Si è da poco conclusa a Berlino l’edizione 2026 di IFA, uno degli appuntamenti più importanti dell’anno per il mondo della tecnologia. Tra le centinaia di novità, abbiamo selezionato per voi le innovazioni che lasceranno davvero il segno e che ci hanno colpito di più. Passiamo dai mini PC capaci di far girare l’IA direttamente in locale ai robot con pulizia a vapore, fino a esoscheletri, occhiali smart e persino qualcosa di stravagante come uno spazzolino dotato di videocamera.

Mini PC e AI in locale

GEEKOM: Mini PC in cluster e il GeekBook X16 Pro
GEEKOM ha portato a Berlino un sistema di AI distribuita fatto con quattro A9 Mega con Ryzen AI Max+ 395, collegati in USB4 che lavorando insieme fanno girare DeepSeek V4 Flash senza passare dal cloud. È pensato per aziende e professionisti che vogliono assistenti AI su documenti interni tenendo i dati in casa.
Accanto al cluster c’erano il notebook GeekBook X16 Pro con Ryzen AI 9 HX 470 e batteria da 77 Wh, l’IT13 Mega e l’A5 2027 Edition. Ne abbiamo parlato nel dettaglio nell’articolo su GEEKOM a IFA 2026, mentre per capire come vanno questi mini PC nell’uso reale c’è la nostra recensione del GEEKOM A9 Max.
GMKtec EVO-X5 Pro
Qui si parla di caratteristiche da server dentro un Mini PC: Ryzen AI Max+ PRO 495 e fino a 192 GB di memoria unificata. GMKtec che lo ha presentato insieme ad AMD, sostiene che bastino per far girare offline modelli linguistici fino a 300 miliardi di parametri e la demo presentata in fiera mostrava proprio questo.
L’azienda lo chiama “Agentic PC” e lo rivolge a chi vuole far lavorare agenti AI e knowledge base aziendali direttamente sulla scrivania. Da Berlino è tornato con il Best of IFA 2026 di PC-WELT e quello di SmartZone.
ACEMAGIC F9A
Stesso processore per la F9A di ACEMAGIC, una mini workstation estremamente compatta con 16 core, grafica Radeon 8065S e fino a 192 GB di RAM LPDDR5X-8533. A differenza di molti altri Mini PC offre un’ottima espandibilità, grazie a due slot per SSD PCIe 4.0, la porta OCuLink per collegare una scheda video esterna, il Wi-Fi 7 e una doppia porta Ethernet da 2,5 GbE. Sarà disponibile anche una versione con Ryzen AI Max+ 395.
Monitor e periferiche
Non solo computer e processori: ad IFA 2026 c’è stato ampio spazio anche per i display portatili e gli accessori da gaming.
UPERFECT: 5 linee di display
Nuovo logo, nuove confezioni e un catalogo diviso per tipo di utente. Chi fa foto o grafica ha la Professional Series, con l’UD19BU da 19 pollici 4K e il display con penna UD14BQ da 14 pollici. La Minimalist Series guarda a chi lavora su Mac, con l’MX19BU 4K e l’OLED MX17BU da 17 pollici 3K a 90 Hz. Per giocare c’è la Blaze Gaming Series, dove il modello di punta è il GR19BU 4K QLED a 144 Hz.
Nomad Business e CodeCraft sono ancora in anteprima; la prima punta su prototipi di monitor flessibili e a doppio schermo per chi si sposta spesso, la seconda è dedicata agli sviluppatori.
Epomaker: nuove tastiere e debutto di mouse e cuffie
Mostrate nuove tastiere meccaniche ma anche un mouse e un paio di cuffie come novità. Le HE75 V2 TMR e HE65 V2 TMR lasciano il sensore a effetto Hall per il TMR e sullo stesso socket hot-swap accettano sia switch magnetici sia meccanici. Poi ci sono la full size HE108 in edizione Human Fall Flat, la compatta HE60, il mouse Nex Pro con dock magnetico che lo ricarica e le GX1, prime cuffie gaming del marchio. Le specifiche complete sono nel nostro articolo su Epomaker a IFA 2026.
Creality: stampa 3D, incisione laser e scansione con IA
Creality ha portato a IFA 2026 un ecosistema completo dedicato alla creazione digitale, che spazia dalla stampa 3D alla scansione, dall’incisione laser alla gestione dei filamenti. Tra le novità più interessanti c’erano Falcon A1C e Falcon T1, Creality Pika, SpacePi X4S e il sistema di riciclo Filament Maker M1 e Filament Shredder R1, premiato con il Winner Award di IFA 2026.
Falcon A1C e Falcon T1
Il Falcon A1C è pensato per rendere più semplice l’ingresso nel mondo dell’incisione laser, grazie a messa a fuoco automatica, piattaforma di sollevamento intelligente, tre moduli laser intercambiabili e sicurezza di Classe 1. Il sistema integra inoltre una fotocamera per il posizionamento e strumenti di layout basati sull’IA, con una velocità massima dichiarata di 15.000 mm/min. Il Falcon T1 punta invece a un utilizzo più avanzato ed è una workstation laser modulare compatibile con cinque moduli intercambiabili, tra cui soluzioni a diodo, fibra, UV e MOPA, sostituibili senza attrezzi in circa 15 secondi.
Scanner 3D: Creality P1S e Pika
Creality amplia la sua proposta professionale con il nuovo Sermoon P1S, scanner 3D all-in-one dotato di tecnologia Blue Laser e funzionamento completamente standalone, senza necessità di PC. Offre una precisione metrologica fino a 0,02 mm e integra 34 linee laser incrociate, 7 linee parallele, una linea laser singola per cavità profonde e luce strutturata NIR.
Grazie al display HD da 6 pollici e al processore Qualcomm a 8 core, può gestire direttamente scansione, elaborazione e visualizzazione dei modelli. Il Sermoon P1S è pensato per reverse engineering, progettazione industriale, modifiche automotive e scansione di componenti complessi, anche su superfici scure o riflettenti.
Invece il nuovo Creality Pika è uno scanner 3D portatile da appena 260 grammi, dotato di touchscreen da 3 pollici, scansione con laser blu e luce strutturata NIR. Raggiunge una precisione fino a 0,03 mm e una velocità fino a 110 fps, supportando anche il 3D Gaussian Splatting (3DGS) per creare contenuti digitali più ricchi di dettagli, colore e texture.
SpacePi X4S per la gestione dei filamenti
Per la gestione dei filamenti arriva invece SpacePi X4S, con due camere indipendenti e temperature fino a 110 °C, compatibile anche con materiali ad alte prestazioni come PPA-CF e PPS-CF. Il sistema integra riconoscimento RFID, controllo tramite Creality Cloud e aggiornamenti OTA. A completare l’ecosistema c’è il sistema di riciclo Filament Maker M1 e Filament Shredder R1, progettato per trasformare gli scarti della stampa 3D in nuovo filamento utilizzabile.
Smart Home e tecnologia per la pulizia

Dreame Aqua20 Pro Ultra Roller X Complete
È il primo robot di Dreame con una sorgente di vapore: genera vapore a 180 °C in pochi secondi e lo spruzza sul pavimento da quattro ugelli per ammorbidire lo sporco secco, poi ci passa sopra il rullo con acqua calda pulita. Il rullo esce fino a 8 cm dal corpo per arrivare negli angoli.
Secondo i test SGS citati da Dreame elimina il 99,999% dei batteri. L’uscita è prevista in Germania ed esce il 21 settembre a 1.499 euro.
Roborock Saros 20 Flow Complete e RockAqua P1
Il Saros 20 Flow Complete ha 36.000 Pa di aspirazione ed è alto appena 8,98 cm. La cosa interessante e che supera anche soglie doppie fino a 8,8 cm, dove molti robot si incastrano nel passaggio tra una stanza e l’altra. La base del robot aspirapolvere, lava il rullo con acqua a 100 °C.
Per chi ha una piscina, arriva invece RockAqua P1, il primo robot di Roborock per questo uso: pulisce fondo, pareti e linea di galleggiamento con un’autonomia fino a 3,5 ore.
JONR e la tecnologia Odor-Free
Chi usa un lavapavimenti conosce bene l’odore dell’acqua sporca che rimane; JONR ci ha lavorato per oltre due anni e, invece di aggiungere profumazioni ha rivisto il percorso dell’acqua all’interno dei suoi device.
Nella H2 Series il serbatoio sporco sta in basso e lo scarico è più corto. Lo Z70 Pro ha due rulli controrotanti, autopulizia a 90 °C e asciugatura rapida. Sul robot X9 Pro c’è una barra a cinque pale che rimescola l’acqua nel serbatoio per non farla depositare. Sono modelli che arriveranno sul mercato un po’ alla volta e nei prossimi mesi.
MOVA AstraX, un tagliaerba con il braccio
MOVA ha presentato addirittura 22 prodotti ma AstraX è quello che stupisce di più: il robot tagliaerba ha un braccio a teste intercambiabili. Se la telecamera trova un ostacolo lo sposta e continua mentre con una pinza a due dita raccoglie la frutta dai rami bassi e con un altro accessorio annaffia il prato a orari fissi. Veramente impressionante da vedere.
Gli esoscheletri
A IFA 2026 gli esoscheletri da indossare dimostrano come la robotica possa potenziare i nostri movimenti, offrendo supporto a gambe e articolazioni con soluzioni sempre più leggere e versatili.
Hypershell Halo
Dopo i modelli che lavoravano solo sull’anca, Hypershell passa alla gamba intera. Halo ha quattro articolazioni motorizzate tra anche e ginocchia, arriva a 1.490 W di picco e pesa 2,6 kg grazie a carbonio e titanio. La batteria PocketVolt da 370 grammi si stacca e si porta in vita o nello zaino, con un’autonomia dichiarata di 20 km.
Le prime 200 unità della Origin Edition sono in preordine e le consegne partono a novembre ad un costo di 2.299 euro.
CUKTECH Power Exoskeleton Kit
Da CUKTECH ci si aspettano alimentatori e powerbank e infatti su queste pagine abbiamo recensito il caricatore GaN 10 Ultra e il power bank CUKTECH 20. A IFA 2026 invece l’azienda ha mostrato il prototipo di un esoscheletro per le gambe da circa 2,5 kg, che riconosce in tempo reale il movimento che stai per fare e aggiunge fino al 35% di assistenza in piano, in salita e sulle scale.
Lo alimenta un power bank CUKTECH estraibile che si può staccare per ricaricare il telefono. Per la scrivania è arrivata anche la 10 Power Station, una base GaN da 120 W con display.
Occhiali smart e AI da indossare
Dagli occhiali smart agli auricolari con AI integrata, a IFA 2026 i dispositivi indossabili smettono di essere semplici accessori per diventare veri assistenti personali. Ecco le novità più interessanti per chi vuole portare la tecnologia sempre con sé.
RayNeo iO e GT Max
Il marchio di occhiali AR nato in casa TCL ha tenuto separati lavoro e svago. Gli iO pesano 33 grammi, non hanno fotocamera e mostrano nella lente notifiche, indicazioni stradali e sottotitoli tradotti su un display verde da 1.300 nit.
I GT Max servono invece per film e giochi su uno schermo virtuale molto grande, con audio messo a punto insieme a Bang & Olufsen e Dolby Vision tramite il RayNeo Pocket TV Pro. Entrambi sono tra gli Honoree degli IFA Innovation Awards.
L’Atitude 52°N
Marchio berlinese con stand nell’area IFA Next. Gli occhiali della Departure Collection hanno fotocamera da 12 MP, altoparlanti nelle aste e l’assistente Goya AI basato su Gemini che fa da guida turistica e traduce in tempo reale anche in italiano. Accanto al modello BERLIN adesso c’è MILAN, montatura rotonda che invece è ispirato alla moda italiana.
Relay Q
Lo hanno progettato due ex Nothing che hanno fondato una startup a Londra. Il Relay Q è un microfono grande come un accendino: tieni premuto e puoi dettare, anche sussurrando, e l’AI scrive il testo rispettando pause e correzioni. La punta si stacca e diventa una clip da colletto e con le Relay Skills si possono mandare messaggi a voce. L’app per macOS è già disponibile mentre l’hardware arriverà nel primo trimestre 2027.
Viaim Rise
Auricolari con doppio driver da 11 e 6 mm, LDAC, LHDC e cancellazione del rumore, premiati come Best in Audio agli IFA Innovation Awards. Su richiesta registrano e trascrivono chiamate e riunioni, traducono in 78 lingue e passano le attività a ChatGPT o Gemini dopo una conferma. Sono in crowdfunding su Indiegogo dall’8 settembre.
Smartphone, proiettori e giochi

Xiaomi 18 Fold
Alla sua prima IFA Xiaomi ha occupato oltre 3.300 metri quadrati con più di 380 prodotti. Il pezzo forte era lo Xiaomi 18 Fold, chiuso in una teca e in un rosso ciliegia che si notava da lontano. È un pieghevole corto e largo, in formato passaporto,primo top di gamma con il chip XRing O3 progettato da Xiaomi. Pesa 219 grammi. Per ora si vende solo in Cina ma arriverà anche nel resto del mondo.
JMGO IRIS Ultra Max e Hisense C3 Ultra Max
Il JMGO IRIS Ultra Max è un proiettore 4K a 120 Hz con VRR e ALLM che quindi strizza l’occhio a chi gioca su console. Ha una sorgente laser da 6.500 lumen ISO e un doppio diaframma per un contrasto nativo dichiarato di 10.000:1. Hisense risponde con il C3 Ultra Max: laser RGB, immagine fino a 300 pollici, Dolby Vision, IMAX Enhanced e audio Devialet.
Blackview PlayPop 8
Un cubetto colorato da collegare alla TV, senza controller. La telecamera del PlayPop 8 segue 17 punti del corpo di un massimo di quattro giocatori e si gioca muovendosi davanti allo schermo. Le immagini restano sul dispositivo e sull’obiettivo c’è un otturatore fisico. Cinque giochi sono inclusi, gli altri si sbloccano con l’abbonamento “GamePass” di Blackview. L’uscita è prevista a metà settembre e probabilmente avremo modo di provarlo con mano.
Altri prototipi e idee stravaganti
Altri eventi paralleli e la fiera stessa di Berlino hanno ospitato veri e propri esperimenti di tecnologia, cosa che normalmente non si vedono tutti i giorni.
Dyson CameraJet
Negli stessi giorni della fiera Dyson ha tenuto a Berlino il suo Dyson Unveiled e il prodotto più chiacchierato è stato addirittura uno spazzolino! CameraJet (nome del device) funziona con una videocamera intraorale con lente macro da 100.000 pixel che analizza 28 immagini al secondo, mentre un algoritmo addestrato su oltre 470.000 immagini dentali riconosce lo spazio tra un dente e l’altro e fa partire il getto in circa 100 millisecondi. Il collutorio quindi non esce di continuo ma solo quando la testina passa da un dente al successivo.
Per non ostacolare la videocamera Dyson ha dovuto sviluppare anche un dentifricio apposta che non fa schiuma e un collutorio. Il resto è uno spazzolino sonico con 1.000 oscillazioni al secondo, setole più morbide verso le gengive, tag RFID in ogni testina per contare le sessioni e segnalare quando cambiarla e fino a dieci giorni di autonomia. Tramite l’app MyDyson si vede in diretta quello che riprende la videocamera.
In Italia è già in vendita dal 1° settembre, nel kit Dyson Dental System (479€ al lancio).
Xiaomi CyberOne
Per CyberOne, il robot umanoide di Xiaomi, quella di Berlino è stata la prima uscita pubblica fuori dalla Cina e il produttore non l’ha messo su un palco ma in mezzo al pubblico, a pochi passi dai visitatori. La nuova generazione è alta 1,70 m, pesa 66 kg e ha 66 giunti mobili dei quali 33 solo sulle mani: la prima versione del 2022 ne aveva 21 in tutto. La differenza si vede, perché le dita sono molto flessibili e la camminata è più sciolta di prima. Allo stand rispondeva ai gesti in tempo reale, dal pollice in su al cuore accennato con le dita, al pugno in segno di saluto.
CyberOne è entrato nella fase di test operativo all’interno delle catene di montaggio e delle fabbriche del gruppo, dove in circa quattro mesi di prove la sua percentuale di successo nel fissaggio dei dadi è passata dal 90 al 98%. Un operaio esperto arriva a 99, quindi il divario è ormai di un punto.
Articolo curato da
Giuseppe Alemanno
Founder & Tech Nerd
Vive tra terminali e compilatori. Scrive approfondimenti tecnici, recensioni e tutorial pratici su sistemi operativi, programmazione, hardware e videogiochi.
















