Il mercato dello streaming video in Italia ha completato nel 2025 una transizione che, purtroppo per gli utenti, ha trasformato radicalmente il panorama dell’intrattenimento digitale. Tutte le principali piattaforme internazionali hanno introdotto pubblicità nei loro abbonamenti base, posizionandosi tra i 5,99 e i 6,99 euro mensili per accedere ai cataloghi che fino a pochi anni fa erano completamente ad-free.
Questa strategia risponde alle esigenze economiche delle aziende, che devono sostenere costi crescenti per produzioni originali e licenze, ma rappresenta un peggioramento netto dell’esperienza utente.
Chi desidera mantenere la visione senza interruzioni pubblicitarie deve ora pagare cifre significativamente maggiorate, con abbonamenti premium che superano i 13 – 19 euro mensili. La promessa iniziale dello streaming on-demand era proprio l’assenza di pubblicità tipica della televisione tradizionale, vantaggio che oggi sopravvive solo pagando extra. Per te che cerchi di contenere i costi senza rinunciare all’intrattenimento, diventa fondamentale conoscere le caratteristiche specifiche di ogni piattaforma per scegliere consapevolmente dove investire il proprio budget mensile.
Le piattaforme di streaming che seguono non sono ordinate dalla migliore alla peggiore: si tratta di una panoramica neutrale pensata per aiutarti a confrontare i costi e le caratteristiche di ogni servizio che ha la pubblicità.
Netflix
Netflix ha fatto da apripista, ha introdotto il piano Standard con pubblicità a novembre 2022, e nel momento in cui scriviamo questo approfondimento costa 6,99 euro mensili, risultando paradossalmente il più costoso tra i piani ad-supported. Rispetto al lancio, i prezzi dei piani senza pubblicità sono aumentati drasticamente: lo Standard ad-free costa ora 13,99 euro mentre il Premium raggiunge 19,99 euro mensili.
Questa differenza di 7 euro al mese (84euro annuali) rappresenta un costo considerevole che molti utenti non possono sostenere. Il piano con pubblicità garantisce streaming in Full HD (1080p) su due dispositivi contemporaneamente e audio stereo, con interruzioni pubblicitarie limitate a circa 4-5 minuti per ora di contenuto. Netflix mantiene comunque la qualità video superiore rispetto ad altre piattaforme ad-supported, rendendo gli spot meno invasivi dal punto di vista tecnico. Purtroppo, hai perso completamente la possibilità di scaricare contenuti per la visione offline, funzionalità essenziale per chi viaggia frequentemente o ha connessioni internet instabili.
Il catalogo rimane identico agli altri piani, aspetto positivo che almeno non penalizza gli abbonati economici con contenuti di serie B. Per te che hai budget limitato ma apprezzi produzioni internazionali di qualità, Netflix con pubblicità rappresenta comunque una scelta valida nonostante il prezzo maggiorato rispetto alle alternative.
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HBO Max ha debuttato in Italia il 13 gennaio 2026 con una strategia che, per gli utenti, risulta la più penalizzante del mercato. Il piano Base costa 5,99 euro mensili ed è esplicitamente supportato da pubblicità ma quello che molti non sanno è che anche i piani Standard (11,99 euro) e Premium (16,99 euro) includono advertising sui contenuti live, canali lineari e contenuti sponsorizzati. Questo significa che pagando quasi 17 euro al mese non otterrai comunque un’esperienza completamente priva di spot, situazione inaccettabile considerando che stai investendo cifre superiori alla concorrenza.no
Warner Bros. Discovery (WBD) giustifica questa scelta con la necessità di monetizzare i contenuti sportivi in diretta e i Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, ma di fatto stai pagando per vedere pubblicità. Il catalogo include produzioni HBO originali, contenuti DC e serie italiane esclusive, mentre il pacchetto Sport aggiuntivo costa ulteriori 3 euro mensili per Australian Open, Roland-Garros e UFC.
Questa struttura ti obbliga a scegliere tra risparmiare con il piano Base accettando molte interruzioni o pagare cifre premium continuando comunque a vedere spot durante eventi live. La piattaforma punta sul valore dei contenuti HBO per giustificare questo approccio ma per te consumatore rappresenta il peggior rapporto qualità-prezzo del mercato streaming italiano all’inizio di questo 2026.
Attenzione! Il servizio HBO Max è nel mirino di Netflix per una fusione che cambierà tutto nel corso del 2026.
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Questa piattaforma ha introdotto il piano Standard con pubblicità a novembre 2023, e purtroppo da allora ha progressivamente aumentato i prezzi degli altri piani per spingere gli utenti verso l’opzione supportata dagli annunci. Il piano con annunci costa 5,99 euro mensili e prevede circa quattro minuti di messaggi promozionali per ogni ora di contenuto, con spot posizionati prima, durante e dopo la riproduzione. Se desideri eliminare la pubblicità, devi passare al piano Standard a 8,99 euro mensili oppure al Premium a 11,99 euro, cifre cresciute significativamente rispetto al lancio originale della piattaforma in Italia.
Le caratteristiche tecniche del piano con annunci includono qualità video fino a 1080p Full HD, audio stereo e possibilità di utilizzo su due dispositivi simultaneamente, senza opzione di download. Per famiglie con bambini piccoli l’assenza di download rappresenta una limitazione grave, perché non puoi scaricare cartoni animati da mostrare ai più piccoli durante viaggi in auto o aereo senza connessione.
Il catalogo rimane completo con contenuti Disney, Pixar, Marvel, Star Wars, National Geographic e produzioni Star, aspetto positivo che almeno non discrimina economicamente l’accesso ai contenuti. Disney giustifica la presenza di pubblicità come necessaria per sostenere le costose produzioni Marvel e Star Wars, ma per te utente significa comunque interruzioni frequenti durante la visione di film e serie che in passato potevi guardare senza alcuna pubblicità pagando meno.
NOW
NOW, il servizio streaming di Sky ha abbracciato in pieno questo trend del 2026 introducendo una struttura a “Pass” che premia solo chi è disposto a sborsare di più per un’esperienza senza interruzioni. L’offerta si suddivide tra intrattenimento e cinema, con prezzi che calano parecchio con abbonamenti più lunghi (12 mesi). Per iniziare con le serie TV e gli show, il Pass Entertainment costa 8,99 euro al mese senza vincoli (solo un device) ma scende a 4,99 euro con contratto annuale: peccato che inserisca appunto pubblicità sui contenuti on demand.
Per i film più attesi, il Pass Cinema & Entertainment sale a 11,99 euro mensili (o 7,99 con abbonamento annuale), sempre con lo stesso limite di un dispositivo e gli spot che interrompono la riproduzione. Solo il Pass Cinema, Entertainment & Premium a 14,99 euro al mese (9,99 con vincolo di un anno), ti ridà il gusto puro dello streaming: due dispositivi simultanei e zero pubblicità on demand.
Queste opzioni penalizzano sicuramente l’utente occasionale, che senza impegno annuale, deve pagare quasi 15 euro per evitare gli spot, posizionando NOW tra i servizi più cari sul mercato. Il vero asso nella manica resta il catalogo Sky, con le serie e le produzioni Original, ma per chi cerca di risparmiare, la pubblicità è quasi inevitabile a meno di non abbonarsi per un anno intero.
Come abbonarsi a NOW: Pass, prezzi e guida aggiornata a Gennaio 2026Come abbonarsi a NOW: Pass, prezzi e guida aggiornata a Gennaio 2026NOW è una delle piattaforme di streaming più complete e flessibili sul mercato, offrendo contenuti on-demand e in diretta che spaziano tra film, serie TV, show e persino eventi sportivi. [...]Continua a leggerePrime Video
Amazon Prime Video rappresenta purtroppo il caso più emblematico di peggioramento delle condizioni per gli utenti esistenti. Fino ad aprile 2024 l’abbonamento Prime includeva streaming completamente privo di pubblicità, vantaggio che distingueva il servizio dalla concorrenza. Da quella data, Amazon ha unilateralmente introdotto spot pubblicitari nell’abbonamento base, obbligando chi desiderava mantenere l’esperienza originale a pagare un supplemento di 1,99 euro mensili. Purtroppo, nel giugno 2025 la situazione è ulteriormente peggiorata: Amazon ha raddoppiato il carico pubblicitario portandolo da 2-3 minuti a circa 6 minuti per ora, allineandosi agli standard della televisione commerciale tradizionale.
Questo significa che paghi 4,99 euro mensili (o 49,90 euro annuali) per un servizio che include ora più pubblicità della RAI, situazione paradossale per un abbonamento a pagamento. Come detto, per eliminare gli spot devi aggiungere 1,99 euro al mese, portando il costo totale a 6,98 euro, cifra allineata ai concorrenti ma per un servizio che originariamente non prevedeva alcun costo extra.
L’unico aspetto positivo di Amazon Prime resta l’inclusione di spedizioni gratuite, Prime Music e altri benefici nell’ecosistema Amazon, che potrebbero giustificare l’abbonamento indipendentemente dallo streaming video. Purtroppo per te che hai sottoscritto Prime principalmente per i contenuti video senza pubblicità, Amazon ha sostanzialmente cambiato le regole del gioco dopo aver conquistato la nostra fiducia.
Pluto TV
Pluto TV rappresenta un modello diverso rispetto alle piattaforme on-demand tradizionali, offrendo canali lineari tematici completamente gratuiti finanziati da pubblicità. Il servizio, di proprietà Paramount, è disponibile in Italia senza alcun abbonamento né registrazione obbligatoria, permettendoti di accedere immediatamente a decine di canali dedicati a film, serie, documentari, contenuti per bambini e intrattenimento generalista. Pluto TV segue un doppio modello: quello on-demand con pochi contenuti e, quello televisivo tradizionale più ricco con palinsesti programmati e orari fissi per ogni contenuto.
La pubblicità è integrata secondo logiche televisive commerciali, con interruzioni durante i programmi a intervalli regolari, ma generalmente con carico inferiore rispetto a Mediaset Infinity. I canali includono tematiche specifiche come film d’azione, commedie, reality, crime, anime, documentari storici e scientifici, permettendoti di trovare sempre qualcosa di attinente ai tuoi interessi senza dover scegliere attivamente. Non hai controllo sui contenuti trasmessi né possibilità di pausa, rewind o download, dovendo adattarti agli orari di programmazione decisi dalla piattaforma.
Il vantaggio principale per te è la scoperta casuale di contenuti che non avresti cercato attivamente, esperienza più simile allo zapping televisivo tradizionale che alla selezione mirata dello streaming. Per chi apprezza il formato lineare senza impegno economico, Pluto TV offre intrattenimento accessibile accettando pubblicità moderata come prezzo della gratuità.
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Questo servizio opera principalmente come servizio di noleggio e acquisto di film digitali, ma include anche una sezione completamente gratuita supportata da pubblicità che pochi utenti conoscono. Questa sezione free offre accesso a un catalogo rotante di film e serie senza alcun costo, richiedendo solo la registrazione gratuita alla piattaforma.
La selezione disponibile gratuitamente è limitata rispetto al catalogo completo a noleggio, con titoli generalmente meno recenti o produzioni di secondo piano. La pubblicità appare prima e durante i contenuti secondo modalità standard delle piattaforme ad-supported, con interruzioni che seguono logiche simili a quelle di Pluto TV. Il vantaggio per te è la possibilità di accedere occasionalmente a film specifici senza sottoscrivere abbonamenti mensili ricorrenti, pagando solo per i contenuti premium che desideri noleggiare. Rakuten TV offre anche promozioni periodiche con noleggi scontati o gratuiti, opportunità interessanti per chi preferisce il modello pay-per-view rispetto agli abbonamenti fissi.
L’interfaccia separa in modo poco chiaro i contenuti gratuiti da quelli a pagamento, rischiando di confondere gli utenti che navigano il catalogo. Per te che non guardi contenuti streaming con regolarità quotidiana, combinare la sezione gratuita di Rakuten TV con noleggi occasionali può risultare economicamente più conveniente rispetto a mantenere abbonamenti mensili a piattaforme che utilizzi sporadicamente. Il modello ibrido permette flessibilità massima adattandosi alle tue effettive necessità di visione.
RaiPlay
RaiPlay rappresenta l’offerta della TV pubblica italiana completamente gratuita, finanziata dal canone televisivo che già paghi. La piattaforma garantisce accesso a tutti i canali Rai in diretta streaming (Rai 1, Rai 2, Rai 3, Rai 4, Rai 5, Rai Movie, Rai Premium) e a un vasto catalogo on-demand di fiction, documentari, programmi di intrattenimento e contenuti per bambini.
Essendo finanziata anche da pubblicità commerciale oltre al canone, la quantità di spot risulta significativamente superiore rispetto alle piattaforme ad-supported a pagamento. La pubblicità segue le logiche della programmazione televisiva tradizionale, con interruzioni frequenti durante i programmi e blocchi di spot tra un contenuto e l’altro che possono durare diversi minuti. Dal punto di vista positivo, non richiede carte di credito né abbonamenti aggiuntivi, necessitando solo una registrazione gratuita con email per accedere.
Il catalogo include produzioni Rai originali, fiction italiane, documentari culturali e programmi d’intrattenimento che potrebbero non essere disponibili sulle piattaforme internazionali. L’interfaccia utente risulta meno raffinata rispetto ai competitor privati, con sistemi di raccomandazione limitati e navigazione del catalogo talvolta frustrante. Per te che hai già pagato il canone RAI e cerchi contenuti italiani senza costi aggiuntivi, RaiPlay rappresenta un’opzione valida accettando un carico pubblicitario elevato come compromesso per la gratuità del servizio oltre al canone obbligatorio.
Siti legali per guardare film in streamingSiti legali per guardare film in streamingSe siete alla ricerca di risorse legali per guardare film in streaming gratis esistono tanti portali online per lo streaming perfettamente legale con tanti film e serie TV di ogni [...]Continua a leggereMediaset Infinity
Mediaset Infinity offre contenuti gratuiti con pubblicità, permettendo la visione on-demand di programmi Mediaset, film e serie senza alcun abbonamento; il carico pubblicitario su questa piattaforma ha raggiunto nel 2025 livelli che molti utenti definiscono inaccettabili e insostenibili.
Segnalazioni dirette di utilizzatori riportano fino a 10 spot consecutivi prima dell’inizio di alcuni contenuti, con blocchi pubblicitari che possono superare i 5 minuti. Questo significa che per guardare un film di 90 minuti potresti dover sopportare un bel po’ di pubblicità distribuita in vari momenti, trasformando l’esperienza in qualcosa di addirittura peggiore rispetto alla televisione commerciale tradizionale.
La piattaforma non richiede carte di credito, necessitando solo registrazione gratuita, ma la quantità alta di spot rende la visione frustrante e scoraggia l’utilizzo continuativo. Il catalogo include reality show, programmi di intrattenimento Mediaset, fiction italiane e alcuni film.
Mediaset ha scelto di massimizzare i ricavi pubblicitari a scapito dell’esperienza utente, creando una situazione paradossale dove la “gratuità” viene pagata con tempo personale speso a guardare pubblicità. Per te che valuti questa opzione, considera attentamente se il risparmio economico giustifica la perdita di tempo e la frustrazione derivante dall’interruzione continua dei contenuti che stai cercando di seguire.
Quali sono le strategie per risparmiare sullo streaming
Di fronte a questa offerta, molto peggiore rispetto agli anni precedenti, diventa fondamentale adottare strategie intelligenti per massimizzare l’intrattenimento minimizzando i costi mensili. La prima regola è evitare di mantenere contemporaneamente più abbonamenti attivi pagando cifre che superano facilmente i 30-40 euro mensili.
Alternare le piattaforme mensilmente seguendo le uscite di serie specifiche permette di accedere ai contenuti desiderati pagando solo quando effettivamente utilizzi il servizio. HBO Max a 5,99 euro risulta l’opzione più economica per contenuti premium, ideale per chi cerca produzioni drammatiche di qualità.
Disney+ alla stessa cifra conviene per famiglie con bambini piccoli che consumano principalmente contenuti animati. Netflix a 6,99 euro offre il catalogo più vasto ma rappresenta la scelta costosa tra i piani ads. Prime Video con supplemento (6,98 euro totali) conviene solo se utilizzi attivamente spedizioni e servizi Amazon aggiuntivi.
Oltre a ruotare gli abbonamenti ogni mese, puoi risparmiare sensibilmente gestendo la condivisione degli account. Su Netflix, ad esempio, è possibile aggiungere legalmente un “Membro Extra” esterno al proprio nucleo familiare pagando un supplemento di 4,99€ al mese. Se invece cerchi il massimo risparmio, una soluzione molto diffusa è affidarsi a piattaforme di sharing come GamsGo.
Questi siti permettono di acquistare una quota di un abbonamento Premium a prezzi molto più bassi di quelli ufficiali, garantendoti un profilo personale su servizi come Netflix, Disney+ e YouTube Premium. Infine, ricorda che per piattaforme come NOW, l’unico modo per scendere a 4,99€ al mese è accettare un vincolo di 12 mesi, evitando così i costi più alti dei rinnovi mensili senza impegno.
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