Oggi analizziamo due prodotti pensati per chi deve gestire più dispositivi ad alta potenza: il caricatore GaN da muro CUKTECH 10 Ultra (4 porte, display a colori) e il power bank CUKTECH 20 (25.000 mAh, 140W). Li abbiamo testati separatamente e anche in accoppiata per capire come si comporta il caricatore nel ricaricare il power bank stesso.
Dimenticate i soliti alimentatori bianchi e anonimi in stile Apple: qui design e confezione rompono gli schemi finalmente. CUKTECH, è un brand nato dalla fusione con il team storico di ZMI (produttore per marchi come Xiaomi e LG con oltre 150 milioni di unità spedite) e porta finalmente un’alternativa solida e originale nel panorama dell’energia portatile.
CUKTECH 10 Ultra 120W
La confezione è la prima cosa che colpisce. Cartone spesso, stampa satura su tutta la superficie, il prodotto raffigurato in prospettiva su fondo scuro anziché frontalmente su fondo bianco: sembra la scatola di un accessorio gaming più che quella di un alimentatore. Dentro troviamo anche un cavo USB-C da 240W (6A) completamente intrecciato e il manuale utente.
Specifiche Tecniche di CUKTECH 10 Ultra
| Tipo | Caricatore da muro GaN |
| Uscita massima singola porta | 100W (USB-C1 o USB-C2) |
| Uscita totale multiporta | 110W |
| Porte | 4 porte (3 USB-C, 1 USB-A) |
| Display | TFT HD da 1,57″, 700 nit di picco, angolo di visione 160°, rotazione UI a 90° |
| Modalità di ricarica | 4 (AI Smart, Ecosistema Apple, Max Power, Bilanciata) |
| Protocolli | PD 3.0, PPS, ricarica rapida Xiaomi, Samsung, Google, Apple |
| Materiali | Fianchi in alluminio, frontale in plastica nera lucida |
| Dimensioni | circa 67 x 76 x 33 mm |
| Peso | circa 250 grammi |
| Contenuto della confezione | Caricatore, cavo USB-C 240W/6A, manuale |
Design CUKTECH 10 Ultra
Il frontale è in plastica nera lucida tipo pianoforte e ospita display e tasto touch, mentre i lati sono in alluminio. Tra i dettagli interessanti, si nota il logo CUKTECH accanto alle porte, che è cromato mentre l’assemblaggio è preciso e non ci sono parti che si muovono.
Il peso è di circa 250 grammi sulla bilancia e non si tratta proprio di un caricatore leggero, ed è un dato da tenere presente: su una presa a muro vecchia o poco salda tende a fare leva verso il basso. Su una ciabatta di qualità o su una presa recente non abbiamo avuto problemi ma se avete impianti datati mettetelo in conto.
Gli spinotti sono fissi e non si ripiegano e in borsa il caricatore occupa quindi un po’ più del suo corpo già compatto e se lo portate in giro conviene infilarlo in una tasca laterale. Le 3 porte USB-C e la porta USB-A sono posizionate tutte su un lato solo, così i cavi restano concentrati in un unico punto anziché uscire da due direzioni diverse.
Il Display da 1,57 Pollici
Qui sta la differenza rispetto a qualunque altro caricatore che abbiamo provato. Il pannello TFT mostra in tempo reale la potenza totale erogata, quella di ogni singola porta, tensione, corrente e stato termico, con tanto di curva di potenza. C’è un tasto capacitivo per scorrere le schermate e l’interfaccia ruota di 90° per adattarsi a una presa orizzontale o verticale.

Con quattro porte occupate sapere che il notebook riceve 65W e il telefono 20W significa poter riorganizzare i cavi al volo invece di consultare una tabella sul manuale. Dallo stesso schermo si accede anche a impostazioni come il blocco schermo, lo spegnimento del display e come si comporta la porta USB-A.
Capacità di ricarica delle porte di CUKTECH 10 Ultra
Le potenze dichiarate da CUKTECH per il singolo utilizzo sono queste.
Porta singola:
- USB-C1: fino a 100W
- USB-C2: fino a 100W
- USB-C3: fino a 45W
- USB-A: fino a 18W
Uscita totale multiporta:
- 110W complessivi sulle quattro porte
Vale la pena spendere due parole su un punto che genera confusione. Diversi listini parlano di 120W: quel valore si riferisce al protocollo di ricarica proprietario Xiaomi che lavora a 20V e 6A ed esce dai limiti dello standard USB Power Delivery 3.0, fermo a 100W. In altre parole, i 120W sono raggiungibili con smartphone Xiaomi compatibili, mentre su un portatile USB-C il tetto reale resta 100W. Che è comunque la potenza massima accettata da quasi tutti i notebook in circolazione.
Un’ultima nota sulla USB-A: i suoi 18W la rendono utile per auricolari, smartwatch e accessori o un monitor portatile esterno. Se avete quattro dispositivi seri da alimentare, tenetene conto.
Le Quattro Modalità di Ricarica
Questa è la funzione che distingue CUKTECH 10 Ultra dalla concorrenza più di quanto non faccia lo schermo. Il caricatore non ha una sola logica di ripartizione della potenza ma quattro profili tra cui scegliere.

Ibrido coordina la ricarica rapida di più dispositivi insieme, portando tutto alla massima potenza disponibile con un tocco. Singolo Laptop dà priorità al portatile senza però trascurare il resto di ciò che è collegato. Doppio Laptop bilancia l’alimentazione tra due notebook, con un occhio alla durata delle rispettive batterie.
Ogni scenario viene presentato nell’app con uno schema che mostra quanti watt vanno su ciascuna porta, quindi si capisce cosa succede prima ancora di applicarlo. È il modo più diretto per non ritrovarsi con il portatile che si ricarica piano perché la potenza è finita altrove.

Performance e Efficienza
La tecnologia GaN (nitruro di gallio) è ormai lo standard su questa fascia di prodotto e permette densità di potenza impensabili con i semiconduttori al silicio con minore dispersione di calore e ingombri ridotti a parità di watt erogati.
Torniamo ai lati in alluminio di CUKTECH 10 Ultra perché in realtà il metallo funziona da dissipatore: il calore prodotto dall’elettronica viene portato verso l’esterno invece di restare intrappolato in un guscio di plastica. Il risultato è che il caricatore diventa tiepido in modo diffuso su tutta la superficie laterale anziché scottare in un punto solo che è esattamente quello che si vuole da un alimentatore ad alta potenza. Lo stato termico è comunque leggibile a schermo e nelle nostre sessioni non lo abbiamo mai visto uscire dai valori dichiarati come normali.
Ci è piaciuto anche che il caricatore ridistribuisca la potenza senza interrompere l’erogazione quando si collega o si scollega un dispositivo. Molti alimentatori multiporta tagliano l’alimentazione per un istante e rinegoziano tutto da capo con il risultato che il portatile in carica si accorge di essere stato scollegato, cosa che invece qui non accade.
Il cavo intrecciato da 240W incluso merita una menzione a parte: è certificato 6A, quindi utilizzabile senza limitazioni anche su dispositivi PD 3.1 e comprato separatamente comporterebbe una spesa ulteriore non trascurabile.
Conclusioni e Acquisto
Il CUKTECH 10 Ultra è il primo caricatore che abbiamo provato a smettere di essere una scatola nera. Non è più veloce di un concorrente da 100W qualunque su un portatile non è più piccolo di altri GaN a quattro porte ma è l’unico che ti fa vedere e decidere cosa sta succedendo senza dover comprare strumenti aggiuntivi.

Da sapere prima dell’acquisto: la prima è che con 250 grammi conviene usarlo su una presa in buono stato o su una ciabatta salda, mentre la seconda riguarda i 120W di cui si legge nei listini: sono reali ma passano dal protocollo Xiaomi, quindi su un portatile parliamo dei 100W dello standard PD che restano il massimo accettato da quasi tutti i portatili in circolazione.
CUKTECH 20: Capacità Elevata e Ricarica a 140W
Passiamo adesso al power bank che segue la stessa filosofia estetica con un risultato ancora più riconoscibile. Il CUKTECH 20 è un parallelepipedo verticale grigio titanio opaco, con una finestra trasparente sul fronte che lascia intravedere parte dell’interno e ospita una striscia LED animata durante la carica.
Nella scatola trovate il power bank, un cavo USB-C da 240W (6A), una custodia per il trasporto e il manuale. Il paragone che gira su tutte le recensioni internazionali, quello con una lattina da 330 ml, è azzeccato: ingombro e presa sono più o meno quelli.
Specifiche Tecniche di CUKTECH 20
| Modello | P23 |
| Capacità | 25.000 mAh (88 Wh nominali / 90 Wh tipici, 18V 5Ah) — capacità utile dichiarata 13.500 mAh a 5V/6A |
| Efficienza di conversione | 75% (dichiarata, a 5V/6A) |
| Celle | 21700 di grado automotive, oltre 1.000 cicli di ricarica |
| Uscita massima singola porta | 140W (OUT1 / Type-C1, 28V/5A in PD 3.1) |
| Uscita multiporta | 180W su due porte (20V/9A); 210W dichiarati come picco su tre porte |
| Ingresso | IN1 (Type-C1) 110W (20V/5,5A); IN2 (Type-C2) 60W (20V/3A) |
| Tempo di ricarica | circa 2 ore con alimentatore da 110W o superiore su IN1 |
| Porte | 3 porte (2 USB-C, 1 USB-A) |
| Display | TFT a colori da 1,54″ |
| Temperatura di esercizio | 5-35 °C |
| Dimensioni | 159,9 x 55,1 x 55,1 mm |
| Peso | circa 634 grammi |
I 90 Wh non sono un numero casuale: restano sotto la soglia dei 100 Wh oltre la quale le batterie non sono ammesse nel bagaglio a mano senza autorizzazione preventiva della compagnia aerea. CUKTECH lo rivendica apertamente stampando la dicitura AirLine Safe direttamente sul corpo del power bank, il che evita di dover cercare i watt-ora scritti in piccolo mentre siete in coda ai controlli. È di fatto la capacità massima trasportabile in aereo senza complicazioni.
C’è poi un dato che quasi nessun produttore mette per iscritto e che qui compare nel manuale: l’efficienza di conversione dichiarata è del 75%, valore in linea con la media della categoria. Significa che accanto ai 25.000 mAh della batteria la scheda riporta una capacità utile di 13.500 mAh a 5V, perché la conversione di tensione ha sempre un costo su qualunque power bank. Trovarlo dichiarato invece che nascosto è un punto a favore, e serve per farsi aspettative realistiche su quante ricariche di telefono si portano davvero a casa.
Design CUKTECH 20
Il corpo è squadrato con spigoli arrotondati e sta bene in mano nonostante i 634 grammi, che restano comunque tanti: è un oggetto che si sente nello zaino e che in tasca non ci va. Tutte e tre le porte sono raccolte su un lato solo, le altre facce sono completamente pulite.

Il Display TFT e la Striscia LED
Il pannello da 1,54 pollici mostra percentuale residua, potenza istantanea, tensione e corrente porta per porta, più due totali separati per ingresso e uscita. L’interfaccia è leggibile senza bisogno di manuale: ogni porta viene etichettata con un IN giallo o un OUT azzurro, così si capisce a colpo d’occhio se il power bank sta erogando, ricevendo o facendo entrambe le cose.

Un dettaglio tecnico che sfugge quasi sempre e che invece conta sul lungo periodo: il display di CUKTECH 20 è TFT, non OLED. Sui piccoli pannelli OLED montati su power bank e caricatori il burn-in è quasi una certezza, perché mostrano elementi statici per ore. Con un TFT il problema non si pone, a costo di neri meno profondi che qui non interessano a nessuno.
La striscia LED sotto la finestra trasparente si è rivelata più utile del previsto: l’animazione indica la direzione del flusso di energia con un’occhiata e l’intensità è calibrata bene, tanto da non dare fastidio in una stanza buia o durante la notte.
Capacità di ricarica delle porte
La configurazione è 2C1A e le tre porte non sono equivalenti: vale la pena impararsi quale fa cosa, perché la differenza è netta.
- USB-C1: fino a 140W (28V/5A, PD 3.1)
- USB-C2: fino a 60W
- USB-A: fino a 30W
Uscita combinata:
- 180W su due porte (20V/9A, con OUT1 a 6A e OUT2 a 3A)
- 210W dichiarati come potenza di picco coinvolgendo anche la USB-A
I 210W che compaiono nelle schede prodotto meritano una precisazione e va dato atto a CUKTECH di averla messa lei stessa nel manuale: si tratta di un valore di picco, ottenuto sommando OUT1 a 20V/6A, OUT2 a 20V/3A e la USB-A a 10V/3A. La cifra con due porte USB-C impegnate è 180W, che resta comunque fuori scala per questa categoria e più di quanto la maggior parte delle persone riuscirà a sfruttare.
Ingresso (ricarica del power bank):
- IN1 (USB-C1): fino a 110W (20V/5,5A)
- IN2 (USB-C2): fino a 60W (20V/3A)
Nelle nostre letture la C2 ha assorbito 64W quindi il dato corretto è quello stampato sul manuale (invece che online su Amazon). Se state valutando l’acquisto sulla base della pagina online, sappiate che la seconda porta è in realtà più veloce di quanto vi venga detto.
I 140W della USB-C1 arrivano dallo standard PD 3.1, che introduce la fascia Extended Power Range e permette di superare i 20V salendo a 28V. Per sfruttarli servono tre condizioni insieme: un cavo certificato 240W (quello incluso lo è), un dispositivo che accetti PD 3.1 in ingresso e la porta giusta. Collegate il portatile alla C2 e vi ritrovate con 60W chiedendovi cosa non stia funzionando.
Il manuale aggiunge un dettaglio pratico che conviene non ignorare: oltre i 3A serve per forza il cavo incluso nella confezione o comunque un cavo certificato per quella corrente. Con un cavo qualsiasi il power bank resterà molto sotto le sue possibilità, in ingresso come in uscita.
Ricarica del Power Bank a 100W
Abbiamo ricaricato il CUKTECH 20 a circa 100W collegandolo alla porta IN1 (USB-C1) con un alimentatore capace di erogare molto di più, e la differenza rispetto a un power bank tradizionale è di quelle che cambiano le abitudini: 25.000 mAh che si riempiono nell’arco di una pausa pranzo anziché in una nottata. Il dato è in linea con le due ore dichiarate dal costruttore con un caricatore da 110W o superiore e va confrontato con le sei ore che servono partendo da un banale alimentatore da 18W.

Non è un difetto: è il profilo di carica di qualsiasi batteria agli ioni di litio, che qui semplicemente si vede. Nella prima fase la batteria assorbe a corrente costante e il power bank tiene i 100W dichiarati. Superata una certa soglia di carica il sistema di gestione esce da quella fase, rinegozia il contratto di alimentazione con il caricatore ed è quella rinegoziazione l’interruzione che si legge a schermo, per poi proseguire a corrente ridotta ed entrare infine nella fase a tensione costante, dove la potenza cala progressivamente fino a spegnersi.
È lo stesso motivo per cui il vostro smartphone passa dal 20 all’80% in mezz’ora e poi impiega altrettanto per l’ultimo 20%. Su un power bank tradizionale nessuno se ne accorge perché non c’è nulla che lo mostri; qui c’è un display che ce lo mostra chiaramente.
Se contate di ricaricarlo in un tempo preciso, non calcolate la capacità divisa per 100W, perché quella potenza vale solo per la prima metà abbondante della carica ma invece fidatevi della stima sul display di CUKTECH 20 (che quel calo lo mette già in conto).
Il Passthrough di CUKTECH 20
Il CUKTECH 20 supporta il passthrough che significa che può ricaricare sé stesso e contemporaneamente alimentare uno o due dispositivi collegati alle porte rimanenti. Sulla carta è la funzione più comodaperché consente di lasciare tutto collegato alla scrivania senza dover scegliere se dare priorità al power bank o allo smartphone.

Nella nostra prova infatti ha funzionato senza incertezze; con il power bank al 78% di carica, il display segnava 64,1W in ingresso sulla Type-C2 (20,3V e 3,2A) e contemporaneamente 9W in uscita sulla Type-C1 (4,9V e 1,8A), con la USB-A libera e a zero. I due valori vengono riportati come totali separati, uno giallo per l’ingresso e uno azzurro per l’uscita e ogni porta porta la propria etichetta IN o OUT (come abbiamo già visto sopra).

Performance e Efficienza
Le celle 21700 di grado automotive dichiarate da CUKTECH sono accreditate di oltre 1.000 cicli, un valore che sulla carta triplica quello dei pacchi economici. Su un prodotto di questa fascia di prezzo, destinato a durare qualche anno, è una specifica importante da tenere in considerazione.
In ogni caso, se avete un notebook da gaming che assorbe costantemente, mettete in conto che nessun power bank privo di dissipazione attiva mantiene il picco a tempo indefinito.
Conclusioni e Acquisto CUKTECH 20
Il CUKTECH 20 è un power bank per esigenze precise: portatili USB-C, console portatili, viaggi lunghi senza prese affidabili. Per ricaricare solo un telefono è sovradimensionato, costoso e soprattutto pesante e in quel caso conviene guardare a modelli più piccoli della stessa famiglia.
Nel suo ambito però convince davvero con il doppio pregio della ricarica in ingresso rapidissima e di un display che elimina ogni ambiguità su cosa stia succedendo, compreso il profilo di carica che abbiamo descritto sopra.
Per quanto riguarda i “difetti”, possiamo citare i 634 grammi, inevitabili con questa capacità e il fatto che le tre porte abbiano potenze diverse tra loro: vale la pena memorizzare che la USB-C1 è quella veloce così da non collegarci il portatile per sbaglio sulla porta sbagliata.
CUKTECH 10 Ultra e CUKTECH 20 usati insieme
Chiudiamo con l’unico punto in cui i due prodotti si incontrano davvero che non è un confronto ma un abbinamento; Il 10 Ultra ricarica il CUKTECH 20 a 100W collegandolo alla porta IN1 del power bank con il cavo da 240W incluso in una delle due confezioni.
È la configurazione che consigliamo, per un motivo pratico: quando il power bank è in carica sulla USB-C1 del caricatore restano libere altre tre porte per telefono, tablet e accessori. Una sola presa a muro gestisce l’intera scrivania più quello della batteria portatile con i consumi visibili su due schermi che si parlano.
Se invece cercate solo uno dei due, la scelta dipende dal problema che avete: CUKTECH 10 Ultra risolve la situazione di chi ha una presa sola e quattro dispositivi da alimentare mentre il CUKTECH 20 risolve quella di chi resta senza prese per ore e ore!
Articolo curato da
Giuseppe Alemanno
Founder & Tech Nerd
Vive tra terminali e compilatori. Scrive approfondimenti tecnici, recensioni e tutorial pratici su sistemi operativi, programmazione, hardware e videogiochi.



















