Differenze HDMI, DisplayPort, Thunderbolt, USB-C per monitor

Le TV e i monitor possono essere collegati ad un computer fisso, ad un portatile, ad un TV Box, ad un tablet o ad uno smartphone tramite apposite porte che in questo articolo andremo ad approfondire. Ne sottolineeremo le somiglianze e le differenze, così che sappiate sempre scegliere la porta adatta a garantire il migliore collegamento fra il vostro schermo e i dispositivi a vostra disposizione.

Proprio nel retro o sul lato degli schermi più moderni, si trova un numero impressionante di porte. Possono essere presenti: una o più porte HDMI, una DisplayPort, una porta Thunderbolt ed una USB-C. Per gli utilizzi basici, qualsiasi porta è sostanzialmente analoga ma scegliere l’interfaccia sbagliata potrebbe castrare parte delle caratteristiche del vostro monitor impedendovi di utilizzare al meglio i programmi di editing o di giocare al meglio.

Eccovi quindi una panoramica delle differenze e delle caratteristiche di ogni interfaccia.

HDMI

HDMI 2.1 Nuovo standard

Il nome di questa porta è acronimo di High Definition Multimedia Interface (traducibile nella nostra lingua con “interfaccia multimediale ad alta definizione”).  Ad oggi, è il metodo più diffuso per collegare schermi e dispositivi che trasmettono flussi video (PC, Decoder, TV Box). Il formato si è davvero diffuso a partire dal 2008 ed oggi praticamente ognuno di noi ha a casa uno o più cavi HDMI. Esistono due tipi di porte HDMI: quelle in formato classico e mini e differiscono solo per la dimensione. Le porte mini-HDMI sono più diffuse nei PC portatili.

Il formato si è molto evoluto in questi anni e, se la prima versione supportava i video fino ad una risoluzione di 1080, l’ultima revisione HDMI 2.1 supporta molta più banda permettendo: il passaggio di flussi video fino a 10k a 60 frame per secondo, le tecnologie per la gamma cromatica estesa (HDR 10+ e Dolby Vision) e la tecnologia FreeSync che permette di evitare il tearing (un fastidioso difetto grafico) quando si gioca anche un alto numero di fotogrammi al secondo.

Inoltre, sempre per i giocatori più esigenti, la nuova revisione supporta anche la modalità a bassa latenza. Ormai anche l’HDMI supporta il collegamento di due monitor in cascata (collegamento PC primo monitor che a sua volta si connette al secondo e così via). Purtroppo questa funzione tramite HDMI è, ad oggi, supportata da un numero minoritario di schermi.

Infine, la porta permette anche lo scambio di informazioni sul 3D e supporta lo scambio di informazioni di rete tramite protocollo Ethernet (se si collega tramite apposito adattatore).

Quindi l’HDMI è un ottimo modo per collegare un monitor di ultima generazione al PC e sfruttarne le caratteristiche, a patto però di possedere un cavo al passo con le specifiche dell’ultima revisione (quindi HDMI 2.1).

Se non avete ancora un cavo aggiornato, conviene sostituirlo; purtroppo i vecchi cavi non permettono di accedere alle nuove funzionalità. Fortunatamente, tutti cavi HDMI (anche di qualità) sono abbastanza economici. Ecco un paio di scelte direttamente da Amazon.

DisplayPort

Differenze HDMI, DisplayPort e USB-C per monitor

Se l’HDMI è la porta più utilizzata dagli utenti comuni, la DisplayPort (DP) è sicuramente quella più apprezzata dagli utenti PC più smaliziati. Molte funzioni aggiunte con la nuova revisione dell’HDMI sono infatti presenti su questo metodo di collegamento da anni. Stiamo parlando del FreeSync, del supporto alla gamma cromatica estesa ed ai flussi a maggiore risoluzione.

Ad oggi la DisplayPort e la Mini DisplayPort sono diffuse soprattutto sui PC desktop e portatili.

La nuova revisione 2.0 dovrebbe arrivare sul mercato entro la fine del 2020 con una banda di ben 77 Gbps ed il supporto a risoluzioni fino a 16K con 60 frame per secondo.

DisplayPort 1.4 già oggi supporta:

  • Flussi in 8K a 60 FPS;
  • Gamma cromatica estesa (HDR 10+ e Dolby Vision);
  • FreeSync e la low latency mode (la modalità a bassa latenza);
  • È presente il supporto al collegamento dei monitor in cascata (il numero dei modelli che supportano la funzione con DP è maggiore rispetto ai modelli HDMI).

Se possedete un Mac è preferibile utilizzare questa interfaccia rispetto all’HDMI perché macOS pare riuscire a gestire meglio i colori su display connessi tramite DP.

Anche i cavi DisplayPort di buona qualità sono disponibili a prezzi economici su Amazon. Eccone alcuni:

USB-C

USB-C è il nuovo standard sempre più presente sui nuovi portatili e sui nuovi smartphone e tablet di fascia alta. Per trasmettere il video si utilizza una tecnologia chiamata “USB-C Alt Mode“, in pratica è la stessa della DisplayPort ma con un formato diverso. In genere le porte USB-C abilitate alla trasmissione dei video sono in pratica DP 1.4 quindi supportano flussi fino a 8K a 30 FPS, l’HDR, e il FreeSync. La tecnologia USB Type-C è doppiamente comoda perché alcuni portatili supportando il Power Delivery (USB-C PD) quindi possono essere caricati tramite questa porta. Se si possiede uno schermo che supporta la trasmissione di energia è possibile caricare il proprio portatile mentre si utilizza lo stesso cavo per inviare il flusso video allo schermo.

Per riconoscere se il vostro dispositivo con porta Type-C supporta la trasmissione video tramite DisplayPort e il Power Delivery, potete consultare questa pratica tabella che mostra i simboli da cercare.

Differenze HDMI, DisplayPort e USB-C per monitor

Anche i cavi USB-C di qualità hanno prezzi molto accessibili:

Thunderbolt 3

Thunderbolt 3

Si tratta dello standard sviluppato da Intel con Apple. È presente sui Mac e offre una banda passante di 40Gbps. La porta Thunderbolt 3 è identica ad una USB-C e si distingue per la presenza di un piccolo fulmine. I due protocolli non sono intercambiabili: un cavo USB-C che permette la trasmissione del video non funzionerà su porta Thunderbolt e, viceversa, un cavo Thunderbolt non funzionerà su USB-C per la trasmissione del video.

Lo standard è molto diffuso sui Mac ed è utile se si vogliono mettere due monitor 4K in cascata. Purtroppo i cavi Thunderbolt 3 sono abbastanza costosi e solo i monitor di fascia più alta tendono ad usare questa porta. La porta è spesso utilizzata da chi sfrutta le schede grafiche esterne per Mac.

Ecco un cavo adatto ad un prezzo accessibile:

Quale interfaccia scegliere?

Di solito non si è così fortunati da avere la scelta e quindi occorre adattarsi alle interfacce supportate dal proprio terminale. Se si ha la possibilità di scegliere:

  • HDMI 2.1: è ad oggi il formato con le caratteristiche migliori, come potete vedere nel suo paragrafo offre maggiore banda, supporto a risoluzioni più alta, pieno supporto all’HDR, opzioni per il gaming. Purtroppo è ancora poco supportato dai dispositivi, quindi spesso bisogna accontentarsi del più limitato HDMI 2.0.
  • DisplayPort: è il formato più supportato dai monitor. La versione DisplayPort 1.4 (che è la più diffusa) è superiore all’HDMI 2.0, supportando anche la configurazione dei monitor in cascata.
  • USB-C: è un formato versatile e potete quanto la DP 1.4, ma ad oggi è presente su un numero limitato di dispositivi di solito portatili.
  • Thunderbolt 3: è consigliata se avete particolari esigenze su Mac ed è molto utilizzata nell’ambito professionale; sconta il basso supporto da parte dei produttori di monitor.