Mentre stai parlando con una o più persone, potresti ascoltare dal tuo interlocutore termini come generazione Y, generazione Alfa, e così via, senza sapere bene a cosa si stia riferendo. In effetti, a meno che non si sia dotati di una memoria di ferro, è di fatto impossibile ricordarsi i nomi e gli anni di tutte le generazioni.
Con questa guida a tutte le generazioni proviamo però a fornirti gli strumenti necessari per conoscere meglio l’argomento, iniziando con un primo quadro generale che trovi qui sotto per poi passare a una breve descrizione per ognuna delle generazioni censite dalla fine dell’Ottocento ad oggi.
Generazione perduta (1885-1899)

La generazione perduta è identificata dai nati tra il 1885 e il 1899, vale a dire la maggior parte delle persone che ha preso parte alla Prima guerra mondiale combattuta tra il 1914 e il 1918.
L’espressione è generalmente attribuita alla scrittrice statunitense Gertrude Stein, che a sua volta la prese in prestito dal proprietario di un garage della città di Parigi dove custodiva la sua automobile.
Secondo l’aneddoto reso pubblico dal celebre Hemingway nel libro Festa mobile, il proprietario del garage si rivolse con l’espressione di “generazione perduta” a un giovane meccanico che non era riuscito a riparare l’auto della Stein. Diversi gli autori che si sono identificati in questa generazione, su tutti il già citato Hemingway, T. S. Eliot ed Eztra Pound.
Grande generazione (1900-1929)
La Grande generazione (o Greatest Generation) è composta dai nati tra il 1900 e il 1929, da chi ha combattuto nella Seconda guerra mondiale tra il 1939 e il 1945, da chi visse negli Stati Uniti durante la Grande depressione (la grave crisi economica che sconvolse l’economia di tutto il mondo alla fine degli anni Venti), e da tutti coloro che con il loro lavoro contribuirono alla produzione di armi.
Il primo a coniare il termine Grande generazione fu il giornalista statunitense Tom Brokaw, a cui dedicò anche un libro pubblicato nel 1998 e intitolato The Greatest Generation. Nel nostro Paese, e più in generale in Europa, la Greatest Generation viene identificata nelle persone che parteciparono alla Seconda guerra mondiale.
Generazione silenziosa (1930-1944)
Dopo la Grande generazione segue la generazione silenziosa, in cui rientrano i nati dal 1930 al 1944, un periodo storico segnato da una diminuzione demografica.
I motivi alla base del decremento demografico furono diversi, i più importanti la crisi finanziaria e l’inizio della Seconda guerra mondiale.
A differenza delle prime due generazioni, non c’è una persona che ha coniato tale espressione, ma è universalmente riconosciuto come gli appartenenti alla Silent Generation siano gli stessi che hanno guidato il movimento per i diritti civili degli afroamericani negli Stati Uniti e tutti quelli che hanno fatto parte della maggioranza silenziosa in occasione della contestazione giovanile negli anni Sessanta.
Baby boomer (1945-1964)
La generazione dei baby boomer viene identificata con le persone nate tra il 1945 e il 1964, gli anni non solo del boom demografico ma anche – e soprattutto – quello economico.
Nonostante a livello storico i baby boomer si siano contraddistinti per la difesa di tematiche importanti come l’antirazzismo, il femminismo e l’ecologia, i ragazzi di oggi li ritengono individui con modi di pensare ormai superati e perfino responsabili dei più importanti problemi di quest’epoca, dalla crisi climatica a quella finanziaria, oltre che pensionistica.
Anche in questo caso, così come la generazione silenziosa, non vi è una persona a cui attribuire per la prima volta tale espressione.
Generazione X (1965-1980)
Le persone nate tra la metà degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Ottanta (tra 1965 e il 1980) rientrano nella generazione X.
È un periodo storico di transizione, durante il quale la popolazione si appresta a salutare il vecchio mondo analogico per dare il benvenuto alla nuova era digitale. Il primo a coniare il termine generazione X fu lo scrittore canadese Douglas Coupland, in prestito dal libro Class: A Guide Through the American Status System di Paul Fussell, dove la lettera X identificava il rifiuto da parte delle persone del denaro, dello status e delle convezioni social.
È anche nota come generazione invisibile, dal momento che fu inferiore a livello numerico rispetto alla generazione dei baby boomer, inferiorità numerica che ha portato numerose persone a non avere una propria identità sociale e culturale.
Generazione Y (Millennial) (1981-1996)
E dopo la generazione X ecco arrivare la generazione Y, più comunemente conosciuta con il termine Millennial, che sta a identificare le persone divenute maggiorenni all’alba del terzo millennio, quindi le persone nate tra il 1981 e il 1996.
Sono gli stessi che non hanno mai accettato di essere associati alla precedente generazione, gli stessi che hanno avuto una maggiore familiarità con le tecnologie digitali, i media e la comunicazione.
Per la prima volta l’espressione generazione Y comparve nel 1993 all’interno di un editoriale su Ad Age, rivista americana che ha trattato temi quali marketing, mass media e pubblicità.
Generazione Z (1997-2012)
I nati tra il 1997 e il 2012 vengono tradizionalmente inseriti nella generazione Z e si identificano nei figli della generazione X.
Sono le persone che hanno potuto avere accesso a Internet fin da giovanissimi, sviluppando una particolare abilità nel destreggiarsi tra mondo della tecnologia e social media, e non è un caso infatti che in numerose occasioni vengano etichettati anche come nativi digitali, termine utilizzato per la prima volta dallo scrittore statunitense Marc Prensky.
Al contrario, l’espressione generazione Z venne scelta semplicemente perché la Z seguiva nell’alfabeto le lettera X e Y, che identificavano le generazioni precedenti.
Generazione Alfa (2013-2025)
La generazione Alfa è la prima ad essere nata interamente nel nuovo millennio, indicativamente tra il 2013 e il 2025, e vi appartengono nella stragrande maggioranza dei casi i figli della generazione Y.
Le persone che compongono la generazione Alfa sono anche conosciute come screenagers, per via della presenza quotidiana degli schermi di computer e dispositivi mobile.
A questo proposito, è noto che i membri di questa generazione siano cresciuti o cresceranno in un mondo dominato dai social, i servizi di streaming e, più in generale, la tecnologia.
Il primo a coniare l’espressione generazione Alfa è stato lo scrittore Marc McCrindle nel libro The ABC of XYZ: Understanding the Global Generations, che coerentemente con la convenzione scientifica scelse l’alfabeto greco in sostituzione di quello latino.
Generazione Beta (2026-2039)
I nati tra il 2026 e il 2039 rientreranno infine nella generazione Beta.
È ancora presto per tracciare le caratteristiche principali di quest’ultima generazione, ma fin da ora siamo certi che la loro infanzia sarà caratterizzata dalla rivoluzione dell’intelligenza artificiale, identificata inizialmente con ChatGPT, il chatbot di OpenAI.
Ancora una volta, l’espressione generazione Beta si deve allo scrittore Marc McCrindle, lo stesso che ha coniato il termine generazione Alfa.
Articolo curato da
Federico Pisanu
Tech Expert
Esperto del mondo Apple e di tutto quello che succede in ambito tech: scrive contenuti per chi vuole restare aggiornato senza perdersi nulla.
















