tempo e, oltre agli stabilizzatori, possiamo inserire il foglio adesivo per attenuare la risonanza all’interno della cassa di alluminio ed effettuare altre regolazioni più specifiche con la “Tape Mod“. Una volta aperta, si possono osservare gli strati fonoasserbonenti inclusi e le guarnizioni per migliorare il suono emesso in fase di digitazione.

Akko Monsgeek M1 Smontata

Smontare e riassemblare e un’operazione che possiamo eseguire più volte e si rende necessaria se dovete cambiare switch, sempre che non decidiate di comprare una pinza per estrarli; quest’ultima, non è contenuta nella confezione, al contrario di quella per estrarre i singoli copritasti.

Una volta assemblata, oltre alla soddisfazione provata nel modificare e “tunare” le caratteristiche come preferiamo, Mongeek M1 con keycap e switch Akko, risulta avere un design pulito e professionale. Da notare che la tastiera è dotata di led RGB e, per sfruttarli al massimo, sarebbe preferibile scegliere dei copritasti trasparenti o semi-trasparenti, in modo da far passare correttamente la luce.

Illuminazione Akko Monsgeek M1

Le dimensioni di una tastiera meccanica

Le dimensioni tipiche delle tastiere meccaniche possono variare a seconda del modello e del produttore ma ci sono alcune dimensioni standard.

Full-size: questo tipo di tastiera ha tutti i tasti standard, compresi i tasti numerici e di navigazione, e spesso include i tasti multimediali e di funzione supplementari. Le dimensioni di una tastiera full-size possono variare, ma di solito sono intorno ai 43-46 cmdi lunghezza e 15-18 cm di larghezza.

TKL (Tenkeyless): questo tipo di tastiera non ha i tasti numerici a destra, rendendola più compatta rispetto alla tastiera full-size. Le dimensioni di una tastiera TKL possono variare, ma di solito sono intorno ai 35 cm di lunghezza e 16 cm di larghezza.

75%: questo tipo di tastiera è ancora più compatta rispetto alla TKL, poiché non ha i tasti di navigazione a destra e spesso non ha i tasti di funzione supplementari. Le dimensioni di una tastiera 75% possono variare, ma di solito sono intorno ai 30-32 cm di lunghezza e 15-18 cm di larghezza.

60%: questo tipo di tastiera è ancora più compatta rispetto alla 75%, poiché non ha i tasti di navigazione e spesso non ha i tasti di funzione supplementari. Le dimensioni di una tastiera 60% possono variare, ma di solito sono intorno ai 28-30 cm di lunghezza e 15-18 cm di larghezza.

40%: questo tipo di tastiera è molto compatta, poiché non ha i tasti di navigazione e spesso non ha i tasti di funzione supplementari. Le dimensioni di una tastiera 40% possono variare, ma di solito sono intorno ai 20-23 pollici di lunghezza e 15-18 pollici di larghezza.

La Monsgeek M1 presa in esame in questo articolo è una tastiera di tipo 75%.

Akko Switch e Keycaps

Esistono diverse tipologie di interruttori (switch) per le tastiere meccaniche, ognuno con una sensazione di attuazione e un suono distintivo.

Gli switch che abbiamo deciso di utilizzare, come detto durante l’unboxing, sono gli Akko Wine White e Akko Jelly Black. Si tratta di versioni tra le più vendute in assoluto di Akko e con caratteristiche molto diverse fra loro. Entrambi sono proposti ad un prezzo altamente competitivo e questo ci può aiutare, qualora decidiamo di prenderne diversi, per testare quelli che fanno per noi o cambiarli di tanto in tanto.

Anche se scontato, ci teniamo a sottolineare come si possono adattare anche ad altri tipi di tastiera meccanica, non per forza quella presa in esame in questo articolo.

Switch Jelly Black

Sono switch di tipo lineare già lubrificati di fabbrica e quindi pronti per essere usati. La pressione del singolo switch non cambia durante il percorso che fa il tasto. Sono una tipologia di switch ampiamente diffusa proprio perché non fanno molto rumore e sono funzionali sia in ambito gaming che in ambito lavorativo.

IMG_3940 (Custom)

Gli Switch Jelly Black di Akko sono a 3 pin e hanno delle caratteristiche riassunte nella tabella qui sotto.

TipoLineare
Attenuazione50 GF ± 5GF
Corsa totale4.0 ± 0.3mm
Distanza di attenuazione1.9 ± 0.3mm

Sono dotati di una parte inferiore traslucida per massimizzare l’illuminazione RGB delle tastiere meccaniche come la Monsgeek M1. Si adattano a tutti i copritasti a croce (x) e compatibili con struttura MX. La particolarità di questi switch, consiste nella presenza di uno stelo per ridurre l’oscillazione prodotta dalla pressione. Sono accortezze minime che però cambiano l’esperienza d’uso nel suo complesso e ci fanno capire come dietro ci sia un lavoro di progettazione notevole.

Switch Wine White

Gli switch Akko Wine White sono quelli che abbiamo finito per preferire; si tratta di switch più particolari, di tipo “tattile“.

Hanno un feedback a metà corsa che ci fa capire che il tasto è stato premuto e al contempo non sono particolarmente rumorosi. Le caratteristiche fisiche, sono riassunte nella tabella qui in basso.

TipoTattile
Attenuazione36 GF ± 5 GF
Corsa totale4.0 ± 0.5mm
Distanza di attenuazione2.0 ± 0.3mm

Anche in questo caso si tratta di switch lubrificati di fabbrica che non necessitano di alcun trattamento. Sono facilmente installabili e anche in questo caso perfettamente bilanciati. La struttura degli switch è completamente in policarbonato e semitrasparente solo per metà.

Cambiare e provare diversi tipi di switch, si è rivelata un operazione molto semplice sulla Monsgeek M1, una volta che siamo venuti in possesso di una semplice pinza per smontare gli switch.

Keycaps Ocean Star

Per quanto riguarda i copritasti, questi ultimi si sono rivelati esattamente uguali alle immagini mostrate sul sito ufficiale di Akko. Risultano ovviamente compatibili con tutti gli switch Akko e sono in totale 195 tasti. Ne abbiamo usati solo una parte, come mostrato nelle foto presenti in questa recensione. Abbiamo scelto il layout US ma si adattano anche ad una tastiera italiana.

Il profilo dei tasti è di tipo SAL e si integra perfettamente con la tastiera meccanica Monsgeek M1, risultando al contempo comodi ed eleganti. Riportiamo qui in basso i vari profili possibili per i copritasti.

Tipologie Di Copritasti Akko

App e Funzionalità

La Monsgeek M1 è compatibile con uno dei software più utilizzati con le tastiere meccanica: VIA. Il programma è disponibile per Windows, macOS e Linux e con il tester dei testi disponibile anche via browser web (previa autorizzazione all’uso della tastiera meccanica).

VIA Programma Monsgeek M1

VIA è un software notevole perché ci permette di effettuare personalizzazioni che riguardano in singoli tasti, l’illuminazione RGB e ci da la possibilità di impostare Macro (combinazioni automatiche alla pressione di un tasto). Nel caso di Monsgeek M1, possiamo anche determinare il comportamento del potenziometro in alto a destra.

Oltre a questo, possiamo salvare diversi profili a seconda dell’utilizzo che vogliamo fare della tastiera meccanica o a seconda delle diverse combinazioni di tasti che vogliamo usare in un determinato momento.

Tastiera Monsgeek M1 Di Akko Con Illuminazione RGB

La tastiera Monsgeek M1 viene riconosciuta dal programma ed è interessante notare che non è necessario lasciare quest’ultimo in esecuzione per apportare le modifiche – cosa non scontata visto che accade con app dedicate a merche diverse.

Impressioni e Conclusioni

Monsgeek M1 Akko

Monsgeek M1 è una tastiera pensata per vari usi, orientata sia al gaming ma comoda anche per un tradizionale uso d’ufficio; lo stesso articolo che state leggendo, è stata scritta usando la Monsgeek M1 con gli switch Wine White.

Monsgeek M1 di Akko per tutte le caratteristiche che ha, è offerta ad un prezzo decisamente concorrenziale e vantaggioso.

Monsgeek M1 Akko Colorazioni

Si tratta di fatto di una delle tastiere meccaniche custom più convenienti disponibili sul mercato di tipo Gasket Mount, ovvero con un PCB che non è a diretto contatto con gli altri componenti della tastiera perché incastrato tra la parte superiore e quella inferiore. Non solo la tastiera, ma anche gli Switch e i Keycap, hanno un ottimo rapporto qualità / prezzo.

Potete acquistare i prodotti originali dal sito ufficiale di Akko usando i link riportati qui in basso. In esclusiva per i nostri lettori, potete usare il coupon GIARDINIBLOG in fase di acquisto per ottenere subito uno sconto del 10% su tutto l’ordine!.

Monsgeek M1 Kit

Akko Keycaps Ocean Star

Akko Switch Jelly Black

Akko Switch Wine White

Pro
  • Adatta ad esperti e neofiti
  • Design accattivante
  • Suono piacevole anche con switch diversi
  • Ottimo rapporto qualità / prezzo
Contro
  • Un pò troppo pesante
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